CORALE MANIFESTAZIONE DEI TEATRI CITTADINI E REGIONALI
MANIFESTAZIONE FACCIAMO LUCE SUL TEATRO DI U.N.I.T.A.
LUNEDì 22 FEBBRAIO LA CONTRADA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE FACCIAMO LUCE SUL TEATRO DI U.N.I.T.A. E ACCENDE IL TEATRO ORAZIO BOBBIO
TRIESTE – Il Teatro La Contrada di Trieste partecipa all’appello nazionale Facciamo luce sul teatro lanciato da U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo, associazione che conta 1.100 lavoratori dello spettacolo): la sera di lunedì 22 febbraio, dalle 19.30 alle 21.30, le luci del Teatro Bobbio resteranno accese, per testimoniare che il settore esiste, resiste e vuole poter continuare a svolgere il suo importante ruolo sociale di luogo di cultura e aggregazione. La sala sarà aperta per i cittadini che vorranno, distanziati e contingentati, scrivere un pensiero o una piccola riflessione su quali conseguenze ha e potrà avere la chiusura dei teatri e dei luoghi di cultura.
La Contrada invita dunque artisti e cittadini a venire al Teatro Orazio Bobbio lunedì, come atto simbolico, per rimarcare la centralità del ruolo della cultura e chiedere la possibilità per i luoghi di spettacolo di poter riprogrammare le proprie attività. Un gesto per ribadire, come già detto più volte in questi mesi, che si renda pubblico un piano che porti prima possibile alla riapertura, tenendo conto della situazione e ribadendo la disponibilità ad adottare tutte le misure necessarie per il contenimento della pandemia.
La Contrada così, a lavori di ristrutturazione appena ultimati, accende le sue nuove luci per accogliere tutti coloro a cui mancano Teatro e Cinema, luoghi centrali per la nostra comunità.
FACCIAMO LUCE SUL TEATRO
ANCHE IL TEATRO STABILE SLOVENO ADERISCE ALL’INIZIATIVA DI UNITA
LUNEDì 22 FEBBRAIO
Anche il Teatro Stabile Sloveno aderirà alla chiamata dell’associazione U.N.I.T.A. »Facciamo luce sul teatro« in una simbolica mobilitazione nazionale per dare voce a un settore culturale fermo da troppi mesi. L’Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo chiede al nuovo Governo e a tutta la cittadinanza che si torni immediatamente a parlare di Teatro e di spettacolo dal vivo, si programmi e si renda pubblico un piano che porti prima possibile ad una riapertura in sicurezza di questi luoghi.
Lunedì 22 febbraio dalle 19.30 alle 21.30 i teatri aderenti accenderanno le luci per dare un segno della loro presenza attiva e del desiderio di poter accogliere prima possibile il ritorno del pubblico nelle sale. Chi lo desidera, potrà lasciare un messaggio solidale, un pensiero, una riflessione a sostegno di un settore che ha subito una radicale battuta d’arresto la cui durata sta seriamente danneggiando i lavoratori dello spettacolo .
Il Teatro Stabile Sloveno parteciperà accendendo le luci e dando la possibilità agli interessati di lasciare il proprio messaggio su un banchetto virtuale, ovvero con un messaggio sulla pagina facebook del teatro che alle 19.30 pubblicherà il post dell’evento.
Comunicato congiunto
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Teatro Verdi Pordenone
Ente Regionale Teatrale FVG
“I teatri del Friuli Venezia Giulia accolgono la proposta di U.N.I.T.A: il 22 febbraio si illuminano, ad un anno dalla sospensione degli spettacoli avvenuta in seguito all’emergenza sanitaria”
I teatri del Friuli Venezia Giulia accolgono la proposta di U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) rivolta a tutti i teatri italiani e tesa a mantenere viva l’attenzione ad un anno dalla prima sospensione dell’attività con il pubblico, resa necessaria dall’emergenza sanitaria del COVID 19.
Dopo un anno, diverse iniziative in programma lunedì 22 febbraio, dalle ore 19.30 alle 21.30, porteranno una luce simbolica sui teatri italiani, gli artisti, le compagnie e le maestranze che compongono il mondo dello spettacolo dal vivo.
Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia provvederà a un’illuminazione di gala sulla facciata del Politeama Rossetti di Trieste e davanti all’ingresso principale chiunque vorrà passare potrà lasciare al personale del teatro un messaggio scritto, di riflessione su questi mesi senza spettacoli o di speranza per la riapertura.
Nello spazio esterno saranno diffuse inoltre suggestioni sonore: le voci di grandi personalità, protagoniste allo Stabile – fra gli altri Giorgio Strehler, Vittorio Gassman, Omero Antonutti, Giorgio Albertazzi, Gigi Proietti – e alcuni brani tratti dai più amati musical ospitati al Politeama.
«Il Teatro Stabile – commenta il presidente Francesco Granbassi – anche in questi mesi difficili si impegna con orgoglio a mantenere il proprio ruolo di punto di riferimento culturale in regione e sul territorio nazionale: portare un faro di luce sul teatro ci è sembrato un messaggio simbolico bello ed efficace. Non una protesta, ma un segno di speranza a cui aggiungiamo le voci dei nostri attori e le melodie dei musical, a evidenziare le tante anime del Politeama Rossetti, che ci auguriamo al più presto di vedere nuovamente affollato di spettatori».
Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine sarà illuminato da immagini che lo ritraggono nel pieno delle attività, nei suoi momenti “belli” che ora sembrano così lontani. Sei video dai titoli evocativi – Paesaggi nascosti, Visioni sonore, Fra un tempo e l’altro, Teatrovagando, Forbici colla e fantasia, Ieri e domani – firmati dalla casa di produzione udinese Agherose saranno proiettati sulle ampie vetrate dell’edificio per restituirci un po’ delle grandi emozioni che solo il teatro sa suscitare: dal palcoscenico così come è vissuto dagli “addetti ai lavori”, alle visite guidate teatralizzate, ai laboratori per bambini che tanto successo hanno ottenuto in tutte le loro edizioni, per chiudere con un segnale di speranza: le immagini del pubblico nella sala grande e nel foyer. «Come tutti i teatri italiani siamo in attesa di comprendere, alla scadenza dell’attuale decreto, il prossimo 5 marzo, quale futuro ci aspetta – afferma il presidente Giovanni Nistri -. Da parte nostra naturalmente c’è
impazienza di poter tornare a riaprire i battenti, certi che le misure di sicurezza che abbiamo da subito adottato siano all’altezza di garantire ai nostri spettatori la massima serenità in sala».
«Proposte e non proteste sono quelle che hanno mantenuta accesa la fiamma pilota di un Teatro che in questo lungo anno non ha mai voluto fermarsi», spiega il Presidente del Teatro Verdi di Pordenone Giovanni Lessio commentando l’adesione all’importante iniziativa che trova uniti molti teatri italiani e regionali. «Facciamo brillare la luce su una situazione davvero buia: certamente per il pubblico ma anche, e soprattutto, per i lavoratori dello spettacolo dal vivo, ormai fermi da molti mesi, che come Teatro abbiamo sempre voluto sostenere, tanto con il lancio di un appello pubblico che con la programmazione di numerose performance in live streaming dal palco del Verdi a platea vuota: un segnale di attenzione per una categoria che sta pagando un prezzo altissimo». Le luci del Verdi brilleranno nella serata di lunedì anche ad illuminare le installazioni in versi di Pier Paolo Pasolini e Sylvia Plath tatuate sulla facciata del Teatro pordenonese che, ancora una volta, fa del suo edificio un contenitore totale di cultura.
L’ERT FVG aderisce all’iniziativa accendendo le luci dalle ore 19.30 alle 21.30 dei seguenti teatri del Circuito: Teatro Mons. Lavaroni di Artegna, Teatro Adelaide Ristori di Cividale del Friuli, Teatro Odeon di Latisana, Teatro G. Verdi di Maniago, Teatro Comunale di Monfalcone, Teatro Zancanaro di Sacile, Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento e Teatro L. Candoni di Tolmezzo.
Otto teatri in altrettanti Comuni a testimoniare il vuoto che questi mesi di chiusura hanno lasciato nelle comunità e, allo stesso tempo, un messaggio di vicinanza rivolto al pubblico, con la speranza di poter riprendere le Stagioni teatrali dove sono state interrotte. «Dopo un anno – sostiene il direttore Renato Manzoni – è necessario pianificare una ripartenza in sicurezza perché lo spettacolo dal vivo deve ripartire con tutte le sue componenti, in primis artisti e pubblico, elementi fondamentali, a cui si aggiungono anche tutte le professionalità che permettono la realizzazione di spettacoli di prosa, musica e danza».