Dai 3 ai 93. Una meravigliosa invenzione

Questo spettacolo è il racconto della storia di una compagnia teatrale nata a Roma 100 anni fa.


Per creare questo spettacolo sono state utilizzate delle marionette restaurate e un’interazione multimediale che accompagna tutto lo spettacolo.
Inizia con la memoria dell’ ideatore di questa compagnia Vittorio Podrecca, narrata da amici e persone che lo conoscevano personalmente.

Il grande critico D’Amico considera Podrecca il più grande espressionista d’arte italiana teatrale. Podrecca creava spettacoli di grande cultura che hanno rivoluzionato il modo di fare teatro e la sua compagnia era davvero molto grande in quanto era  formata da novanta persone. 
Cinquant’anni fa esistevano due grandi espressioni teatrali una era la lirica con Toscanini e l’altra era il teatro dei Piccoli di Podrecca.
Podrecca creava uno spettacolo adatto a tutti, dai nipoti ai nonni, formato da marionette che lui chiamava teste di legno con le quali voleva divertire e mostrare cose che noi umani non possiamo, non vogliamo o non sappiamo fare.
Dentro ogni testa di legno però c’era anche l’anima di chi la muoveva e soprattutto l’affetto che gli operatori davano al loro lavoro attraverso quei fili.

Lo spettacolo di Barbara della Polla è uno spettacolo fantstico perché aggiunge alla magia delle marionette effetti moderni di coreografia quali l’interazione multimediale, le luci al neon e quelle fluorescenti ma lo spettacolo rimane adeso al concetto primario di narrazione, evocando quella magia che solo Vittorio Podrecca ha creato.

Si parte dalla narrazione della  famiglia Podrecca,  che era alquanto eccentrica. Tra le tante narrazioni storiche a tratti si evoca dei suoi pensieri come  il fatto che  secondo lui le marionette ero fatte della stoffa della musica perché  assomigliavano a strumenti musicali. Infatti sia le marionette che gli strumenti musicali sono inanimati finché l’uomo non decide di utilizzarli per dar loro vita e solo da quel momento escono delle sinfonie e delle visioni che suscitano emozioni.

Intorno al teatro di Podrecca molti musicisti si impegnarono a comporre o adattare dei pezzi musicali solo ed esclusivamente per questa forma di teatro  ed, allo stesso modo, costumisti lavorarono sulla creazione di abiti adatti a vestire le marionette.
La compagnia teatrale di oggi non presenta così tanti operatori e quindi l’ingegno di questa rappresentazione che racconta e percorre i passi storici della compagnia teatrale delle marionette dei Piccoli di  Podrecca, abbisogna di un elevato ingegno per ovviare alla mancanza di braccia. Ecco che la tecnologia moderna interviene in loro aiuto e con l’utilizzo ingegnoso di teli dove verranno proiettate delle riprese di marionette un direttore di orchestra reale gestito da un unico operatore riuscirà a dirigere un’intera orchestra virtuale. Cinque gli operatori reali in questo spettacolo che a tratti si alternano in altre operazioni e con acuti accorgimenti riescono a gestire il racconto di una storia teatrale che vedeva impegnati numerosi operatori. la narratrice a tratti sale sul palco dei marionettisti e un ulteriore aiutante sistema e si alterna nel lavoro di gestione delle marionette  altrimenti gestite solamente da tre operatori.

Podrecca con il Teatro dei Piccoli interpreta e anticipa il Musical,  il Varietà e anche la comunicazione pubblicitaria.
Tournée mondiali e riconoscimenti internazionali gli vengono attribuiti ma la storia interrompe la loro tournée americana per portarli in Argentina dove sosterannno per un lungo periodo in attesa che la guerra finisca.

Si affianca alla creazione dei primi cartoni animati e parallelamente all’uscita di film famosi con la creazione di una nuova forma di teatro, ma un ulteriore grande merito di Podrecca è   la sua capacità di cogliere l’essenza del popolo che a volte lo ospita e  la capacità di riuscire a portarla sul palcoscenico insieme a balli tipici dove il  folklore avvicina maggiormente il pubblico alle marionette.
A settant’anni Podrecca crea una seconda compagnia teatrale chiamata il Nucleo che porta una visione eletta prettamente sinfonica.

Durante lo spettacolo vengono proiettate anche delle riprese antiche di esibizioni teatrali delle marionette dei Piccoli dove si nota con  evidenza la bravura dei marionettisti del tempo;  in questo momento la luce sfuma sulle marionette di oggi e con grande esempio di umiltà l’operatore si ferma ammirandone  la bravura lasciando spazio solo agli applausi finali.
©Laura Poretti Rizman
foto fornita da Il Rossetti
foto fornita da Il Rossetti
“A coronamento del progetto di restauro che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, grazie a un contributo straordinario del MIBACT ha promosso per riportare i Piccoli di Podrecca alla piena bellezza e funzionalità, va in scena alla Sala Bartoli dal 4 al 14 maggio Dai 3 ai 93. Una meravigliosa invenzione uno spettacolo di Barbara Della Polla ed Ennio Guerrato che ripercorre la meravigliosa storia di Vittorio Podrecca e i suoi Piccoli attraverso video, aneddoti, racconti e i più amati numeri del Varietà”.
Una voce narrante. Cinque marionettisti. Un ponte di legno. Alcuni spezzoni di video con testimonianze attuali e filmati d’epoca proiettati su vecchi sacchetti che custodivano preziose marionette. Dai 3 ai 93. Una meravigliosa invenzione – spettacolo nato da un’idea di Barbara Della Polla ed Ennio Guerrato per rendere omaggio al Teatro dei Piccoli di Podrecca e al loro “inventore” Vittorio Podrecca, nel centenario della fondazione della Compagnia (nata nel 1914) – sgorga dall’orchestrazione di questi elementi.
Da lunedì 4 a giovedì 14 maggio lo spettacolo è in scena alla Sala Bartoli, programmato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia a coronamento del progetto che negli ultimi due mesi ha interessato i Piccoli di Podrecca, preziose marionette che dal 1979 in seguito ad un intervento della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, gli sono state affidate e di cui tuttora cura l’attività.
Grazie ad uno stanziamento straordinario che il Teatro è riuscito ad ottenere dal Ministero per i Beni e le attività Culturali, a marzo si è infatti potuto intraprendere un impegnativo progetto di restauro conservativo delle marionette – che ha interessato soprattutto i “Piccoli” impegnati nel Varietà, lo spettacolo più famoso e sempre mantenuto in repertorio – a cura di un gruppo di marionettisti scritturati dallo Stabile e in collaborazione con la Cooperativa Cassiopea.
Il risultato dei restauri e alcune curiosità su come sono fatte e come funzionano le marionette, sono stati oggetto di alcuni “Laboratori Aperti” a cui il pubblico ha partecipato con molto interesse fra il 28 aprile e l’1 maggio.
Dal 4 maggio, invece, si passa allo spettacolo vero e proprio: a metà tra una conferenza e uno spettacolo Dai 3 ai 93 intende incuriosire ed avvicinare le nuove generazioni all’arte antica delle marionette, capace di racchiudere in sé tutte le professioni e le abilità artigianali del grande Teatro. Inoltre permette di scoprire, attraverso una chiave di lettura nuova, la storia del cividalese Vittorio Podrecca, un innovatore nel teatro del ‘900. Egli fu impresario e  direttore della compagnia di marionette I Piccoli di Podrecca, da lui fondata a Roma il 21 febbraio 1914.
Con geniale intuizione e anticipando sempre i tempi, reinventò l’arte delle marionette, i piccoli attori di legno (da qui il nome teatro dei Piccoli), legando a sé le più importanti famiglie di animatori e le migliori menti delle avanguardie figurative e musicali italiane del secolo scorso.
I suoi spettacoli erano delle vere opere d’arte, capaci di fare il tutto esaurito da Parigi, a Hollywood, a Buenos Aires. I Piccoli furono l’Impresa Teatrale Italiana più longeva e conosciuta del secolo scorso, che in 50 anni d’attività realizzò oltre 35.000 rappresentazioni in tutto il mondo, in grado di appassionare il pubblico di tutte le età, dai 3 ai 93, come amava dire Podrecca.
Dopo la morte di Podrecca (avvenuta nel 1959) e a successive difficoltà economiche, la compagnia si sciolse e solo con l’intervento della Regione e del Teatro Stabile del Friuli Venenzia Giulia questo inestimabile patrimonio, dal 1979 poté nuovamente essere presentato al pubblico. Giovani allievi impararono un mestiere antico come quello del marionettista sotto la guida degli artisti-artigiani, che della compagnia dei Piccoli avevano fatto parte fin dagli albori. Dopo quasi trent’anni, alcuni di questi “giovani allievi”, si sono ritrovati per ripercorrere la storia di un patrimonio teatrale importante e unico, realizzando il documentario storico “Vittorio Podrecca e il Teatro dei Piccoli”- curato da Ennio Guerrato e Fabio Parente (produzione Ticofilm, con il sostegno del Comune di Cividale, per RAI Educational) – da cui successivamente è nata l’idea di Dai 3 ai 93.
Dai 3 ai 93. Una meravigliosa invenzione è uno spettacolo di Barbara Della Polla ed Ennio Guerrato con Barbara Della Polla, Ennio Guerrato, Carlo Furlan, Lorenza Muran, Tiziana de Guarrini e interventi registrati di Fausta Braga, Alfonso Cipolla, Eugenio Monti Colla, Giuseppina Volpicelli. Il visual design è Antonio Giacomin.
Per lo spettacolo si ringraziano Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Cividale, Rotary Club di Cividale
Le recite dello spettacolo si susseguiranno da lunedì 4 a giovedì 14 maggio con repliche serali e mattinée (che sono rivolte alle scuole ma non soltanto, restano dunque aperte anche a tutti gli interessati). Ecco il calendario: lunedì 4 maggio, ore 21; martedì 5 maggio, ore 16; mercoledì 6 maggio, ore 10.30; giovedì 7 maggio, ore 10.30; venerdì 8 maggio, ore 21; sabato 9 maggio, ore 18; lunedì 11 maggio, ore 10.30; martedì 12 maggio, ore 10.30; mercoledì 13 maggio, ore 10.30; giovedì 14 maggio, ore 18.
Dato il grande interesse suscitato dei “Laboratori Aperti”, che sono andati completamente esauriti in poche ore, il Teatro Stabile promuove un’ulteriore occasione straordinaria martedì 5 maggio alle ore 16. Gli spettatori potranno acquistare il biglietto con una riduzione speciale per lo spettacolo “Dai 3 ai 93” che inizierà alle 16 e sarà seguito da una conversazione con i marionettisti che – come nei Laboratori Aperti – faranno conoscere al pubblico la magia e i segreti delle marionette, mostrando alcuni esemplari appena restaurati ed illustrando gli interventi effettuati. In quest’occasione ci sarà, rispetto ai Laboratori, una maggiore disponibilità di posti.

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