Gli Uomini vengono da Marte, le Donne da Venere

.

Si è presentato semplicemente Paolo Migone, al pubblico triestino; fin da prima dello spettacolo, lo si poteva trovare nel bar del teatro, dove si aggirava aspettando di salire sul palcoscenico e cercando forse ispirazione sulla città dalle persone del luogo.

In teatro lo aspettava un pienone di suoi estimatori, accorsi grazie al successo ottenuto dal comico attraverso il media televisivo.

Lo spettacolo è iniziato con una voce registrata che illustrava la vista su due pianeti: Marte e Venere. Il primo era raffigurato da un’enome palla che si illuminava di rosso, appesa al soffitto, l’altro ne aveva una simile ma di colore verde.

Tutti aspettavano l’apparizione dello scienzato più famoso di Zelig, ma soprendendo il pubblico non si presentò con il camice ma salì sul palcoscenico ed iniziò a parlare della città che lo ospitava deridendone le  difficoltà che presenta, come la mancanza di posteggio ed il freddo di quel giorno. Vestirà il camice solo per un attimo, quasi a ricordare il suo personaggio, così come a tratti riporterà dei  modi di dire usati nei suoi spettacoli.

“Noi siamo fatti al 75 per cento di acqua. Quando litighiamo è come litigare con due taniche da 25 litri ciascuna: praticamente tempo perso!”

Una registrazione ha riportato un dialogo comune tra una coppia, in macchina, in una serata verso il teatro: pensieri diversi, un mondo di differenze, di rimproveri e di incomprensioni. Finito l’ascolto, con il suo modo sereno abbozzando un sorriso, Paolo Migone ha chiesto: Vi siete riconosciuti? La risata che ne è seguita è stato il segno inequivocabile di approvazione.

Quella di Trieste è stata la cinquantottesima replica di questo spettacolo basato sul testo di un libro che ha venduto più di cinquantamilioni di copie e che è stato tradotto in venti ligue. Migone ha ricevuto questo libro in regalo dalla moglie e dopo averlo fatto stagionare sul comodino, ha deciso di iniziare a leggerlo, rimanendone affascinato.

Ha compreso dunque che gli uomini e le donne vivono sullo stesso pianeta ma provengono da pianeti diversi; pensano di essere simili, ma non lo sono e quindi non si capiranno mai. La donna inoltre ha una memoria mostruosa; si veste di bianco quando si sposa, ma in realtà è una scatola nera, e registra tutto, ogni piccola cosa illudendosi che l’uomo abbia la stessa capacità.

Migone ha proceduto durante tutto lo spettacolo creando uno schema che spiegasse con un modo estremamente simpatico e divertente, le differenze tra i due generi. Mentre l’uno cerca la competenza, l’altra rincorre la relazione, mentre uno cerca l’apprezzamento, l’altra la comprensione e così via elencandoli tutti. Tratta la differenza dell’uno nell’affrontare i problemi da solo mentre l’altra vorrebbe parlarne insieme, una parte razionale messa a confronto con una emozionale. Parla della capacità maschile di svolgere un solo compito alla volta, magari perfettamente, in confronto alla polifunzionalità femminile. Un divario continuo tra un porre fiducia ed un abbisognare di attenzioni continue.

Tutti questi fondamenti comportamentali, vengono trattati da Migone in maniera estremamente divertente vengono presentati, forse per la prima volta, a favore della figura femminile infatti lo si sente ammettere pubblicamente che la donna è spesso più forte dell’uomo, essendo lei un guerriero che non si spaventa di  fronte a nulla.

.
©Laura Poretti Rizman

.

11-9-2013-8-23-28_473637

“Per la prima volta Paolo Migone arriva al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo scienziato con l’occhio nero, applaudito comico di Zelig mette in scena Gli Uomini vengono da Marte, le Donne da Venere di Paul Dewandre, tratto dall’omonimo libro best seller dello psicologo americano John Gray: martedì 28 gennaio 2014, ore 20.30, Politeama Rossetti – Sala Assicurazioni Generali”.

foto fornita da Il Rossetti
foto fornita da Il Rossetti

Anche a Trieste – ospite del Teatro Stabile regionale, martedì 28 gennaio alle ore 20.30 – il “professor” Paolo Migone spiegherà la diversità funzionale tra uomo e donna nel divertente ed educativo adattamento teatrale di Paul Deqandre di Gli Uomini vengono da Marte, le Donne da Venere: best seller dello psicologo americato John Gray, tradotto in quaranta lingue, che ha venduto oltre 50 milioni di copie e fa parte dei libri più venduti al mondo.

Lo scienziato dall’occhio nero di Zelig, solito ad affondare attacchi all’indirizzo delle donne, questa volta «“per colpa” di John Gray» arriva addirittura a difendere i gentil sesso. Inoltre Migone sottolinea che «le donne sono più preparate allo spettacolo e lo apprezzano di più. Loro hanno senz’altro letto il testo e costretto, trascinato, l’uomo che ci viene senza voglia… però poi anche lui finisce per apprezzare le cose che dico. Uno spettacolo che mi sta dando tante soddisfazioni: infatti sono state cinquantacinque le repliche messe in scena nel corso del 2013 e ne abbiamo previste altre trenta quest’anno».

«La messa in scena non ha lo scopo di condividere “verità”, ma soprattutto aiutare a comprendere l’incomprensibile» spiega Paolo Migone. «Parlo di vita quotidiana, di sesso, di tutto quello che può rapportare l’uomo e la donna e delle loro differenti visioni, ovviamente in chiave comica. L’originalità dello spettacolo sta proprio nel fatto che ricorda le principali differenze di funzionamento tra i due sessi, sostenendosi su situazioni quotidiane che conosciamo tutti, tenendo presente il confronto di ogni generazione. Grazie al professor Paolo Migone, infine comprenderemo come fare di queste differenze una fonte di complicità, e non di conflitto».

Paolo Migone, comico, cabarettista, disegnatore e caratterista italiano, è da oltre dieci anni uno dei perni di Zelig su Canale 5. Nato a San Paolo del brasile ma cresciuto a Livorno, nella sua vita a ha svolto svariati corsi di teatro ed ha poi creato il personaggio che ormai tutti immediatamente riconosciamo dall’aspetto e dall’abbigliamento tipico dello “scienziato pazzo”. Ci fa divertire esprimendo la sua visione pessimistica del mondo: dalla vita di coppia, alla frenetica vita della metropoli milanese, alle ingiustizie della società italiana. Nel 2012 ha vinto il Delfino d’Oro alla carriera come miglior cabarettista dell’anno  al Festival Nazionale Adriatica Cabaret.

Gli Uomini vengono da Marte, le Donne da Venere  di Paul Dewandre dal libro di John Gray, con Paolo Migone è diretto da Carlo Neri; la direzione musicale è a cura di Giovanni Pasquini. Lo spettacolo è prodotto da Ridens Produzioni, in accordo on Bernard Olivier e Alain Diercky, in tour a cura di Erico Porecca.

Lo spettacolo va in scena al Politeama Rossetti – Sala Assicurazioni Generali martedì 28 gennaio 2014 alle ore 20.30 ed è uno spettacolo programmato fuori abbonamento.

I biglietti si possono acquistare presso i consueti punti vendita del Teatro Stabile regionale, attraverso il sito www.ilrossetti.it, mentre informazioni sono disponibili anche al telefono chiamando il Teatro allo 040-3593511.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.