– Usiamo uno straccetto al posto della carta per pulire il tavolo della cucina. Faremo abbattere meno alberi. In un anno ogni italiano consuma in media carta equivalente a sette alberi.
– Conserviamo turaccioli di vino e spumante e consegnamoli a chi si occupa della raccolta differenziata del sughero. Il sughero viene riciclato per creare pannelli isolanti.
– A Natale se acquistiamo un abete vero, acquistiamo solo quelli con le radici e dopo le feste piantiamoli in un giardino o in un parco. Se oggi centomila persone piantassero un abete, nel 2030 questi alberi assorbirebbero circa 450 tonnellate di biossido di carbonio.
– Non importiamo in Italia alghe tropicali: possono diventare delle autentiche killer. Ogni specie vive in equilibrio solo nel suo habitat originario. Portata altrove rischia di prendere il sopravvento sulle specie locali, facendole estinguere.
– Non gettiamo le alghe tropicali quando cambiamo l’acqua agli acquari. Si svilupperebbero a dismisura come é accaduto con la Caulerpa taxifolia. Finita in mare dieci anni fa durante il lavaggio delle vasche del museo oceanografico di Monaco, si é diffusa sui fondali del Mediterraneo e sta soppiantando la flora tradizionale.
ketty coslovich