Alla “Notte dei ricercatori” (23 settembre 2011) non potevano mancare i… ricercatori erranti, un gruppo di giovani provenienti dalle varie realtà scientifiche triestine: Università, Area Science Park, SISSA, OGS, ICTP, INAF, CNR…
Il loro principale obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che quotidianamente affrontano le persone che si occupano di ricerca in Italia.
Anche quest’anno i ricercatori erranti coinvolgeranno il pubblico della notte dei ricercatori proponendo, attraverso iniziative ludiche, alcune riflessioni sulla difficoltà di fare ricerca in Italia: dalla (spesso) complicata carriera del ricercatore allo spreco di risorse pubbliche per la formazione di “cervelli in fuga” all’estero. Tutto questo, con la convinzione che un paese senza ricerca è un paese senza futuro.
Tra le colonne del Palazzo della Borsa, i ricercatori erranti organizzeranno un gioco per mettere le persone nei panni (o meglio nei “camici”) di uno scienziato, sperimentando in prima persona le problematiche quotidiane di questo lavoro.
Oltre a “Il Gioco del Ricercatore Errante”, il pubblico amante dell’enigmistica troverà pane per i suoi denti nel “CruciRicerca”, un cruciverba che testerà la conoscenza delle problematiche della ricerca italiana.
La partecipazione dei ricercatori erranti culminerà nell’intervento conclusivo di Street Science… e non mancheranno le sorprese!