Dice cose note, Michela Murgia venerdi 8 ottobre 2021 quando per sale sul palco del Teatro La Contrada di Trieste con lo spettacolo Fuori Abbonamento DOVE SONO LE DONNE? Eppure in queste cose note da secoli, molte donne si riconoscono e non provano piacere nel sentir scorrere le statistiche che vedono la quasi totalità del genere maschile governare l’italia nei vari ambiti sociali.
Michela Murgia, con l’ironia che la contraddistingue e con la partecipazione grafica e interattiva attraverso la proiezione sullo schermo in diretta delle opere e degli interventi di Edoardo Massa e con la drammaturgia sonora eseguita dal vivo da Francesco Medda Arrogalla, ha creato uno spettacolo di consapevolezza che ha visto, fortunatamente e dopo moltissimo tempo, il Teatro al pieno della capienza consentita.
Un grande successo per una meditazione che lascia l’amore nel cuore, ma che, confidando nella maggior parte del pubblico che era formato da giovani ragazze, auspica grandi cambiamenti per il futuro prossimo.
Maschilisti si nasce, femministe si diventa se lo si vuole divenire. Con questa affermazione di grande spessore, Michela Murgia ha salutato il suo pubblico che l’ha applaudita nel suo raccontare l’Italia di oggi e nel suo raccontare tutte noi attraverso se stessa.
Laura Poretti Rizman
“Agli uomini viene chiesto di avere un perchè, alle donne un per chi, oppure spesso alle donne viene chiesto “ma come concili la tua carriera con la famiglia?”, agli uomini invece questa domanda non viene posta”. In un’intervista a Che Tempo che fa questa primavera Michela Murgia descriveva attraverso questi e molti altri esempi la disparità sociale e linguistica tra uomo e donna.
La scrittrice con lo spettacolo “Dove sono le donne?”, in scena al Teatro Orazio Bobbio l’8 ottobre alle 20.30, approfondisce il tema. Quante sono le persone di sesso femminile che ricoprono posizioni apicali in qualsiasi ambito della società? Troppo poche. Ed è da lì che parte infatti questo monologo di e con Michela Murgia, autrice, e non solo, vincitrice dei premi Campiello, Dessì e SuperMondello.
Lo spettacolo schietto, lucido e intenso, tra i Fuori Abbonamento della Contrada, ha la drammaturgia sonora eseguita dal vivo da Francesco Medda Arrogalla e le illustrazioni di Edoardo Massa proiettate su schermo. Murgia, scrittrice, blogger, critica letteraria e opinionista tra le più impegnate nelle battaglie per il riconoscimento dei diritti civili, fa una conta delle donne che contano.
“Se arrivassero gli alieni domattina e cercassero di farsi un’idea del genere umano guardando ai luoghi della rappresentazione pubblica, probabilmente penserebbero che un virus misterioso abbia colpito tutte le persone di sesso femminile d’Italia, rendendole mute o incapaci di intendere e volere. Il governo, i dibattiti televisivi e le prime pagine dei quotidiani traboccano di interventi maschili. Eppure le donne non sono una sottocategoria socioculturale ma più della metà del genere umano”.
Con questo simpatico attacco la scrittrice Michela Murgia, autrice tanto amata quanto controversa, il cui ultimo libro uscito recentemente per Einaudi “Stai zitta” si lega fortemente a questo spettacolo, porta in teatro in forma di monologo, il suo punto di vista sulla questione femminile. A partire dal titolo/interrogativo Dove sono le donne? in sviluppa la sua riflessione sulla condizione attuale delle donne italiane abbattendo gli angusti confini delle quote rosa.
«Nel nostro Paese, l’uguaglianza di genere non è considerata dagli italiani come un problema fondamentale e appena il 18% delle posizioni regolate da un contratto da dirigente è occupato da donne – ci tiene a precisare Livia Amabilino, Presidente della Contrada – una percentuale che negli ultimi 10 anni è cresciuta pochissimo, rimanendo quindi sostanzialmente invariata. E inoltre è proprio nei ruoli manageriali che emergono le maggiori differenze di retribuzione di genere nel nostro Paese. Per non parlare dell’ambito politico, che per lo più vede la presenza delle donne ancora minoritaria. Sono perciò felice che in questo spettacolo il tema sia portato sul palcoscenico da una scrittrice di successo così emblematica nel suo percorso politico, culturale e mediatico.»
Biglietti anche su vivaticket, informazioni: 040.948471; contrada@contrada.it; www.contrada.it