TEATRO STABILE SLOVENO
PRELUDIO ALLA STAGIONE IN ABBONAMENTO A GORIZIA
lunedì 30 ottobre– Kulturni dom Gorizia
ore 19.30
presentazione della stagione e aperitivo
ore 20.30
CONDOMINIO EUROPA-Come diventare europei doc!
regia: Sabrina Morena

Teatro Stabile Sloveno, Bonawentura /Teatro Miela
in collaborazione con ZSKD e Mittelfest
Sabrina Morena, Martin Lissiach, Daniel Dan Malalan
Condominio Europa o come diventare europei doc!
REGIA: Sabrina Morena
giovedì 26 ottobre alle ore 20.30
nella sede dell’associazione culturale di Barcola (via Bonafata 6)
sabato 28 ottobre alle ore 20.30
al Teatro Verdi di Muggia
(LO SPETTACOLO SI SVOLGE IN LINGUA SLOVENA E ITALIANA, SENZA BISOGNO DI SOVRATITOLI)
Nell’Europa unita avremmo bisogno di un dialogo più autentico e di una maggiore comprensione delle ragioni degli altri e questa mancanza apre la via a inutili pregiudizi che rendono molto più difficoltosa la convivenza in questo “condominio” multiculturale. Di questo parla in tono umoristico lo spettacolo del Teatro Stabile Sloveno e di Bonawentura-Teatro Miela Condominio Europa, che ci spiega “come diventare europei doc!”. Lo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con l’Unione dei circoli culturali sloveni e Mittelfest: è a più mani anche la firma del testo, a cura della regista Sabrina Morena, di Martin Lissiach e Daniel Dan Malalan che è anche protagonista dello spettacolo insieme a Nikla Petruška Panizon.
La commedia bilingue che non ha bisogno di sovratitoli andrà in scena giovedì 26 ottobre alle 20.30 nella sede dell’Associazione culturale di Barcola in via Bonafata 6 e sabato 28 ottobre alla stessa ora al Teatro Verdi di Muggia, in collaborazione con il Comune di Muggia.
Protagonisti della vicenda sono un cantante d’opera triestino e la sua compagna: il primo è un conservatore, la seconda è appassionata di culture esotiche, uno è legatissimo alle tradizioni carsiche, l’altra una vegetariana e salutista convinta. Con loro dialogano attraverso una sorta di videocitofono i condomini, che con i loro diversi punti di vista interpretano abitudini e stereotipi legati ai paesi di provenienza, per parlare con leggerezza di una diversità che non deve essere un motivo di divisione.