E’ disumano mettere un uomo in gabbia!
Mariano Rigillo è ritornato in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 2 al 5 maggio con “Ezra in gabbia” per la regia di Leonardo Petrillo.
Ezra Pound è stato un grande e controverso poeta americano: iniziatore di movimenti d’avanguardia come l’Imagismo ed il Vorticismo, ha lasciato un segno incancellabile nella cultura inglese.
Lo spettacolo ha reso una visione diversa di un dolore vissuto durante la guerra: nell’estate del 1945 Pound rimase per 25 giorni in una gabbia di rete metallica, un tetto di lamiera ed il pavimento in cemento, esposta alle intemperie e illuminata costantemente durante la notte nel campo di prigionia dell’esercito americano, a Pisa.
Il suo pensiero era fondato principalmente sul carattere economico ed in questa direzione si definiva anticapitalista e antimarxista in modo prioritario contro l’usura ed identificando gli ebrei come grandi usurai divenne antisemita proprio per questo motivo. Di nascita americano ma essendo contro il potere economico delle grandi famiglie che inducevano alle guerre per motivi economici, non si identificava nella visione americana di un popolo che vive sotto l’ala del potere.
Ezra Pound seguì il fascismo in Europa, esponente di punta dell’intellettualità del nemico, e catturato dai partigiani, iniziò a dare segni di pazzia. Un poeta che aveva commesso reati psicologici ma non di fatto ha dalla sua gran parte della comunità letteraria dell’epoca che si mobilita per la sua liberazione e per il suo riconoscimento come poeta.
Lo spettacolo ha offerto una prospettiva della rabbia di una reclusione attraverso una suggestiva scenografia e mirabilmente interpretato da Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, divenendo una delle proposte di Prosa del cartellone 2023-2024 del Politeama Rossetti.
Laura Poretti Rizman

“Ezra in gabbia”, con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini è ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nell’ambito della proposta di prosa dal 2 al 5 maggio.
Il regista e drammaturgo Leonardo Petrillo si lascia nuovamente ispirare dalla figura e dalla poesia di Ezra Pound e dopo “Pasolini/Pound.Odi et amo” crea “Ezra in gabbia” ricorrendo a un linguaggio suggestivo, fatti di contributi e linguaggi diversi.
“Ezra in gabbia” riporta sul palcoscenico del Politeama Rossetti un attore amato come Mariano Rigillo. Il regista lo trova perfetto – grazie alla sua gestualità, alla ricerca del silenzio, alla parola in idea – per interpretare il poeta americano. Al suo fianco Anna Teresa Rossini ne evocherà il pensiero ed i “Cantos”, rendendo bello il difficile.
«“Ezra in gabbia” è uno spettacolo basato sulle ossessioni: ossessione per la giustizia, per la libertà, per l’usura, che corrode il mondo…» spiega nelle sue note Leonardo Petrillo. «L’ossessione dell’uomo Pound che si sente inadeguato, per non essere riuscito, se non a sprazzi, a far fluire carità e amore, “a rendere le cose coerenti”; ma difende la sua poesia, la scoperta delle incongruenze sociali e artistiche, del mondo e degli uomini. È una messinscena che tutto mostra e tutto nega. La scena è spoglia, a eludere sé stessa. La musica è distorsione del reale. I video montano e smontano il concetto stesso di materico, come un bimbo che gioca a creare. Solo la parola, ghianda di luce, trova la propria forma e la propria ragione. Solo il silenzio, finale e definitivo apre la memoria finalmente alla danza della vita e gli restituisce dignità e libertà».
“Ezra in gabbia” va in scena alla Sala Assicurazioni Generali da giovedì 2 maggio alle ore 20.30 a domenica 5 maggio alle 16. I biglietti sono disponibili alla Biglietteria del Politeama Rossetti e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e allo 040.3593511.