A Dream Within a Midsummer’s Night Dream

Ogni sogno ha un’altra faccia chiamata incubo che lascia spazio al dolore e al rimpianto della bellezza tanto idealizzata.
E’ questo il motivo conduttore di questa prestigiosa interpretazione di danza fornita da una compagnia eccellente che offre una visione completamente diversa di esibizione tra il primo e il secondo atto.
Da una parte la classicità dei movimenti e della musica che accompagna i protagonisti nel sogno, dall’altra la contemporaneità musicale e di danza che illustra il dolore del non poter realizzare e mantenere il sogno tanto ambito.
Amori e successi di vita lasciano ben presto spazio alle dipendenze dalla droga e alla disperazione d’abbandono.
A macchinare il tutto  un Jolly ora angelico e ora diabolico, che si diverte e piange osservando amori che si realizzano in legami trasversali esaltando forse per la prima volta in maniera evidente la bellezza dei sentimenti omosessuali.
Un velo sul volto, racchiude mille simbolismi, ma se questo si adagia su di un ballerino che corre sulla scena, diviene forza pura e quando cambia colore passando dal bianco purezza, al rosso passione stile Martha Graham, o al viola che ci porta a pensare al movimento del popolo che porta il suo nome,  la danza vibra di significati profondi che si uniscono al volo angelico della scena finale, fino a quando il velo nero della morte chiude la scena correndo via e lasciando spazio al buio e al riverbero di quanto visto.
©Laura Poretti Rizman
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foto fornita da Il Rossetti
foto fornita da Il Rossetti
“La compagnia inglese Ballet Black apre la stagione Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Appuntamento solo martedì 11 novembre con un ricco programma che prevede coreografie di  Martin Lawrance, Christopher Marney e in prima per l’Italia la divertente e suggestiva A Dream Within a Midsummer’s Night Dream del portoghese Arthur Pita”.
Si inaugura martedì 11 novembre alle 20.30, con un nome internazionale, la nuova stagione di Danza al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: arriva il Ballet Black, compagnia inglese fondata nel 2001 e supportata dalla prestigiosa Royal Opera House di Londra.
Direttore artistico nonché fondatore del Ballet Black è Cassa Pancho: discendenze inglesi e di Trinidad, ha studiato alla Royal Academy of Dance e dopo la laurea ha dato vita all’ensemble con imponendosi l’obiettivo di creare modelli di ruolo ai giovani danzatori africani e asiatici. Cassa Pancho che è anche “alumni” del programma leadership del National Theatre “Step Change”, supportato da Nicholas Hytner e Nick Starr ha rafforzato poi il progetto creando nel 2002 anche la Ballet Black School e nel 2004, il BB Associate Programme, che attualmente ha oltre 200 membri.
Tutti i componenti del Ballet Black sono dunque ballerini internazionali di discendenza africana e asiatica: a Trieste applaudiremo sei danzatori, perfetti, dotati nel classico, emozionanti nel contemporaneo, intenti con il loro lavoro a diversificare il balletto classico che per la sua tradizione non offre ai danzatori di colore o orientali molte possibilità. In questi 13 anni di vita la formazione si è costruita un ampio repertorio che tocca i balletti più classici e arriva fino ai contemporanei creati da coreografi di punta, come Liam Scarlett, Shobana Jeyasingh, Will Tuckett, Richard Alston e Martin Lawrance.
«Il nostro obiettivo finale è quello di vedere un cambiamento fondamentale nel numero di ballerini neri e asiatici coinvolti nelle compagnie di balletto tradizionali – scrive la compagnia nella propria presentazione e di rendere dunque l’esistenza di Ballet Black meravigliosamente inutile».
Nel frattempo coinvolgono il pubblico internazionale, conquistano la stampa, ricevono premi (uno fra tutti il Dance Awards 2012 come miglior compagnia indipendente del Regno Unito) e nell’ambito di un tour europeo alternano date in Inghilterra a due tappe in Italia, dove saranno a ospiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia l’11 novembre e il 18 dicembre a Trento.
Il programma composto per la serata a Trieste prevede un evento importante: la prima esecuzione italiana della coreografia A Dream Within a Midsummer’s Night Dream.
Sarà il numero conclusivo, danzato dall’intera compagnia ed è un lavoro lungo e molto suggestivo, che il coreografo portoghese Arthur Pita ha creato appositamente per il Ballet Black. È una nuova e  divertente versione del Sogno di una notte di mezz’estate shakespeariano: Puck introduce il pubblico in una seduttiva foresta in cui Oberon, Titania e gli amanti sono indotti a folleggiare. Da un sogno scaturisce un altro sogno dove la passione e l’amore vero fioriscono. Gli eccellenti danzatori si muoveranno su una contaminazione musicale che alterna George Frideric Handel a Moisés Vivanco, Cole Porter a James Shelton, a Lorenz Hart & Richard Rodgers.
Completeranno la serata Limbo di Martin Lawrance, danzato in trio sulle musiche di Paul Hindemith e il doppio duetto Two for a Kind di Christopher Marney su musiche di Pyotr Il’Yich Tchaikovsky e Maurice Rave, che indaga nel mutamento di un rapporto di coppia.
Il Ballet Black danza a Trieste, ospite della Stagione Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia soltanto martedì 11 novembre alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali.
I biglietti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

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