ROMEO AND JULIET
Balletto di Renato Zanella su Musiche di Sergej Sergeevič Prokof’ev
Coreografia RENATO ZANELLA
Direttore AYRTON DESIMPELAERE
Scene ALESSANDRO CAMERA
Costumi ALEXANDRA BURGSTALLER
Luci JASMIN ŠEHIĆ
Scene e costumi: laboratori del SNG Opera in balet Ljubljana e SNG Drama Ljubljana
Personaggi e interpreti principali
Giulietta
NINA NOČ / NINA KRAMBERGER
Romeo
YUJIN MURAISHI / FILIP JURIČ
SOLISTI E CORPO DI BALLO DELLA SNG OPERA IN BALET LJUBLJANA
ORCHESTRA E TECNICI DELLA FONDAZIONE TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE
Romeo and Juliet, il Balletto di Renato Zanella sulle musiche di Sergey Sergeyevich Prokofiev, approda a Trieste dopo sedici anni e la storia di due giovani amanti veronesi ostacolati dalla società che ha ispirato William Shakespeare, rivive vestendo abiti e abitudini consone al vivere moderno.
Passi di danze appartenenti agli anni ’60 si mescolano con Relevé di danza classica, abiti di seta leggera si uniscono a moda affine al punk, a contaminare con tocchi leggeri che man mano prendono più importanza, la classicità dell’opera. Grande attenzione alla contestualizzazione all’oggi dunque da parte del coreografo per accentuare il ripetersi degli errori da parte della società.
La violenza del gruppo giovanile e la voglia di appartenenza, scatena una guerra diretta dai patriarchi che non cedono neppure di fronte all’innocenza di un amore dei propri figli. La morte e il rimpianto dunque si vestono di un nero che non appare come dolore ma come destino inevitabile.
Il teatro nazionale sloveno Opera e balletto SNG Opera in balet di Lubliana vanta un vasto programma di opere liriche, di balletto e concerti del repertorio classico e moderno, di cui Renato Zanella è direttore artistico.
Grande talento quello dimostrato dai giovani ballerini che hanno saputo interpretare diversi ruoli alternandosi nelle serate di replica. Il corpo di ballo presente a Trieste era composto da Nina Noč, Nina Kramberger, Yujin Muraishi, Filip Jurič, Tjaša Kmetec, Ana Klašnja, Georgeta Cspraroiu, Urša Vidmar, Tasja Šarler, Marin Ino, Katja Romšek, Lara Flegar, Antonija Novotny, Gregor Gustin, Iulian Ermalai, Hugo Mbeng, Filippo Jorio, Lukas Zuschlag, Kenta Yamamoto, Yuki Seki, Goran Tatar, Erica Pinzano.
Le scene di Alessandro Camera si componevano principalmente da un gioco di tendaggi e sipari che si alzavano ed abbassavano coadiuvati dal lavoro della regia delle luci dirette da Jasmin Šehić. Splendida la scelta dei costumi da parte di Alexandra Burgstaller che ha stravolto il senso storico del racconto. Nota di grande importanza come sempre per il Teatro Sloveno per la drammaturgia che in questo caso era a cura di Tatjana Ažman.
Nota di merito al direttore d’orchestra Ayrton Desimpelaere, che a tratti riusciva a far distogliere lo sguardo su di se, tanto forte era l’energia e la vibrazione che dimostrava nel fondersi con la musica attraverso la sua direzione d’orchestra.
Laura Poretti Rizman
Torna a Trieste il grande balletto con Romeo and Juliet nella produzione della SNG Opera in Balet Ljubljana con la coreografia del Maestro Renato Zanella, vero caposaldo della grande danza europea da decenni e grazie al nuovo sodalizio l’appuntamento si ripeterà negli anni a venire, rendendo Trieste una delle pochissime città italiane in grado di offrire la preziosa e rara arte coreutica al suo pubblico
Con uno dei grandi classici della danza novecentesca riparte il balletto a Trieste ed a firmare questo secondo appuntamento del dittico dedicato alla storia d’amore più famosa del mondo dopo il recente successo di pubblico e critica di Capuleti e Montecchi di Bellini, è il veronese Renato Zanella, vero Maestro europeo della danza, direttore artistico del corpo di ballo sloveno, firma di riferimento di Vienna negli anni d’oro. “Per un veronese questo titolo è una vera madeleine proustiana, ma oltre all’evocazione di quel balcone che attrae da sempre amanti da tutto il mondo, esso è anche stato un incontro ricorrente nella mia vita professionale, soprattutto nella coreografia di Cranko, che ho trovato sia a Stoccarda sia a Vienna” racconta Zanella “Ma devo ammettere che solo a Ljubljana ho finalmente trovato le condizioni ideali per realizzare il mio personale Romeo e Giulietta”. Dunque uno dei titoli più famosi ma anche più difficili del balletto internazionale, arriverà a Trieste dopo una riflessione creativa durata decenni: sontuoso, travolgente, tradizionale e contemporaneo, tecnicamente complesso ma al contempo libero, il Romeo and Juliet di Zanella riserverà sicuramente al pubblico un fiume d’emozioni senza tempo, liberate da tutte quelle sovrastrutture d’antico che possono in qualche modo frenare il moto empatico voluto e fortissimamente cercato dalla coreografia.
Le scene di Alessandro Camera, scenografo di fama dall’opera alla prosa ed alla danza, vestono il palco con una sensuale eleganza senza tempo che perfettamente si sposa con l’immaginario di Zanella.
Il titolo mancava poi a Trieste dal 2007, quando fu presentato nella storica interpretazione di Yuri Grigorovich, vera icona del grande balletto russo di San Pietroburgo e oggi dunque ritorna con un’altra firma d’eccellenza ma di ascendenza culturale assai diversa: italiana, eclettica, internazionale, europea, slovena. E giovane, come è giovane la compagnia di danza slovena che in realtà raccoglie ragazzi da tutt’Europa a partire proprio dall’Italia, dove la chiusura dei corpi di ballo combinata alla crescente popolarità della danza, crea grandi professionalità artistiche pronte per il mercato internazionale.
La bacchetta che guiderà l’Orchestra del Verdi in una delle partiture più complesse ed affascinanti del ‘900 sarà il belga Ayrton Desimpelaere, dal novembre 2022 nuovo direttore dell’Opera Nazionale e del Balletto di Slovenia a Lubiana, artista ampiamente stimato in Europa e di certo podio perfetto per conciliare le esigenze d’ascolto di pagine che sono anche capisaldi sinfonici, con le altrettanto difficili necessità del palco.
Il Sovrintendente Giuliano Polo sottolinea: “Dobbiamo ritenerci molto fortunati ad avere così vicino a casa un corpo di ballo che con la sua eccellenza, la sua freschezza, giovinezza e intraprendenza, ci consente di poter offrire al nostro pubblico questa forma d’arte così preziosa e così popolare nel nostro paese. E la grande umanità, esperienza e creatività di Zanella sono di certo un imprescindibile valore aggiunto per il più felice proseguo di questo accordo.”
ROMEO E GIULIETTA FUORI SCENA
a cura dell’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”
Lunedì 20 marzo 2023 alle ore 17.30, per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» è dedicato a «Romeo e Giulietta» di Sergej Prokof’ev il quinto appuntamento della stazione con «FUORI SCENA», il nuovo ciclo di guide all’ascolto delle opere in scena al Teatro Verdi di Trieste. L’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.
Il balletto, nella produzione firmata da Renato Zanella con i solisti e il corpo di ballo della SNG Opera in Balet Ljubljana sarà in scena dal 21 al 26 marzo al “Verdi” di Trieste. Sul podio il Maestro Ayrton Desimpelaere dirigerà l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. Allo “Schmidl” saranno Renato Zanella e Oscar Cecchi a guidare il pubblico nella fruizione di questo baletto, avvalendosi anche di esempi musicali e video.
Prokof’ev completò «Romeo e Giulietta», op. 64, nel 1935 ma il lavoro venne rappresentato per la prima volta come balletto completo nel 1938. Dal 1917 in poi, dopo la Rivoluzione russa, Prokof’ev visse all’estero, soprattutto a Parigi. «Romeo e Giulietta» segna la sua prima produzione per l’Unione Sovietica, dove era tornato nell’estate del 1936. Il percorso del balletto verso il palcoscenico fu difficile. Inizialmente era stato pianificato per la produzione del Balletto Kirov (ora Balletto Mariinsky) nell’allora Leningrado. Tuttavia, ancor prima che Prokofiev iniziasse a scrivere, la collaborazione con il Kirov fallì. Prokofiev lo propose invece al Balletto Bolshoi di Mosca, ma i suoi ballerini rifiutarono il pezzo in quanto impossibile da ballare. Dopo questo secondo rifiuto, il compositore convertì la partitura in due suite orchestrali, che furono eseguite per la prima volta nel 1936 e nel 1937. Il balletto raggiunse finalmente il palcoscenico nel 1938, a Brno, in Cecoslovacchia (oggi nella Repubblica Ceca). La prima sovietica avvenne nel 1940.
Il balletto racconta la nota storia shakespeariana con una musica di grande varietà. Agli amanti viene data una musica languida, soprattutto nella scena del balcone; la Nutrice e Mercuzio sono dipinti con un umorismo eccentrico. Le scene di lotta sono piene di energia e la scena del ballo in cui i personaggi del titolo si incontrano per la prima volta presenta numerose e varie brevi danze.
Ingresso libero fino ad esaurimento di posti disponibili.
Consigliata la prenotazione (indicando nome, cognome e recapito telefonico) all’indirizzo di posta elettronica info@amiciliricaviozzi.it