FameLab Trieste: podio al femminile

FameLab 2025

FameLab Trieste: podio al femminile

Arshia Ruina e Meriem Behiri sono le vincitrici della selezione locale di FameLab a Trieste, che si è svolta stamattina alla Sala Luttazzi. Le due accedono alla finale di FameLab Italia.
Famelab_Trieste-Vincitori

Trieste, 4 aprile 2025 – Si chiamano Arshia Ruina e Meriem Behiri le vincitrici della selezione locale di FameLab, che si è svolta a Trieste oggi, alla Sala Luttazzi.

La prima classificata, la fisica Arshia Ruina, è postdoc presso lNFN – Sezione di Padova. Una voce chiara e temi affascinanti hanno caratterizzato le sue presentazioni, incentrate sulle particelle che in pratica “piovono” costantemente su di noi, e ci consegnano infinite informazioni sull’Universo e sulla sua storia.

Al secondo posto si è classificata Meriem Behiri, dottoranda in Astrofisica e Cosmologia alla SISSA di Trieste, ha mostrato entusiasmo, chiarezza e passione, raccontando le onde radio e le loro straordinarie capacità.

Arshia e Meriem accedono ora alla finale nazionale di FameLab, in programma il 27 settembre a Perugia. Il vincitore di FameLab Italia avrà poi accesso alla finalissima del concorso FameLab International che si svolgerà a novembre 2025.

L’evento ha infatti una dimensione globale ed è organizzato anche in Italia dal 2012, grazie a Psiquadro, in collaborazione con il Cheltenham Festivals e a tutti i partner locali. Per Trieste sono Immaginario Scientifico, con Università di Trieste, Università di Udine, SISSA e Comune di Trieste, nell’ambito del Protocollo Trieste Città della Conoscenza.

C’è stato anche un terzo posto, vinto da Pietro Monti-Guarnieri, di Università di Trieste e INFN Sezione di Trieste, che ha dimostrato una grandissima passione e tanto entusiasmo per il suo ambito di ricerca.

Il premio del pubblico, composto da molti studenti e studentesse, provenienti dal Liceo Scientifico Galilei, del Liceo Carducci-Dante, dell’Istituto Tecnico Deledda-Fabiani e del Liceo Buonarroti di Monfalcone, è andato a Denise Khouri Chalouhi, di ICGEB, che ha incantato con i racconti dei batteri “buoni”.

Con le loro presentazioni, della rigorosa durata di 3 minuti ciascuna, i concorrenti hanno convinto la giuriacomposta da Nicola Bressi (Museo Civico di Storia Naturale di Trieste), Giulia Casasole (SISSA), Emanuela Colombi (Università di Udine) e Francesco Longo (Università di Trieste).

premiare erano presenti Maurizio De Blasio, assessore alle politiche dell’Educazione e della Famiglia del Comune di Trieste, Francesco Longo, delegato alla terza missione dell’Università di Trieste, Elisabetta Scarton, delegata del Rettore al Public Management dell’Università di Udine, Domenica Bueti, delegata alle pari opportunità e presidente del Comitato Unico di Garanzia della SISSA e Mario Bucher, vicepresidente dell’Immaginario Scientifico, 

L’evento, presentato da Daniele Tavagnacco, ricercatore OATs-INAF e Università di Trieste, è stata anche animata da un intervento sull’intelligenza artificiale, a cura di Francesco Giacomarra, dell’Università di Trieste, vincitore di FameLab Italia 2023, e da un intermezzo a cura del Trieste Science + Fiction Festival – La Cappella Underground.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.