Lo spettacolo era atteso a Trieste, soprattutto per la partecipazione della tanto amata attrice locale Ariella Reggio, ma anche per la partecipazione della straordinaria Angela Finocchiaro. A visione ultimata c’è da considerare che anche le altre attrici hanno dato prova di grande capacità soprattutto perchè non è un’impresa facile interpretare dei personaggi già noti al pubblico grazie al grande schermo, che rispetto al teatro, utilizza diversi filtri che agevolano le capacità di recitazione, cosa che non avviene quando si recita in diretta sul palcoscenico di un teatro.
Il cinema rispetto al teatro offre una magia più sofisticata ma maggiormente finta, sul palcoscenico invece ci vuole la massima capacità per rendere al meglio il testo e creare attraverso la recitazione, lo studio delle luci, della scenografia, dei costumi, della coreografia, della musica e della regia, uno spettacolo che interagisca anche con il pubblico, in diretta. Questo connubio è stato perfetto e lo spettacolo è riuscito a donare il senso del pudore, dell’amicizia, dello scorrere del tempo, del senso della sofferenza e dell’accettazione della malattia, della vita e della morte, ma soprattutto dell’ironia che rende la vita sopportabile nei momenti di maggior difficoltà.
Una collina sullo sfondo, che viene calpestata attraverso lo scorrere delle stagioni, e l’interno di una chiesa anglossassone, con le sue vetrate che filtrano una luce colorata, sono i luoghi dove si svolgerà il racconto. Anche la regia di Cristina Pezzoli porta una firma femminile, per questo spettacolo di gran successo, tratto da un film uscito nel 2003, che narra la storia di un gruppo di donne che vuole raccogliere dei soldi per donarli alla ricerca contro la leucemia. Per riuscire a rendere appettibile la vendita decidono di spogliarsi, appoggiandosi all’abilità di un fotografo che sa rendere artistiche le loro immagini, e con l’aiuto dei media riescono a pubblicizzarle in tutto il Paese raccogliendo ben oltre la cifra ambita e continuando da quel giorno a raccogliere fondi per la ricerca. La storia è tratta da una vicenda vera e così, anche nel foyer del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il Rossetti di Trieste, c’era ad ogni spettacolo, un banchetto per la raccolta fondi a favore dello studio per combattere la leucemia.
Una serata divertente ma anche utile, quella trascorsa a teatro, che riesce a renderci maggiormente ricchi soprattutto nel momento nel quale doniamo.
GDX_1779_Manifesto_Pha9GiovanniDeSandre, foto fornita dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
“Venerdì 4 dicembre alle 17.30 alla Sala Bartoli, il direttore della British School Peter Brown terrà una conferenza dedicata a Calendar Girls di Tim Firth in scena al Politeama Rossetti fino a domenica 6. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili”.
Venerdì 4 dicembre alle ore 17.30 alla Sala Bartoli si terrà l’incontro condotto da Peter Brown, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia, sullo spettacolo Calendar Girls di Tim Firth, autore inglese contemporaneo.
Come sempre il professore – esperto e appassionato di drammaturgia anglosassone – inquadrerà l’autore e la realtà raccontata dalla pièce e dialogherà con gli attori del cast.
Lo spettacolo, commedia davvero deliziosa, è in scena al Politeama Rossetti fino a domenica 6 dicembre con un cast stellare, in cui figurano Angela Finocchiaro, Laura Curino e Ariella Reggio, Carlina Torta, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro, Elsa Bossi, Marco Brinzi, Noemi Parroni e Titino Carrara. La regia è di Cristina Pezzoli.
L’ingresso, come sempre, è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.
“Uno strepitoso cast guidato da Angela Finocchiaro e Laura Curino e con l’attesa Ariella Reggio, per la regia di Cristina Pezzoli, porta al Politeama Rossetti Calendar Girls, la deliziosa commedia di Tim Firth nel suo primo allestimento italiano. Nel cartellone Prosa del Teatro Stabile regionale dal 2 al 6 dicembre. Venerdì 4 alle 17.30 incontro con il cast condotto da Peter Brown”.
Dal 2 al 6 dicembre arriva al Politeama Rossetti uno degli spettacoli più attesi della stagione, la deliziosa commedia di Tim Firth Calendar Girls che applaudiremo nell’allestimento firmato da Cristina Pezzoli e con un cast di alta qualità e grande affiatamento.
Le strepitose Angela Finocchiaro (Chris) e Laura Curino (Annie) hanno già conquistato e divertito spesso la platea del Politeama, poi ecco l’attesa e amata Ariella Reggio (Jessie), e Carlina Torta (Ruth), Matilde Facheris (Cora), Corinna Lo Castro (Celia), attrici che la regista Cristina Pezzoli ha definito estrose e ardite… Sono le Girls! E poi Elsa Bossi nel ruolo della direttrice puritana dell’associazione di volontariato, Marco Brinzi, divertentissimo barelliere e fotografo, Noemi Parroni che si divide virtuosisticamente fra cinque personaggi, Titino Carrara che tratteggia con humour il malato John… Un cast stellare, puntuale nel cogliere ogni accento comico, ogni effetto teatrale senza nulla togliere alla profonda umanità che pervade anche questa commedia.
Calendar Girls nasce da un fatto realmente accaduto in Inghilterra alla fine degli anni Novanta, una notizia che colpisce Tim Firth premiato autore anglosassone di teatro, cinema e televisione. Ne nasce una sceneggiatura che – con la regia di Nigel Cole – diventa l’omonimo e fortunatissimo film del 2004. Quattro anni più tardi Firth è al lavoro per trasformare quel soggetto in un lavoro teatrale destinato a imporsi come un successo in tutta Europa. E l’Italia – considerato l’esito ottenuto da questa prima produzione – non fa eccezione.
Il merito va diviso equamente fra il già menzionato cast, la fantasiosa regia di Cristina Pezzoli, l’attenta traduzione di Stefania Bertola e naturalmente la pièce originale: piacevolissima, delicata, esilarante e toccante.
La storia si svolge nella provincia inglese: un gruppo di donne – tutte hanno superato i 50 anni – appartenenti a un’associazione legata alla chiesa, decide di impegnarsi in una raccolta fondi a favore di un ospedale, dove è da poco mancato il marito di una di loro, Annie.
Chris, la più libera e originale del gruppo, non crede all’efficacia delle tradizionali vendite di dolci e marmellate… e propone una nuova idea: la creazione di un calendario che le ritragga alle prese con le loro normali attività e… nude! Nudo artistico, s’intende…
Vinti lo shock e l’imbarazzo iniziale, avviene lo shooting fotografico (nella sala parrocchiale), le “modelle” si divertono e – quando le copie vanno in vendita – l’incasso va alle stelle! Ma il risultato supera di gran lunga le previsioni delle Calendar Girls, improvvisamente travolte dalla fama, ospiti addirittura di un talk show in America, ma anche alle prese con i risvolti non sempre facili di tanta popolarità.
«Le prime scelte su cui ho basato la regia – spiega Cristina Pezzoli – sono state la lingua e il cast, ingredienti indispensabili per mettere in scena questa commedia, che fa molto ridere ma la cui comicità evolve da un fatto drammatico. Credo che sia indispensabile agganciare la forza comica del testo anche a questo: è una risata in faccia alla morte, è la vitalità dei girasoli che cercano la luce opponendosi al buio dello sparire». E tutto l’allestimento, coerentemente all’input di Firth diviene così un canto alla vita, e alle sue diverse stagioni, ciascuna delle quali può farci scoprire luci inaspettate, slanci e sorprese meravigliose.
Tim Firth ha voluto che la messa in scena di Calendar Girls rimanesse sempre collegata ad un’iniziativa benefica, come all’origine è stato per il calendario. Egli stesso ha devoluto parte delle sue royalties all’associazione Leukaemia Research UK. In linea con tale scelta anche la produzione italiana ha voluto sposare un’iniziativa benefica. Calendar Girls sostiene l’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma e contribuisce alla raccolta fondi con cui l’AIL implementerà i servizi offerti dalle Case AIL già presenti sul territorio nazionale, per rendere l’ospitalità ai malati e ai loro familiari sempre più confortevole e sicura.
«Abbiamo scelto di dare il nostro sostegno ad AIL – racconta Angela Finocchiaro – perché è un’Associazione che stimiamo da sempre per i suoi valori, obiettivi e progetti. La possibilità che il nostro lavoro possa affiancare esperienze così importanti ci regala una grande motivazione»
Lo spettacolo è una produzione di Compagnia EnfiTeatro e Agidi.
Calendar Girls è scritto da Tim Firth e basato sul film Miramax scritto da Juliette Towhide & Tim Firth. La traduzione e l’adattamento sono di Stefania Bertola; la regia è di Cristina Pezzoli.
Ne sono protagoniste Angela Finocchiaro, Laura Curino e Ariella Reggio, Carlina Torta, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro, Elsa Bossi, Marco Brinzi, Noemi Parroni e Titino Carrara.
Le scene sono di Rinaldo Rinaldi, i costumi di Nanà Cecchi, le musiche originali di Riccardo Tesi, il disegno luci di Massimo Consoli.
Calendar Girls replica mercoledì 2, giovedì 3, venerdì 4 e sabato 5 dicembre alle 20.30 e domenica 6 alle ore 16.
Venerdì 4 dicembre alle ore 17.30 alla Sala Bartoli si terrà l’incontro condotto da Peter Brown, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia, sullo spettacolo Calendar Girls:come sempre il professore – esperto e appassionato di drammaturgia anglosassone – inquadrerà l’autore e la realtà raccontata dalla pièce e dialogherà con il cast.
Per abbonamenti e per i posti ancora disponibili ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.
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