Festil è giunto alla sua ottava edizione, ma cos’è Festil?
FESTIL è Festival estivo del Litorale. Da otto anni appunto sceglie tra spettacoli di teatro d’attualità, il meglio da presentare e, nel caso di Marta Cuscunà l’eccellenza non si discute.
L’ottava edizione di FESTIL_Festival estivo del Litorale diretta da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini e organizzata da Tinaos martedì 25 luglio alle 21.00 è andato in scena al Teatro Miela a Trieste in collaborazione con Bonawentura / Teatro Miela il nuovo spettacolo della pluripremiata autrice, interprete e regista friulana Marta Cuscunà, “Corvidae. Sguardi di specie”.
Marta Cuscunà è una corregionale monfalconese, autrice e performer di teatro visuale, nella sua ricerca unisce l’attivismo eco femminista alla drammaturgia per figure.
Nel 2009 vince il Premio Scenario per Ustica e nel 2021 diventa artista associata al Piccolo Teatro di Milano e partecipa alla trasmissione televisiva di Rai 3 La Fabbrica del mondo di Marco Paolini e Telmo Pievani per la quale scrive e interpreta Corvi alla fine del mondo, mini serie in sei episodi dedicata ai temi dell’ecologia e del femminismo.
Martedì 25 luglio a Trieste per FESTIL Marta Cuscunà torna in scena con le sue marionette elettroniche con “Corvidae. Sguardi di specie”.
La nota d’eccezione di questo spettacolo è stata quella data dalla prima volta nella resa accessibile anche nella Lingua dei Segni Italiana.
Quattro sono state le marionette che impersonificavano i corvi e rispettivamente quattro sono stati gli interpreti LIS che hanno non solo tradotto ma anche e soprattutto interpretato come il linguaggio LIS insegna. I loro nomi sono Sara Pranovi, Elisa Verrando. Luca Falbo e Federica Zecchi.
Potrà mai esserci un recupero sulla Natura oltraggiata da parte degli esseri umani? Difficile la risposta dei saggi ed intelligenti corvi, che nonostante la paura per l’estinzione ricordano di essere una specie antica che ha saputo resistere ai più grandi drammi che hanno attraversato il pianeta Terra nel corso dei secoli.
Veniamo a salvare la Terra, pulcini vestiti di giallo…la più piccola avrà neanche undici anni…Hanno provato a fermarli ma niente.
Finalmente anche Lei la vede, la bestia a sette zampe…la bestie la solleva tra le zampe…pasto per i corvi…
Comincia tu… Mi è passata la fame… ma è una bambina… tanto peggio per lei… poteva essere un topo
I topi sopravvivono a qualsiasi crisi climatica
Originariamente scritto per la miniserie tv La Fabbrica del Mondo di Marco Paolini e Telmo Pievani (RAI 3), il lavoro è una co-produzione Etnorama Cultura per nuovi ecosistemi, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, MUSE – Museo delle Scienze, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Tinaos. Per la prima volta, inoltre, questo spettacolo sarà reso accessibile anche per un pubblico di persone sorde grazie alla traduzione in LIS Lingua dei Segni Italiana, con la collaborazione di Al. Di. Qua. Artists e la curatela di Diana Anselmo.
La traduzione in LIS dello spettacolo è prodotta da Etnorama Cultura per nuovi ecosistemi, con il contributo di BCC Venezia Giulia e il patrocinio di Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia-ODV e ENS Ente Nazionale Sordi Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa ha ricevuto il plauso della Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste.
Marta Cuscunè ha negli anni presentato grandi lavori a Trieste, ne ricordo uno tra tanti, Il canto della Caduta, un grandissimo poema di forma femminile e di denuncia di squilibrio di genere.
Laura Poretti Rizman
Corvidae. Sguardi di specie interroga lo spettatore sulla possibilità di realizzare una nuova armonia fra la natura e un progresso finalmente sostenibile attraverso lo sguardo comico e disincantato di uno stormo di corvi meccanici.
L’installazione scenica, progettata dalla scenografa Paola Villani, permette la manipolazione a vista dei corvi attraverso un sistema di joystick e cavi di freni di biciclette.
La miniserie, allora, esce dallo schermo per arrivare in teatro con tre stagioni in cui uno stormo di corvi regala una prospettiva diversa sui danni che come specie abbiamo combinato al Pianeta e sulle possibilità che abbiamo di rimediare. Il pubblico potrà così rivedere in teatro gli episodi della prima stagione andati in onda su RAI 3, ispirati dai temi che Marco Paolini e Telmo Pievani hanno affrontato di puntata in puntata e scoprire, negli episodi nuovi della seconda e della terza stagione, l’eco del pensiero dell’antropologa Anna Tsing, della biologa Lynn Margulis, del filosofo Bruno Latour e di quell’ecologia affettiva di cui parla Donna Haraway in Staying with the trouble.
25 LUGLIO | TEATRO MIELA – TRIESTE
in collaborazione con Bonawentura / Teatro Miela
ore 21:00
CORVIDAE. SGUARDI DI SPECIE
di e con Marta Cuscunà
progettazione e realizzazione animatronica Paola Villani
assistente alla regia e direzione tecnica Marco Rogante
dramaturg Giacomo Raffaelli
scenografie video Massimo Racozzi
graphic design Carlotta Amantini
costumi Chiara Venturini
esecuzione dal vivo luci, audio e video Marco Rogante
consulenza scientifica MUSE – Museo delle Scienze di Trento
foto di scena Daniele Borghello
produzione originariamente scritto per La Fabbrica del Mondo di Marco Paolini e Telmo Pievani, RAI 3
co-produzione Etnorama Cultura per nuovi ecosistemi; CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia; MUSE – Museo delle Scienze; Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa; Tinaos
l’installazione dei corvi è parte della scena de Il canto della caduta
una co-produzione Centrale Fies; CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia; Teatro Stabile di Torino; São Luiz Teatro Municipal | Lisbona
sponsor tecnici igus® innovazione con i tecnopolimeri; Marta s.r.l. forniture per l’industria
spettacolo accessibile per persone sorde
ingresso gratuito per le persone sorde e 1 biglietto 10,00 € per l’accompagnatore – prenotazioni a biglietteria@festivalestivodelitorale.com
biglietteria online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/corvidae-sguardi-di-specie/210205
Corvidae. Sguardi di specie a Trieste è accessibile anche per un pubblico di persone sorde grazie alla traduzione in LIS Lingua dei Segni Italiana
in collaborazione con Al. Di. Qua. Artists
curatela Diana Anselmo
interpreti LIS Sara Pranovi; Elisa Verrando; Luca Falbo; Federica Zecchi
produzione Etnorama Cultura per nuovi ecosistemi
con il contributo di BCC Venezia Giulia
con il patrocinio di Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia-ODV; ENS Ente Nazionale Sordi Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia
con il plauso della Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste
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