Gin game

foto di Federico Riva

Nessuno, all’infuori di Paolo Ferrari e di Valeria Valeri, poteva interpretare così bene il testo proposto.

“Gin game” di Donald Lee Coburn racconta la storia di due anziani che si incontrano in una casa di riposo. Due persone dal carattere difficile, che arrivano da due situazioni di vita diverse,  rimasti soli già negli anni ed ora, nel finire dei loro giorni, consci di quello che gli succede intorno, non vogliono perdere la loro vivacità. Si incontrano grazie alla curiosità per un gioco, il Gin, che li avvicina ma nello stesso  tempo anche li allontana.

Un racconto che parla di dolcezze, di racconti di vita a volte romanzati per renderli più dolci nel ricordo, ma anche di tristezza e di malattia, di come gli anziani subiscano torti nel loro avanzare degli anni; parla di rabbia, di cattiveria inespressa ed esplosa improvvisamente, parla di educazione e di maleducazione. Due anziani che fanno ridere moltissimo, scoprendo in chi ride molti specchi nei quali riflettersi.

Una sala che applaude e si diverte con un testo che avrebbe potuto portare con se una pesante tristezza, ma che questa affermata coppia ha saputo adobbare con una delicata ed dolce ironia arricchendola soprattutto di un’ingrediente che ha saputo condire l’atmosfera di realtà e non di finzione, ovvero la complicità che trapelava dai loro sguardi. Un’affetto che racchiude   un’affiatamento che conquista davvero tutti.

Laura Poretti Rizman

 

 

 

 

Valeria Valeri e Paolo Ferrari al Teatro Bobbio
con una nuova edizione di “Gin game” di Donald Lee Coburn.


Torna in scena nei teatri italiani uno storico spettacolo interpretato da Valeria Valeri e Paolo Ferrari: “Gin game” di Donald Lee Coburn, che i due attori hanno interpretato in palcoscenico diverse volte già in passato. In una nuova edizione, prodotta dall’Associazione Culturale La Pirandelliana e da L’Incredibile srl e diretta da Francesco Macedonio, lo spettacolo calcherà le scene del Bobbio dal 13 al 22 gennaio.
Già rappresentato alla Contrada nella primavera del 1990, “Gin game” si svolge in una casa di riposo, dove i due ultrasessantenni Fonzia e Weller si incontrano e fanno amicizia. Per trascorrere in compagnia le domeniche, Weller, espertissimo nel gioco del gin, lo insegna all’amica, la quale, seppur principiante, comincia subito a vincere ripetutamente.
L’innocuo gioco di carte si trasforma in una battaglia durissima fra i due, portando a galla un po’ alla volta i caratteri di entrambi. Weller, ricercatore di mercato in pensione, inizia a manifestare verso la donna una collera sempre più incontenibile, dietro la quale si cela un passato pieno di frustrazioni economiche e personali. Fonzia, dal canto suo, vecchia puritana figlia di un pastore metodista, sfoga le ferite accumulate in una vita di delusioni e abbandoni, cedendo al turpiloquio ed ad istinti ben lontani dal suo abituale stile di vita e dalla sua educazione.
Il finale ci mostra la dura realtà: due vecchi stanchi e sfiduciati che avrebbero potuto essere due buoni amici se non fossero stati troppo impegnati a nascondere la propria infelicità dietro il velo dell’ipocrisia.
L’americano Donald L. Coburn ha lavorato a lungo in campo pubblicitario, prima di dedicarsi alla narrativa e al teatro. “Gin game”, la sua prima commedia, debutta nel 1976, ottenendo da subito uno strepitoso successo. Nell’edizione italiana, la trama molto sottile ed intelligente trova un immediato riscontro nella classe e nella personalità di Varia Valeri e Paolo Ferrari, nomi d’eccellenza del teatro di casa nostra: i due si dimostrano abilissimi nel trasformare nell’arco di un paio d’ore i loro personaggi da placidi e simpatici a perfidi e furiosi.
Felice ritorno alla Contrada, dopo oltre dieci anni di assenza, per Valeria Valeri, una delle attrici più vitali ed energiche del teatro italiano. Con il ruolo di Fonzia, Valeri aggiunge un altro personaggio alla lunga galleria di ruoli femminili che nel tempo hanno conquistato le platee italiane: dall’abilissima ladra di “Madame Lupin” alla più che consolabile vedova de “Il clan delle vedove”, dalla nonnina svagata di “Et moi…et moi” alla protagonista di “Sinceramente bugiardi”, il primo spettacolo che portò Valeria Valeri a calcare le scene dell’allora Teatro Cristallo nel 1989. Fino alla strampalata zia di “In viaggio con la zia”, l’ultimo spettacolo rappresentato a Trieste nel 1999 e con il quale l’attrice si è conquistata l’affetto del pubblico triestino come poche altre hanno saputo fare.
Molto amato dal pubblico della Contrada è anche il protagonista maschile, Paolo Ferrari, che gli spettatori del Bobbio hanno potuto applaudire l’ultima volta due anni fa (“Un ispettore in casa Birling” di John Priestley). Ferrari, che ha debuttato in palcoscenico nel 1948 con la Compagnia del Piccolo Teatro di Milano diretta da Giorgio Strehler, può vantare in oltre sessant’anni di carriera collaborazioni con le compagnie più prestigiose d’Italia. Negli anni ‘70 e ‘80 si dedica prevalentemente al repertorio leggero, prima formando la “ditta” Vanoni-Ferrari e poi stringendo un fortunatissimo sodalizio con Valeria Valeri. Fra le produzioni teatrali degli ultimi anni, Ferrari ha collaborato anche con la Contrada di Trieste, prima con “Classe di ferro” di Aldo Nicolaj, accanto a Piero Mazzarella e Isa Barzizza, poi con “Ecco un uomo libero!” di Tom Stoppard, assieme ad Ariella Reggio e Maria Paiato.
Diretto da Francesco Macedonio, Direttore artistico della Contrada, questa nuova edizione di “Gin game” si arricchisce con le scene di Bruno Garofano, i costumi di Maria Grazia Nicotra e le musiche di Massimiliano Forza arrangiate da Fabio Valdemarin.
Quinto spettacolo in abbonamento, “Gin game” debutta venerdì 13 gennaio alle 20.30 e rimane in scena fino a domenica 22 con i consueti orari del Teatro Bobbio: serali 20.30, martedì e festivi 16.30, lunedì riposo. Parcheggio gratuito all’interno della Fiera di Trieste (ingresso principale in P.le De gasperi) per tutte le recite.
Prevendita dei biglietti, prenotazione dei posti e cambi turno presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 – orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 – orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00). Prevendita On Line: Circuito VIVATICKET by Charta (vivaticket.it).
Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.