Progetto d’autore che si ispira alle poesie del poeta Edelman Jurinčič
GOCCIA DI SALE
Autore delle poesie
Edelman Jurinčič
Musica originale
Andrejka Možina
Testo
Patrizia Jurinčič Finžgar
Chitarrista
Janoš Jurinčič
Foto
Agnese Divo
“Quand’è che ci sveglieremo e frantumeremo il male sugli scogli del molo offertoci?” si chiede Edelman Jurinčič nel suo ultimo libro, e questo spettacolo è stato un grande lavoro di ricerca ed introspezione nei miti e nelle leggende, attraverso un’ ispirazione nata appunto dalla lettura delle poesie di questo grande poeta istriano.
Patrizia Jurinčič Finžgar ha voluto collegare miti ancestrali di diversi popoli e culture, attraverso il filo conduttore di un elemento di vita principale, quello di una goccia di sale.
Uno spettacolo che unisce vari elementi scenici ed interpretazioni musicali e sonore, date dal canto e dai suoni, utilizzando un duplicatore che moltiplica con sapienza l’effetto della vita.
Uno spettacolo già proposto nel cartellone teatrale appena finito al Teatro Stabile Sloveno di Trieste che ha riscosso un buon successo e che si può rivolgere ad un pubblico di svariate età offrendo diversi livelli di comprensione.
Sul palcoscenico insieme a Patrizia Jurinčič Finžgar, il musicista Janoš Jurinčič che ha saputo interpretare al meglio le musiche di Andrejka Možina.
Veli, vento, stridore di gabbiani e suono della risacca del mare, uniti a mucchi di sale sul pavimento del palcoscenico, hanno fornito alla protagonista la possibilità di interazione e di movimento donando un immagine fiabesca alla narrazione dei miti ed al loro intrecciarsi
Laura Poretti Rizman

Venerdì 28 giugno seguirà il progetto della regista e attrice triestina Patrizia Jurinčič Finžgar Goccia di sale, che parla in modo originale ancora una volta del mare e più in generale dell’acqua, intrecciando storie e miti provenienti da diversi luoghi e tradizioni del mondo. Il racconto è accompagnato dal vivo dal chitarrista Janoš Jurinčič.