
La Fondazione Pordenonelegge.it propone uno speciale percorso formativo di “educazione alla bellezza”: da mercoledì 8 novembre, sette incontri per esplorare le diverse strade che portano alla bellezza. Il corso, curato da Valentina Gasparet e dedicato agli insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado, ma fruibile da tutti gli interessati, consentirà di apprendere nuove modalità e conoscenze su argomenti che spesso vengono trattati nei programmi scolastici e di acquisire anche nuove prospettive e possibilità da restituire ai ragazzi in classe. Sarà un approfondimento che parte dai libri e dagli autori, per indagare alcuni aspetti e temi che riguardano la formazione nella scuola primaria e secondaria di primo grado; ma il corso è aperto a tutti, perché la bellezza della poesia, del paesaggio, dei Classici, dell’arte, della tecnologia e della musica riguarda chiunque, dai più piccoli agli adulti.
Si inizia mercoledì 8 novembre con il filosofo della scienza Stefano Moriggi, autore del libro Educare alla bellezza e alla verità (Erickson, 2016), che parte proprio dall’idea forte che bellezza e verità possono essere obiettivi educativi. E possono esserlo se i territori della didattica vengono “contaminati” con quelli dell’estetica, dell’arte e della scienza. Portare il bello e il vero a scuola significa fornire strumenti per la co-costruzione di esempi e repertori di verità e bellezza, scoprendo come spesso le due idee convivano o addirittura coincidano. Significa allenare e valorizzare la curiosità per la conoscenza e la sensibilità emozionale.
Con l’architetto Moreno Baccichet, il 15 novembre, si discuterà della bellezza del paesaggio. A testa china su un tablet, sembra che i bambini non conoscano (o ri-conoscano) più il paesaggio, il suo cambiare con le stagioni, le piccole e grandi bellezze che hanno intorno. Provare a restituire loro uno sguardo nuovo e antichissimo: anche solo per guardare cosa c’è lungo il fiume fuori casa o tra i cespugli e la collina, pochi chilometri in là.
La bellezza della poesia sarà trattata dal poeta e direttore artistico di pordenonelegge, Gian Mario Villalta, mercoledì 22 novembre. Tutti i giorni ogni essere umano, da quando inizia a far uso della parola, ha a che fare con la poesia. Ma quasi mai lo sa. Celebrazione dell’essere al mondo e confronto con il mondo stesso, collaudo del rapporto tra il dire, il progettare e il fare, educazione del sentire e dei limiti della sua comunicazione, l’arte della parola trova nella poesia la sua esperienza originaria, necessaria alla vita. E lo si può dimostrare con esempi e qualche esperimento.
Il 29 novembre l’autore due volte premio Andersen Guido Sgardoli “educherà” alla bellezza dei Classici. Partendo da alcune domande – come si possono “trattare” i grandi Classici della letteratura con i ragazzi sui banchi di scuola? Sono lecite le “riduzioni” o le “ri-scritture” di un’opera letteraria? – con Guido Sgardoli si affronterà un viaggio speciale alla scoperta del valore linguistico della narrazione e della forza attuale delle grandi storie di tutti i tempi.
L’arte contemporanea – quella che spesso sembra più lontana o incomprensibile – è un formidabile specchio in cui si riflette il presente, con le sue contraddizioni. L’abitudine a osservare il dettaglio, la curiosità di decifrare, il piacere di “giocare” con le opere d’arte, possono diventare contenuti e energie nuova da portare in classe. Si parlerà di questa bellezza dell’arte il 6 dicembre con il curatore e critico d’arte Marco Minuz.
Mercoledì 10 gennaio il giornalista ed esperto di web e nuovi media Sergio Maistrello affronterà il tema della bellezza della tecnologia, perché le possibilità e le meraviglie che il mondo del web può offrire ai ragazzi sono moltissime. Ma molti sono anche i rischi, le insidie e i danni che può creare. È necessario conoscere e dedicare grande attenzione a un tema delicato ma imprescindibile e dagli straordinari utilizzi e possibilità anche a scuola.
Ultimo appuntamento il 17 gennaio con il musicologo Roberto Calabretto e la bellezza della musica. Ascoltata alla radio, in televisione o dallo smartphone, la musica è una presenza fondamentale per i ragazzi. Ma la magia di melodie e grandi classici, spartiti e maestri della musica del passato e del presente possono entrare anche in un’aula scolastica, per educare anche i più piccoli alla bellezza dell’ascolto.
Gli incontri si svolgeranno a Palazzo Badini, Via Mazzini 2, Pordenone. Il corso è riconosciuto come iniziativa formativa per il personale della scuola da decreto Ufficio Scolastico Regionale FVG protocollo AOODRFVG/8874 del 31.08-2017.
Le iscrizioni saranno possibili da lunedì 16 ottobre on line sul sito www.pordenonelegge.it al link http://pordenonelegge.it/tuttolanno/pordenonescrive-insegnanti-2017, verranno accolte fino a esaurimento posti disponibili e comunque entro il 3 novembre 2017.
Per informazioni, costi e dettagli, scrivere a scuola@pordenonelegge.it oppure telefonare allo 0434.1573200