Prosegue fino al 23 maggio al Politeama Rossetti di Trieste lo spettacolo “Le Eccellenti” di Marcela Serli che lo Stabile del Friuli Venezia Giulia coproduce, sul tema delle donne ricercatrici e della discriminazione femminile.
Queste repliche alla sala Assicurazioni Generali seguono l’anteprima andata in scena con successo lo scorso settembre nel contesto degli eventi collaterali all’Euroscience Open Forum 2020, alla presenza della ministra Elena Bonetti e sono una cooproduzione con il Teatro della Tosse di Genova e Compagnia Fattoria Vittadini di Milano ed è stato promosso dai CUG dell’Università degli Studi di Trieste, e della SISSA.

Sul palcoscenico ci saranno molte donne di varie professionalità, ma principalmente legate al mondo della ricerca.
Porteranno in scena i loro racconti e la storia della discriminazione nel mondo della scienza. in particolare la storia di Rosalind Franklin, Lise Meitner, Cecilia Payne, Katherine Johnson ma anche molte altre, confrontandosi con le proprie. Uno spettacolo di denuncia storica che tocca il suo apice apice maggiore quando la denuncia diviene personale e con donne reali, ci porta nella violenza quotidiana di genere. Donne, quelle sul palcoscenico, che poco hanno a che vedere con il mondo dello spettacolo, ma utilizzandolo e attraversandolo, magari con incertezza nella forma narrativa e teatrale, ci fanno sussultare per l’emozione di trovarci di fronte, per l’ennesima volta, ad ingiustizie di genere, a soprusi e a mobbing. Sono storie in cui tutte possiamo ritrovarci e confrontarci, riflettendo sulla propria vita professionale e personale.
Forse non tutti però sanno che l’ineguaglianza lavorativa si trovi ad ogni livello. Ecco allora emergere quanto poco sia ascoltato e sostenuto ancora oggi il talento delle donne, ecco denunciato quanto ancora sia forte la loro esclusione in ambito economico, sociale, politico.
“Le Eccellenti” propone il quotidiano vivere di queste ricercatrici e l’eccellenza delle loro materie, attraverso uno stile comico e irriverente, raccontando non solo i loro successi, ma anche le difficoltà che ogni giorno si trovano davanti.
Dirette da Marcela Serli – che è anche interprete – vedremo in scena Cinzia Spanò, Noemi Bresciani, Chiara Ameglio, Caterina Bonetti, Domenica Bueti, Saveria Capellari, Anna Gregorio, Pamela Martinez Orellana, Lorenza Masutto, Laura Nenzi, Veronica Ujcich, mentre eseguono le musiche dal vivo in maniera magistrale viaggiando negli anni della rivoluzione femminista, Margherita Baggi, Piercarlo Favro, Camilla Collet.
Margherita Hack diceva che La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l’universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l’insegnamento calato dall’alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede. Jane Anger era un’autrice inglese del sedicesimo secolo e la prima donna a pubblicare una difesa integrale del suo sesso in inglese. Il titolo della sua difesa, Jane Anger Her Protection For Women, fu pubblicato nel 1589. Nel suo testo lei chiedeva: E’ mai esistito qualcuno così maltrattato, così vilipeso, così insultato, tanto ingiustamente e crudelmente calpestato come noi donne?
A voi la risposta.
Laura Poretti Rizman
LE ECCELLENTI
progetto, regia e drammaturgia Marcela Serli
con Cinzia Spanò, Noemi Bresciani
e con Caterina Bonetti, Domenica Bueti, Saveria Capellari, Anna Gregorio, Pamela Martinez Orellana, Lorenza Masutto, Laura Nenzi, Veronica Ujcich, Marcela Serli
musicisti Margherita Baggi, Camilla Collet, Piercarlo Favro
video a cura di Alberto Amoretti
fotografie in scena Giovanni Hänninen
collaborazione alla drammaturgia Cinzia Spanò, Noemi Bresciani
collaborazione alla ricerca fonti Sergia Adamo, Pilar de Cardenas, Patrizia Romito
assistente Pilar de Cardenas
foto di scena Vito Lorusso
in video Barbara Negri
voce Antonella Viola
musicisti Margherita Baggi, Camilla Collet, Piercarlo Favro
promosso da CUG dell’Università degli Studi di Trieste, CUG della SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro della Tosse di Genova e Compagnia Fattoria Vittadini di Milano
Il palcoscenico del Politeama Rossetti sarà abitato da un impianto a scena vuota, con la proiezione di video interviste e molto altro, con la presenza in contemporanea di tutte le protagoniste: la messa in scena si propone di sintetizzare, in modo poetico e al tempo stesso “divulgativo” il materiale raccolto, con l’importante obiettivo che questo percorso creativo abbia l’intensità e la profondità data dalla durata e dalla condivisione, e che la drammatizzazione rimanga sempre in bilico fra verità e finzione. Tra teatro e vita.
«Il progetto nasce in un contesto particolare» spiega Marcela Serli. «I Comitati Unici di Garanzia dell’Università degli Studi di Trieste e della SISSA per dare risalto al tema delle pari opportunità, mi hanno proposto di lavorare, creando un monologo, sulla figura di Rosalind Franklin, scienziata nota, oltre che per il suo talento, per non aver avuto il riconoscimento meritato. Franklin, laureata in Chimica, diede infatti inizio allo studio della struttura del DNA. I suoi dati, non ancora pubblicati, furono utilizzati da due scienziati, Watson e Crick, cosa che valse loro il premio Nobel nel 1953.
A quel punto, ho rilanciato. La storia di una discriminazione che accomuna le biografie di molte donne scienziate, allora come oggi. Lavorando da anni su temi che legano la repressione, il potere, il genere e le minoranze ho deciso di creare un altro tipo di progetto, tenendo i due concetti di base che uniscono queste donne ricercatrici, il talento e la discriminazione, ma coinvolgendo e mettendo in scena sia ricercatrici sia professioniste dello spettacolo dal vivo. In scena ci sono attrici, danzatrici, musiciste ma anche matematiche, neuroscienziate, astrofisiche, veterinarie…».