Caravaggio 🗓

C’è un verità dolente, cruda, c’è un personaggio sgradevole con questa barba gigantesca, nera, con il volto truce che è Pilato, Pilato che sta dicendo i giudei, “ecco il vostro re”.
E c’è Cristo che appare nella sua assoluta purezza interiore, ma ferito, colpito, con la sua corona di spine …

Vittorio Sgarbi

foto Laura Poretti Rizman

 

Vittorio Sgarbi riempie i teatri.

Vittorio sa parlare d’arte in maniera semplice, attuale ed avvincente.

Vittorio riesce a far amare l’arte anche a chi di arte non si intende.

Vittorio che, attraverso i suoi modi colorati di interagire con gli altri, attrae la simpatia di quanti non riescono troppe volte, a dire quello che davvero pensano.

Vittorio che dissacra ma che in fondo analizza in maniera sviscerata gli intenti umani.

Vittorio che si diverte e così diverte gli altri.

Vittorio che se ne frega e vive la vita, mostrando un modo d’essere.

Vittorio che riesce a farsi amare, nonostante tutto o più probabilmente grazie a tutto ciò.

Caravaggio come  non si era mai sentito, nonostante questo spettacolo possa risalire a tempo fa, LINK,  è stato rappresentato in parte, in maniera diversa, non fosse altro per il fatto che il protagonista divaga e attualizza. Per questo motivo e per molti altri, molte persone sono ritornate a sentirlo, altre a conoscerlo dal vivo per la prima volta: vero è che il teatro Rossetti  pullulava di pubblico mostrando come un teatro dovrebbe essere quotidianamente.

Caravaggio spiegato e analizzato in ogni suo particolare, confrontato in maniera scrupolosa con altri artisti e letterati,  in particolare con la figura del poeta Pierpaolo Pasolini.

Caravaggio che vive attraverso la cultura e l’interpretazione di Sgarbi, ma che prende vita attraverso le immagini proiettate e la musica suonata dal vivo.

Caravaggio è stato uno spettacolo parte del cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che giovedì 11 novembre sul palcoscenico del Politeama Rossetti, ha visto Vittorio Sgarbi ringraziare il suo folto pubblico, cogliendo l’occasione per presentare a Trieste il suo ultimo libro “Ecce Caravaggio. Da Roberto Longhi a oggi”, firmando le copie e incontrando quanti lo volessero, al termine nel foyer del Teatro.

Naturalmente a piedi nudi.

Laura Poretti Rizman

Foto Vittorio Sgarbi fornita da Teatro Stabile del FVG

Sarà per il pubblico un’esperienza speciale, quella di farsi condurre attraverso la pittura e la storia di Michelangelo Merisi – il Caravaggio – da un esperto della caratura di Vittorio Sgarbi. Il suo sguardo magistrale e la sua assoluta competenza permetteranno di conoscere ogni segreto delle opere, che saranno proiettate e analizzate nel corso della preziosa lectio.

“Caravaggio” è in scena in una serata unica, giovedì 11 novembre al Politeama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali, con inizio alle 20.30: il titolo è inserito nel cartellone “Scena Contemporanea”, che espolora le molte possibilità espressive e intersecazioni fra il teatro e le altre arti: nella Stagione 2021-2022 più volte “incontrerà” ed evocherà i linguaggi pittorici, in differenti modulazioni. Dopo l’appuntamento con Vittorio Sgarbi, nello stesso cartellone si parlerà ad esempio di Frida Khalo in “Viva la vida” con Pamela Villoresi mentre gli stilemi più astratti e attuali saranno al centro della commedia di Yasmina Reza “Art”.

«Caravaggio è doppiamente contemporaneo» asserisce Vittorio Sgarbi. «È contemporaneo perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera. Non sono stati il Settecento o l’Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un’epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un’attualizzazione, un’interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio».

Al linguaggio pittorico di Caravaggio, Vittorio Sgarbi ha dedicato opere critiche e testi di grande rilevanza, fra tutti i recenti “Caravaggio. Il punto di vista del cavallo” e “Ecce Caravaggio. Da Roberto Longhi a oggi”.
Critico e storico dell’arte, Sgarbi ha curato importanti mostre in Italia e all’estero ed è autore di fondamentali saggi e articoli. Eclettico, appassionato e impegnato su fronti differenti, è parlamentare della Repubblica ed ha assunto diversi incarichi istituzionali. In campo artistico è presidente di Ferrara Arte, presidente della Fondazione Canova, presidente del MART. Nel 2011 ha diretto il Padiglione Italia per la 54* Biennale d’Arte di Venezia, nel 2017 è stato chiamato per chiara fama all’Università per stranieri di Perugia come professore ordinario di Storia dell’Arte. Sterminata e autorevole la serie di pubblicazioni da lui curate e firmate sul mondo dell’arte.

Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.

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“CARAVAGGIO”
di e con Vittorio Sgarbi
produzione Promomusic

Scheduled Arte e spettacolo

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