Mother Africa

Hallo to everybody, Welcome to Mother Africa!

Inizia così lo spettacolo tanto atteso sulle scene del teatro Il Rossetti di Trieste. Un’inizio dolce e melodico, che ben presto lascia lo spazio al battere incessante dei tamburi e dei djembe. In una città come Trieste, dove la danza africana è da tempo conosciuta grazie al lavoro di varie Associazioni, vedere il cuore del movimento africano era un evento molto atteso.

Con il suono dei tamburi lo spettacolo da inizio alle esibizioni acrobatiche, che a turno e sapientemente, si alternano alle esibizioni canore e coreografiche di ballo. Un’orchestra dal vivo sostiene lo spettacolo, per lasciar spazio a tratti ad esibizioni personali. I colori contornano lo spettacolo, alternandosi tra giochi di luci e di proiezioni che formano la scena.

Girando lo sguardo tra il pubblico ci si aspetterebbe di trovare molti bambini, ma a ben guardare sono gli adulti quelli che affollano la sala, forse e giustamente, rispolverando la parte bambina che sogna nel ritrovarsi al circo. Un circo che si esibisce in un teatro che inizialmente era aperto a queste manifestazioni, portando anche animali sul palcoscenico. Un teatro che si ripresenta quindi come spazio cittadino di espressione multiedrica. Uno spettacolo che cattura i sogni e sfocia in applausi continui, per tutta la durata dello spettacolo.

Molti sono gli strumenti antichi e molti i canti, alcuni di stile yoruba, perchè Africa è una moltitudine di espressioni e di pensieri, e come spesso accade, si manifestano anche attraverso l’arte. Africa vuol dire molteplicità di culture, di religioni, di culture e di popoli, ma la Madre Terra accogli tutti indistintamente, perchè l’Africa è Madre per ognuno di noi. Una Madre dal cuore rosso e senza colore di pelle, una madre dal cuore dello stesso colore del sangue, comune a tutti, come fosse linfa vitale di quella natura così tanto amata e riconosciuta in questo continente.

Balli moderni, alternati a quelli antichi. Scherzi e parodie, quasi a sbeffeggiare altri spettacoli, quasi a dire che ogni ballo che trae forza dalla terra, parte da quella terra africana.

Sulla scena occhi, di animali e di uomini; occhi e volti, di donne, di madri della storia.

Un’Africa di stregonerie e di magie, di medicina antica, ma soprattutto di riti che scandiscono la nostra vita in ricordi che spesso vogliamo dimenticare.

Un’Africa di colori  di luce e di sole, ma anche di buio e di ombre, di natura vicina, amica e nemica allo stesso tempo, dove il temporale viene accolto come un aiuto dal cielo, perchè l’acqua della pioggia è certamente purificazione, ma soprattutto vita.

Laura Poretti Rizman

MotherAfrica foto IL ROSSETTI

“Acrobati, contorsionisti, danzatori e musicisti… Mother Africa usa ogni strumento per raccontare le atmosfere e la cultura del grande continente africano. Una sola recita quasi sold out al Politeama Rossetti: sabato 17 marzo alle ore 20.30.”

Il Circo dei Sensi, ossia uno spettacolo capace di coinvolgere da tutti i punti di vista… È questo Mother Africa, lo show che solo per una serata – sabato 17 marzo – andrà in scena alla Sala Assicurazioni Generali, venandola di tutte le atmosfere, i colori e le sonorità del grande continente africano.

L’energia sarà la vera protagonista di uno spettacolo per cui è davvero difficile trovare un’univoca definizione: intreccia tradizione circense a moderna concezione spettacolare, coreografie e musiche ad incredibili acrobazie, è allo stesso tempo semplice e ricchissimo di varietà e versatilità.
Sono assolutamente eclettici, infatti, i quaranta artisti che compongono il cast e si esibiscono in Mother Africa: ognuno sa essere cantante, ballerino o musicista allo stesso tempo. E ciononostante ognuno sa presentare anche una propria specificità e essere – nel suo campo – una punta di diamante dello show.
Per due ore essi si alternano armoniosamente e con ritmo vorticoso, sembrano una grande famiglia per il loro affiatamento, anche se in realtà provengono da luoghi molto distanti e diversi come l’Etiopia, il Kenya, la Tanzania, il Ghana, lo Zimbabwe, l’Egitto e il Sud Africa.
Chi ha avuto modo di vedere in qualche tour europeo un’edizione passata dello spettacolo, ritroverà in questa versione tutti i suoi beniamini: fra i più attesi figurano Mwangi Lazaraus Gitu dal Kenya, l’uomo più flessibile del mondo, un contorsionista da mozzare il fiato e i Ramadhani Brothers che regaleranno emozioni altrettanto forti.

Non si tratta di una casualità: questa edizione dello show infatti raccoglie tutti i numeri “al top” che hanno fatto parte di Mother Africa nei suoi ultimi quattro anni di storia. Quindi acrobati incredibili, impressionanti contorsionisti, ballerini dall’energia strepitosa, musiche e ritmi incandescenti e colorati costumi a regalare al pubblico più di due ore festose.

E come sempre non mancheranno nuovi talenti, che si formano continuamente alla scuola di Ruddle Winston (artista che firma anche lo spettacolo) e che salgono in palcoscenico desiderosi di esibire al pubblico in maniera assolutamente diretta e trasparente i loro nuovi virtuosisimi e soprattutto la loro incredibile gioia di vivere. Tanto che Il Circo dei Sensi è stato riconosciuto dalla stampa come un’esperienza «selvaggia, colorata e gioiosa più di quanto lo possa essere qualsiasi produzione europea».
Una saggia raccomandazione – scherzano i promoter nelle note allo spettacolo – rimane quella di far comprendere ai bambini fra il pubblico che le “manovre” a cui assisteranno  in Mother Africa non andrebbero ripetute a casa… Ciò per evitare guai, visto che gli artisti africani non esitano a usare per le loro giocolerie qualsiasi oggetto e si divertono con maestria a “sparare” verso il cielo in modo allarmante cerchi, ombrelli… addirittura persone, in particolare un giovane artista “volante”.

Ma la generosità di Mother Africa non si limita a regalare ai soli spettatori una serata di calore e vitalità, né a offrire un raro e accurato affresco della poco conosciuta cultura del vasto e mutevole continente africano. Da anni infatti la squadra sostiene il progetto di aiuto per l’Etiopia “Menschen für Menschen” di Karl-Heinz Böhm, che è stato dal 2008 partner dello spettacolo e che già da trent’anni si prodiga per il bene di questa regione piena di fascino e di tormenti.

Mother Africa va in scena a Trieste, ospite della programmazione dello Stabile regionale, sabato 17 marzo alle 20.30.

Mother Africa è uno show di Wiston Ruddle in tour italiano a cura di Barley Arts.

I pochissimi biglietti ancora disponibili si possono acquistare  presso i consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venecia Giulia  e attraverso il sito  HYPERLINK “http://www.ilrossetti.it” www.ilrossetti.it. Informazioni anche allo 040-3593511.
La Stagione 2011-2012 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.

L’ufficio stampa

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