XXIV FESTIVAL INTERNAZIONALE
DI MUSICA SACRA
ANNA FRANK CONQUISTA IL PUBBLICO DI PORDENONE CON LA PRIMA DEL “DIARIO” IN LINGUA ITALIANA. INAUGURATO CON SUCCESSO NELLA SERATA DI IERI IL 24° FESTIVAL INT. DI MUSICA SACRA. SI PROSEGUE MARTEDI’ 27 OTTOBRE CON L’AFFASCINANTE CONCERTO DELL’ORPHEUS KAMMERORCHESTER WIEN, FRA ATTUALITÀ E RADICI DELLA TRADIZIONE BIZANTINA E DEL PELOPONNESO.
PORDENONE – Emozionante debutto ieri sera all’Auditorium Concordia per “Il Diario di Anna Frank”, l’evento concertistico articolato intorno alla prima versione italiana assoluta di “Das Tagebuch der Anne Frank” – monodramma in musica di Grigory Frid allestito dal Teatro dell’Opera di Lubiana in coproduzione con il Centro culturale Casa Zanussi – che ha inaugurato il XXIV Festival Internazionale di Musica Sacra, promosso da PEC – Presenza e Cultura con il CICP – Centro Iniziative culturali Pordenone, nel progetto a cura dei musicologi Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. Lunghi applausi hanno accolto la rappresentazione che era stata proposta anche in mattinata per le scuole di Pordenone: l’occasione per ripercorrere, per la prima volta in italiano nella partitura di Frid, la vicenda di un personaggio simbolo dell’intolleranza e dei crimini legati al nazismo, la giovane Anna Frank, nell’allestimento di ieri interpretata dal soprano Stefica Stipančević, sola in scena con i pochi oggetti di un probabile sottotetto. Una voce che ha vagato fra le pagine del diario immergendosi in emozioni e ruoli diversi, conflitti e paure, dipingendo i colori intensi di un dramma potente e trascinante.
Il cartellone musicale del festival Internazionale di Musica Sacra prosegue martedì 27 ottobre, alle 20.45 nel Duomo San Marco, con l’Orpheus Kammerorchester Wien diretta da Konstantinos Diminakis, con Elsa Giannoulidou mezzosoprano su musiche di A. Dvorak, S. Kougioumtzis e Inni Bizantini; il concerto, in partnership con l’Ambasciata Greca di Vienna – Metropolia Greco Ortodossa d’Austria, è focalizzato su un programma che accosta ai Lieder Biblici di Dvorak un significativo lavoro del compositore greco Stavros Kougioumtzis, scomparso nel 2005, in cui la moderna ricerca armonica affonda le proprie radici nella tradizione bizantina e in quella popolare del Peloponneso. La Orpheus Kammerorchester Wien nasce per opera del giovane prominente direttore greco Konstantinos Diminakis, che ne ha fatto anche espressione della comunità greca nella capitale austriaca. Ingresso libero, info Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone tel 0434.365387– pec@centroculturapordenone.it
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A PORDENONE LA PRIMA MONDIALE DEL MONODRAMMA “IL DIARIO DI ANNA FRANK” IN LINGUA ITALIANA.
NELL’ALLESTIMENTO DEL TEATRO DELL’OPERA DI LUBIANA SU PARTITURA DI GRIGORY FRIDD LO SPETTACOLO INAUGURA, GIOVEDI’ 22 OTTOBRE, LA 24^ EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA A CURA DEL CICP CON PRESENZA E CULTURA, PER LA DIREZIONE ARTISTICA DI FRANCO CALABRETTO – EDDI DE NADAI.
NEI 70 ANNI DALLA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE PARLERA’ FINALMENTE ITALIANO LO SPETTACOLO REALIZZATO PER LA REGIA E SCENE DI ROCC, SU DIREZIONE MUSICALE DI ALEKSANDAR SPASIĆ. “IL DIARIO DI ANNA FRANK” E’ STATO NEL 2012 IL PIU’ RAPPRESENTATO AL MONDO DI UN COMPOSITORE VIVENTE. NEL RUOLO CHIAVE DI ANNA FRANK IL GIOVANE SOPRANO ŠTEFICA STIPANČEVIĆ, ACCOMPAGNATO DAL TRIO IRINA MILIVOJEVIĆAL PIANOFORTE, DIMITRE GOUEORGUIEV IVANOV CONTRABBASSO, TOMAŽ VOUK PERCUSSIONI.

PORDENONE – Sarà lo spettacolo di coproduzione “Il Diario di Anna Frank” (Das tagebuch der Anne Frank), monodramma in musica di Grigory Frid allestito dal Teatro dell’Opera di Lubiana per la prima volta portato in scena in lingua italiana, a inaugurare, giovedì 22 ottobre (ore 20.45, Auditorium Concordia di Pordenone), la XXIV edizione del Festival internazionale di Musica Sacra sul tema “Da Oriente a Occidente, oltre le frontiere”. Nei 70 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale “Il diario di Anna Frank”, da 40 anni proposto con grandissimo successo negli Stati Uniti e sulle scene internazionali, parlerà finalmente anche in italiano, per iniziativa di PEC – Presenza e Cultura con il CICP – Centro Iniziative culturali Pordenone, nel progetto a cura dei musicologi Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. Lo spettacolo, che nel 2012 fu il più eseguito in assoluto al mondo su partitura di un compositore vivente, sarà presentato nella traduzione a cura di Rino Alessi e nell’allestimento per la regia e scene di Rocc, con la direzione musicale di Aleksandar Spasić. Nel ruolo chiave di Anna Frank il giovane soprano Štefica Stipančević, accompagnato da ensemble strumentale: il Trio Irina Milivojevićal pianoforte, Dimitre Goueorguiev Ivanov al contrabbasso, Tomaž Vouk alle percussioni. Ingresso libero, info Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone tel 0434.365387– pec@centroculturapordenone.it www.centroculturapordenone.it
Il Diario fu eseguito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1978 e negli anni Novanta la traduzione inglese la portò al successo internazionale. Il Teatro dell’Opera di Lubiana ne ha realizzato la prima esecuzione assoluta in lingua slovena e il Festival Internazionale di Musica Sacra la prima in lingua italiana. Frid trasforma i momenti salienti del tristemente famoso diario della ragazzina tedesca in 21 episodi di fortissima valenza emozionale ed umana, rendendo più che mai coinvolgente la tragedia vissuta da Anna Frank, dalla sua famiglia e dall’intero popolo ebraico. L’allestimento minimalista del Teatro di Lubiana evoca il piccolo spazio dove Anna rimase nascosta per due anni prima dell’arresto e la deportazione nel campo di concentramento dove la giovane morirà di tifo meno di un anno dopo. Nel Diario di Anna Frank, due sono i modelli cui Frid si ispira: Pierrot Lunaire (1912) di Schoenberg e Histoire du soldat di Stravinsky (1918). La costruzione del linguaggio e l’uso delle risorse musicali è certamente di estrazione schoenberghiana, ma molto personale è il forte linguaggio espressivo, l’ambientazione atonale, una sorta di pittura realistica. Frid segue fedelmente il materiale documentario, cioè il testo del Diario originale, scritto nel rifugio segreto di Amsterdam, dove i pensieri della ragazzina si accavallano, tra lo sguardo rubato di un angolo di cielo blu, il suono del vicino campanile e le aspettative di un amore adolescenziale. La regia essenziale lascia l’interprete sola sulla scena, con i pochi oggetti di un probabile sottotetto. La voce vaga tra le pagine del diario immergendosi in emozioni e ruoli diversi, conflitti e paure, dipingendo i colori intensi di un dramma potente e trascinante.
Grigory Frid ha realizzato diverse strumentazioni del Diario di Anna Frank. La prima esecuzione avvenne nel 1972 (con grandi difficoltà provocate dalla censura sovietica) con il solo accompagnamento del pianoforte. La versione più eseguita è quella per 9 esecutori (flauto/ottavino, clarinetto, fagotto, tromba, pianoforte, violino, violoncello, contrabbasso e percussioni), andata in scena solo nel 1977. La versione adottata in questa esecuzione, pianoforte contrabbasso e percussioni, sempre originale dell’autore, realizza perfettamente l’ambiente raccolto ed essenziale, con atmosfere quasi cabarettistiche, in cui Anna rilegge i suoi ricordi e le sue emozioni.