“Festival Jazz all’Arco di Riccardo”. Prosegue la rassegna estiva musicale a ingresso libero in programma ogni giovedì fino al 29 agosto in via Riccardo 2 e 4 (tra via S. Silvestro e l’Arco di Riccardo) promossa dall’Associazione culturale “Il Circolo Vizioso” in collaborazione con le attività commerciali della zona (American Bar Dream Team, Ristorante Tapas Barcelona e Arcoriccardo Ristorante). Giovedì 18 luglio alle ore 21.00, concerto del Fabio Jegher Quartet. Inizio alle ore 21.00.

Prosegue il Festival Jazz all’Arco di Riccardo la rassegna estiva musicale a ingresso libero in programma ogni giovedì fino al 29 agosto in via Riccardo 2 e 4 (tra via S.Silvestro e l’Arco di Riccardo) promossa dall’Associazione culturale “Il Circolo Vizioso” in collaborazione con le attività commerciali della zona (American Bar Dream Team, Ristorante Tapas Barcelona e Arcoriccardo Ristorante: dodici serate musicali a ingresso libero a base di Soft Jazz, New Age, Etnic, Pop Jazz all’ombra dell’Arco di Riccardo. Per promuovere, rivitalizzare e valorizzare la suggestiva e riqualificata area insistente su via Riccardo, che sorge nei pressi dell’Arco di Riccardo, nella Cittavecchia di Trieste, l’Associazione culturale “Il Circolo Vizioso” in collaborazione con le attività commerciali della zona (American Bar Dream Team, Ristorante Tapas Barcelona e Arcoriccardo Ristorante), dopo il successo della passata stagione ha allestito anche quest’anno un nuovo calendario di eventi estivi del giovedì sera intitolato “Festival jazz dell’Arco di Riccardo”. Si tratta di un programma musicale ricco e variegato a ingresso libero che spazia tra vari generi e in grado quindi di accontentare un pubblico trasversale. L’organizzazione è stata particolarmente attenta a predisporre un calendario di concerti di elevato contenuto culturale e a basso impatto sonoro nel rispetto delle ordinanze sulle emissioni sonore e del vicinato.
Di scena, artisti di primo piano del panorama locale, regionale e nazionale come Paolo Muscovi (che vanta collaborazioni e incisioni con Ron, Enrico Ruggeri, Neffa, Nina Zilli, Fausto Leali, Arisa, The Commitmens, Karen Coleman, Antonio Marangolo e molti altri), Giovanni Maier, docente al Dipartimento di jazz del conservatorio “G. Tartini” di Trieste, il batterista sloveno Aljosa Jeric e Fabio Jegher (compositore, traduttore musicale e docente presso la IULM particolarmente attivo in Italia, in Europa e negli Stati Uniti ammirato anche a Umbria Jazz e a TriesteLovesJazz).
L’inizio dei concerti è previsto per le ore 21.00 e il termine per le ore 22.30. In caso di maltempo gli eventi saranno annullati e un eventuale recupero sarà comunicato a mezzo stampa e pubblicato sulla pagina fecebook dedicata.
Il repertorio presenterà in maggioranza temi classici e standard del jazz più tradizionale e del latin jazz con qualche leggera puntata verso situazioni più d’avanguardia.
Il prossimo appuntamento, giovedì 18 luglio, vedrà di scena il Fabio Jegher Quartet con Fabio Jegher – Batteri , Flavio Davanzo – Tromba, Maki Cepak – Chitarra e Mario Cogno – Contrabbasso
L’ensemble del Fabio
Jegher Quartet, il cui bandleader è
nolto per le numerose partecipazioni a
importanti festival nazionali e
internazionali tra cui Umbria Jazz e
TrissteLovesJazz e le prestigiose
collaborazioni e incisioni negli Stati
Uniti, è caratterizzato da spunti ritmici
molto coinvolgenti ed inoltre da atmosfere
molto delicate e raffinate. Verranno
eseguiti degli evergreen standard jazz
americani (musiche di Art Pepper, Duke
Ellington, Sonny Rollins, Carlos Jobim,
Chico Hamilton).
Fabio
Jegher
Batterista, compositore, traduttore musicale
e docente presso la IULM è particolarmente
attivo in Italia, in Europa e negli Stati
Uniti dove ha inciso moltissimi CD. E’ stato
ammirato anche a Umbria jazz e a
TriesteLovesJazz.
Marko
“Maki” Čepak
Diplomato in jazz al
conservatorio G. Tartini a Trieste.
Successivamente si perfeziona con Adam Rogers,
Gilad Hekselman e Mike Moreno. Suona e
collabora nei vari progetti con vari musicisti
importanti nella scena jazz slovena, italiana
e croata. Attualmente suona nel Quartetto
Europeo della cantante jazz americana Rachel
Gould, collabora con la Big Band RTV Slovena
con la quale ha tenuto concerti con il suo
gruppo Artbeaters nel 2017 e nel 2018 ha
suonato in un progetto di Seamus Blake e RTV
Big Band. Suona nella Bigband Gverillaz con
la quale nel 2018 vince il primo premio ad
Amsterdam come migliore Big Band Europea.
Suona nel gruppo Swingatan la musica Gipsy
Jazz. Nel 2011 ha inciso il disco con
L’Orchestra Laboratorio, un progetto di
Giovanni Maier. Nel 2012 ha inciso il disco
con la Ragtime Jazz Band di Trieste. Nel 2016
ha inciso il suo primo disco Makia Planet
(musica originale) con il suo quartetto
composto da Dario Carnovale, Simone Serafini e
Luca Colussi. Nel 2017 ha inciso il disco Live
Compass On con il suo gruppo Artbeaters
(musica originale), alcuni pezzi del quale
sono stati registrati anche con la Big Band
della RTV Slovena. Nel 2018 registra il disco
con il chitarrista Americano John Stowell in
quartetto con Aljosa Jeric e Simone Serafini.
All’ attività concertistica affianca
un’intensa attività didattica presso varie
scuole (Artemusica di Trieste, Ozlinka di Nova
Gorica e Scuola di Musica di Codroipo).
Mario Cogno
Triestino, si è
diplomato al conservatorio “G.Tartini” di
Trieste in contrabbasso, perfezionandosi poi
nello studio del jazz.
Ha accompagnato
diversi musicisti americani tra cui Henry
“Sweets” Edison, Ralph Sutton, Tommy Campbell,
Herb Geller, Rick Stone, Corey Christiansen,
Russ Spiegel e Tom Kirk.
Attivo non solo in
ambito locale, ha suonato con jazzisti del
calibro di Olivier Ker Ourio, Fabrizio Bosso,
Sandro Gibellini, Alessio Menconi, Francesco
Bearzattl etc.
Ha suonato in diversi
festival jazz europei e ha fatto una breve
tournée nei paesi arabi con il “Roberto Magris
quartet”, partecipando anche al Gulf Festival
(2013).
Ha diretto un suo
quartetto negli anni 1988 e 1989, eseguendo
sue composizioni originali.
È membro del gruppo
“Seven Steps Quintet” con sede a Lugano
(Svizzera), nonché di altre formazioni
jazzistiche a livello locale tra cui un gruppo
dixieland (the dixiers 1984) e uno soul jazz
(kind of groove).
Ha insegnato
contrabbasso e basso elettrico in diverse
scuole italiane.
Ha inciso diversi CD,
si in ambito prettamente jazzistico che in
altri generi musicali.
Flavio
Davanzo
E’ particolarmente
conosciuto e apprezzato a livello nazionale.
Ha suonato con Tony Scott, Kenny Wheeler e
John Taylor l e la sua lunga e proficua
collaborazione con Giancarlo Schiaffini è
sfociata in 4 anni di dischi e concerti in
Italia e all’estero. Dal 2009 insegna tromba
Classica e moderna in Istituti Statali,
Licei e Conservatori. Al suo attivo vanta
una quarantina di incisioni come turnista e
alle spalle ha una lunga attività di
arrangiatore presso il teatro Miela di
Trieste. E’ il Direttore della Shipyard Big
Band.
FESTIVAL JAZZ ALL’ARCO DI RICCARDO
sponsored
by DREAM TEAM TAPAS BARCELONA e ARCORICCARDO
Luglio
4: Domenico Lobuono Trio con Domenico Lobuono, Chitarra – Mario Cogno, Contrabbasso – Andrea D’Ostuni, Batteria
11: Jezva Quintet con Paolo Bernetti: Tromba, Giuliano Tull: Sax, Riccardo Pitacco: Trombone, Angelo Vardabasso: Contrabbasso, Andro Manzoni: batteria e percussioni
18: Fabio Jegher Quartet con Fabio Jegher, Batteria – Flavio Davanzo, Tromba – Maki Cepak, Chitarra – Mario Cogno, Contrabbasso
25: Fabio Jegher Quartet con Fabio Jegher, Batteria – Giuliano Tull, Sax – Maki Cepak, Chitarra – Mario Cogno, Contrabbasso
Agosto
1: Domenico Lobuono Trio con Domenico Lobuono, Chitarra – Mario Cogno, Contrabbasso – Andrea D’Ostuni, Batteria
8: Fabio Jegher Quintet con Fabio Jegher, Batteria – Flavio Davanzo – tromba, Giuliano Tull, Sax – Mario Cogno, Contrabbasso – Giorgio Gerin, Piano
15: Fabio Jegher Sextet con Fabio Jegher, Batteria – Giuliano Tull, Sax soprano e tenore – Mario Cogno, Contrabbasso – Flavio Davanzo, Tromba e flicorno – Maurizio Cepparo, Trombone e Giorgio Gerin, Piano
22: Jezva Quintet con Paolo Bernetti: Tromba, Giuliano Tull: Sax, Riccardo Pitacco: Trombone, Angelo Vardabasso: Contrabbasso, Andro Manzoni: batteria e percussioni
29: Flavio Davanzo Trio con Flavio Davanzo, Tromba – Paolo Muscovi, Batteria – Riccardo Morpurgo, Piano
In allegato,
immagini fotografiche, biografie degli
artisti e schede dei concerti in programma.
Con cortese preghiera di pubblicazione/diffusione.
Fabio Jegher
Batterista,
compositore, traduttore musicale e docente
presso la IULM è particolarmente attivo in
Italia, in Europa e negli Stati Uniti dove
ha inciso moltissimi CD. E’ stato ammirato
anche a Umbria jazz e a TriesteLovesJazz.
Marko “Maki” Čepak
Diplomato in jazz al conservatorio G. Tartini a Trieste. Successivamente si perfeziona con Adam Rogers, Gilad Hekselman e Mike Moreno. Suona e collabora nei vari progetti con vari musicisti importanti nella scena jazz slovena, italiana e croata. Attualmente suona nel Quartetto Europeo della cantante jazz americana Rachel Gould, collabora con la Big Band RTV Slovena con la quale ha tenuto concerti con il suo gruppo Artbeaters nel 2017 e nel 2018 ha suonato in un progetto di Seamus Blake e RTV Big Band. Suona nella Bigband Gverillaz con la quale nel 2018 vince il primo premio ad Amsterdam come migliore Big Band Europea. Suona nel gruppo Swingatan la musica Gipsy Jazz. Nel 2011 ha inciso il disco con L’Orchestra Laboratorio, un progetto di Giovanni Maier. Nel 2012 ha inciso il disco con la Ragtime Jazz Band di Trieste. Nel 2016 ha inciso il suo primo disco Makia Planet (musica originale) con il suo quartetto composto da Dario Carnovale, Simone Serafini e Luca Colussi. Nel 2017 ha inciso il disco Live Compass On con il suo gruppo Artbeaters (musica originale), alcuni pezzi del quale sono stati registrati anche con la Big Band della RTV Slovena. Nel 2018 registra il disco con il chitarrista Americano John Stowell in quartetto con Aljosa Jeric e Simone Serafini. All’ attività concertistica affianca un’intensa attività didattica presso varie scuole (Artemusica di Trieste, Ozlinka di Nova Gorica e Scuola di Musica di Codroipo).
Mario Cogno
Triestino, si è diplomato al conservatorio
“G.Tartini” di Trieste in contrabbasso,
perfezionandosi poi nello studio del jazz.
Ha accompagnato diversi musicisti americani
tra cui Henry “Sweets” Edison, Ralph Sutton,
Tommy Campbell, Herb Geller, Rick Stone,
Corey Christiansen, Russ Spiegel e Tom Kirk.
Attivo non solo in ambito locale, ha suonato
con jazzisti del calibro di Olivier Ker
Ourio, Fabrizio Bosso, Sandro Gibellini,
Alessio Menconi, Francesco Bearzattl etc.
Ha suonato in diversi festival jazz europei
e ha fatto una breve tournée nei paesi arabi
con il “Roberto Magris quartet”,
partecipando anche al Gulf Festival (2013).
Ha diretto un suo quartetto negli anni 1988
e 1989, eseguendo sue composizioni
originali.
È membro del gruppo “Seven Steps Quintet”
con sede a Lugano (Svizzera), nonché di
altre formazioni jazzistiche a livello
locale tra cui un gruppo dixieland (the
dixiers 1984) e uno soul jazz (kind of
groove).
Ha insegnato contrabbasso e basso elettrico
in diverse scuole italiane.
Ha inciso diversi CD, si in ambito
prettamente jazzistico che in altri generi
musicali.
Giuliano Tull
Nato a Trieste nel
1967, inizia a suonare il sassofono all’età di
dieci anni presso una formazione bandistica.
Più tardi si appassiona alla musica jazz
studiando da autodidatta dedicandosi
seriamente anche allo studio dell’armonia. Nel
1989 frequenta i seminari senesi sotto la
guida di G. Trovesi, nel 1996 con B. Golson a
Genova e nel 2000 e 2001 con K. Wheeler a
Gorizia.
Nel 2004 consegue,
con il massimo dei voti, il Diploma
Triennale di Primo livello presso il
Conservatorio “G. Tartini” di Trieste e già
inizia a collaborare con i migliori
musicisti della sua regione.
Effettua numerose incisioni discografiche:
nel 1998 collabora al progetto del
batterista U.T. Ghandi testimoniato dal C.D.
“Cjale ce sere”, nel 2004 realizza un CD con
la PhoPhonix orchestra, e un altro CD con la
Ragtime Trieste; con il contrabassista G.
Maier incide un CD “INSHAD”, suona nel CD di
S. Andreutti “La nave del olvido” e con il
gruppo ICS Quartett assieme al trombettista
Flavio Davanzo realizza un cd di brani
originali.
Partecipa inoltre a diversi festival: a S.
Annaresi dove suona con il pianista Dado
Moroni, a Winne in Francia, più volte a Pisa
al festival dell’Instabile Orchestra, a
Siena come artista ospite ai seminari; nel
2007 suona assieme al contrabassista A.
Zullian al festival jazz di Kragulievac con
un progetto di brani originali, nel 2008
assieme al pianista Riccardo Morpurgo suona
ad un’ importante rassegna internazionale di
poesia a Sarajevo; nello stesso anno col
gruppo di Acid Jazz Alfabeatsnujazz
capitanato dal pianista Roberto Magris ha
suonato a Bilbao e in formazione col
contrabassista Giovanni Maier in diversi
altri festival.
Attualmente tra i suoi progetti c’è un duo
con il pianista Riccardo Morpurgo
testimoniato da un’incisione discografica di
pezzi originali e un quartetto composto da
Lauro Rossi al trombone, Luca Colussi alla
batteria e Giovanni Maier al contrabasso con
cui sta realizzando un
altro cd di composizioni originali. Tiene
numerosi concerti col gruppo New Orleans
Project capitanato da Giovanni Maier e suona
con la Big Band città di Gorizia.
Flavio
Davanzo
E’ particolarmente
conosciuto e apprezzato a livello nazionale.
Ha suonato con Tony Scott, Kenny Wheeler e
John Taylor l e la sua lunga e proficua
collaborazione con Giancarlo Schiaffini è
sfociata in 4 anni di dischi e concerti in
Italia e all’estero. Dal 2009 insegna tromba
Classica e moderna in Istituti Statali,
Licei e Conservatori. Al suo attivo vanta
una quarantina di incisioni come turnista e
alle spalle ha una lunga attività di
arrangiatore presso il teatro Miela di
Trieste. E’ il Direttore della Shipyard Big
Band.
Giorgio Gerin
Da parecchi anni alterna la professione di musicista classico con il suo strumento la viola collaborando con numerose orchestre in Italia e vari gruppi cameristici a quella di pianista jazz con varie formazioni riuscendo così a coniugare due stili che apparentemente così distanti riescono a dimostrare che la musica non conosce confini ma anzi possa unire tutti in un linguaggio universale.
Maurizio Cepparo,
Maurizio Cepparo, trombonista jazz udinese dal suono inconfondibile che ricorda molto le sonorità di J.J. Johnson, si esibisce da anni insieme ai più importanti musicisti della regione, cimentandosi con successo in vari contesti e generi musicali.
Giovanni
Maier
Nel giugno del 1988 si diploma in
contrabbasso presso il Conservatorio “G.
Tartini” di Trieste.
Ha effettuato numerosi concerti e sedute in
sala di registrazione con i più famosi
musicisti italiani e stranieri (E. Rava, G.
Trovesi, P. Fresu, S. Bollani, C. Taylor, A.
Braxton, R. Rudd, R. Galliano, B. Golson, T.
Honsinger, T. Berne, C. Speed, H. Robertson,
S. Battaglia, M. Rabbia, D. Cavallanti, T.
Tononi, U. Petrin, S. Battaglia, S. Satta,
G. Mazzon, M. Schiano, G. Schiaffini, A.
Salis, M.P. De Vito, C. Actis Dato e molti
altri).
Finora, tra LP e CD, si contano circa un
centinaio di titoli, usciti per importanti
etichette come ECM, Enja, Soul Note, Label
Bleu, ecc.
Docente al dipartimento di jazz del
conservatorio “G. Tartini” di Trieste.
Inoltre, ha collaborato stabilmente con
numerosi gruppi guidati da importanti
musicisti, ne ricordiamo alcuni:
– Rava Electric Five (con
E.Rava/R.Cecchetto/D.Caliri/U. T.Ghandi); –
Italian Instabile Orchestra – TRIOSONIC (con
S. Battaglia e M. Rabbia) – Gianluigi
Trovesi nonetto
– Pino
Minafra Sud Ensemble – Ettore Fioravanti
“Belcanto”
Ha suonato in numerosi festival e rassegne
sia in Italia (Siena, Iseo, Clusone, San
Remo, Ruvo di Puglia, Ravenna, Reggio
Emilia, Cremona, Controindicazioni, Ivrea,
Berchidda, Tivoli, Roccella Jonica,
VillaCelimontana ecc.) che in molti paesi
stranieri (Francia, Jugoslavia, Rep. Ceca,
Grecia, Macedonia, Tunisia, Germania,
Austria ,Belgio, Olanda, Slovenia,
Finlandia, Danimarca, Norvegia, Croazia,
Spagna, Inghilterra, Canada, U.S.A.,
Giappone, Turchia, Giordania, Portogallo
ecc.).
Aljosa Jeric
Nato a Koper, in Slovenia nel 1973. Dopo
aver conseguito gli studi classici delle
percussioni si dedica allo studio del jazz e
del latin-jazz con Reggie Workman, Jimmy
Cobb, Jose Louis Quintana, Nat Adderley,
Victor Lewis e Steve Berrios. Ha collaborato
e suonato con Mark Turner, Matt Brewer,
Gianluca Petrella, Daniele D’Agaro, Tobias
Delius, Francesco Bearzatti, Giovanni Maier,
Barry Harris, Toni Perez, Hector Martignon,
Dusko Gojkovic, Peter Mihelich; Gianni
Basso, Wolfgang Puschnig, Jure Pukl e molti
altri. E’ docente presso le scuole pubbliche
slovene.
Domenico
“Domingo” Lobuono
Domenico Lobuono è un chitarrista jazz
attivo da diversi anni sulla scena musicale
regionale e nazionale. Dopo gli studi di
chitarra classica iniziati nel 1976 si
avvicina al mondo del jazz avendo come
tramite la bossa nova e la musica
brasiliana. Nel 2008 e 2010 produce due CD
con il gruppo Smooth Project con
composizioni originali sue. Partecipa a
numerosi festival tra cui varie edizioni di
Trieste Loves Jazz. Scrive per la rivista
Chitarra Acustica per la quale cura la parte
relativa al jazz e alla chitarra archtop.
Paolo
Muscovi
Dopo
essersi assicurato una solida formazione
classica studiando percussioni al
Conservatorio Tartini di Trieste, si è
perfezionato al CPM di Milano e ha quindi
cominciato a costruire una parabola creativa
che lo ha visto impegnato su fronti
espressivi anche molto diversi. Assai
richiesto come elemento affidabilissimo in
sala d’incisione come dal vivo, ha suonato
con artisti del calibro di Ron, Enrico
Ruggeri, Neffa, Nina Zilli, Fausto Leali,
Arisa, The Commitmens, Karen Coleman,
Antonio Marangolo e molti altri.
Riccardo Morpurgo
Ha iniziato lo studio del pianoforte classico nel 1980 e frequentato il conservatorio di Trieste “G.Tartini” diplomandosi al Conservatorio di Udine “J. Tomadini” nel 2007.
Dal novembre 1993 a giugno 1994 ha frequentato il “Corso di specializzazione professionale per esecutori di musica contemporanea” presso la Fondazione Siena Jazz. Da ottobre 1994 a dicembre 1994 e da novembre 1995 a febbraio 1996 ha frequentato e conseguito il diploma al corso di “Alta qualificazione professionale per musicisti di jazz” sponsorizzato dalla Comunità Europea. Tra i docenti: Bruno Tommaso, Stefano Battaglia, Franco D’Andrea, Stefano Zenni, Furio Di Castri, Gianluigi Trovesi, Paolo Fresu, Pietro Tonolo, Rudi Migliardi, Ettore Fioravanti.
Ha studiato e approfondito le tecniche del piano solo e del piano come strumento accompagnatore in special modo con Franco D’Andrea e Stefano Battaglia.
Sempre con D’Andrea ha studiato i poliritmi e le improvvisazioni intervallistiche.
Con Stefano Zenni ha studiato storia del jazz e frequentato le lezioni di laboratorio ritmico, cui partecipano tutti i docenti e gli allievi al fine di eseguire musiche della tradizione del jazz e brani originali proposti dagli stessi partecipanti con arrangiamenti per un organico strumentale che va dal trio alla big band. Durante il triennio ha suonato nel gruppo di Musica D’Assieme con Bruno Tommaso e Furio Di Castri.
Ha collaborato con molti musicisti della scena jazzistica italiana ed europea quali:
David Occhipinti, David Boato, Bruno Tommaso, Pietro Tonolo, Giovanni Maier, U.T.Gandhi, Rudi Migliardi, Mirko Guerrini, Walter Beltrami, Giuliano Tull, Mark Abrams, Sergio Candotti, Andrea Allione, Andy Gravish, Andrea Ayassot, Luca Colussi, Simone Serafini, Phophonix orchestra, Daniele D’Agaro, Francesco Bearzatti, Marco Collazzoni, Simone Bosco, Stefano Solani, Yuri Goloubev, Flavio Davanzo, Alessandra Franco, Nevio Zaninotto, Andrea Zullian, Amin Zarrinchang, Alessandro Turchet.
Dal 2002 lavora stabilmente, come arrangiatore ed esecutore, nel sestetto della NienteBand, all’interno di una compagnia teatrale, per il progetto “Pupkin Kabarett” del Teatro Miela di Trieste Gli altri musicisti della formazione sonoFlavio Davanzo, Piero Purini, Stefano Bembi, Andrea Zullian e Luca Colussi.
In questo contesto ha collaborato con Paolo Rossi (Zelig 2007) e Vitaliano Trevisan.
Grazie alla produzione del Teatro Miela ha partecipato allo spettacolo “La coscienza di Zeno” con la regia di Paolo Rossi e ad altre produzioni teatrali. Assieme al batterista Luca Colussi ha partecipato allo spettacolo “L’eredità dell’ostetrica” di/con Maurizio Zacchigna; “La lysistrata”; “Storie di alberi e di uomini” 2008 con Riccardo Maranzana, dai racconti di Mauro Corona.
Dal 2002 al 2009 ha collaborato con Multimedia Edizioni e La Casa della Poesia di Baronissi (SA) suonando al Napoli Poesia 2002, agli Incontri internazionali di Poesia di Sarajevo (edizioni del 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2008, 2009), al Pistoia Festival Poesia (edizione del 2003, 2004, 2005), Rieti (2004), Trieste (2005) accompagnando al pianoforte moltissimi poeti stranieri e italiani tra i quali: Amiri Baraka, Jack Hirschman, John Giorno, Devorah Major, Simon Ortiz, Janine Pommy Vega, Agneta Falk, Sinan Gudzevic, Carmen Yanez, Ivo Machado, Paolo Ruffilli, Luis Sepulveda, Paul Polansky, Etel Adnan, Robert Creeley, Lance Henson, Mhammed Tennis, Tony Harrison, Hawad, Kajetan Kovic, Ledo Ivo, Ante Zemljar, Saadi Yousef, Clara Janès, Maram al-Masri, Roberto Carifi, Giancarlo Majorino, Alberto Masala, Paolo Ruffilli, Giacomo Trinci.
Ha partecipato a progetti di commento musicale di film muti quali: Ben Hur, Gli ultimi giorni di Pompei, nel 2007. Ha collaborato con la compagnia di danza contemporanea Arearea per lo spettacolo P.E.E.P. Ovest, rappresentato a Bologna in occasione del primo Festival di Danza Urbana.
Ha scritto ed eseguito, in trio, la colonna sonora per il docufilm “My private zoo” con la regia di Gianni Sirch e Ferruccio Goia nel 2013.
Dal 2008 insegna Pianoforte Jazz e Musica d’Assieme presso la Scuola di Formazione Musicale Artemusica di Trieste, sviluppando e creando un metodo didattico che unisce Musica Classica e Musica Jazz.
Partecipazioni a
programmi di Radio RAI 3 Regione Friuli
Venezia Giulia e per RTV Koper Capodistria
(SLO) “Fermi tutti, è capodanno”. A giugno
del 2009 l’album “Answering” è stato
inserito nella programmazione “Battiti” a
cura di Pino Saulo di Radio RAI 3 nazionale.