Un teatro anticonformista quello di Harol Pinter che nel 1957 ha debuttato con Il Compleanno, testo dapprima molto contestato dalla critica.
Harold Pinter nasce a Londra nel 1930 e muore nella stessa città nel 2008, portandosi a memoria il premio Nobel per la letteratura conferitogli nel 2005. E’ stato un attore teatrale, un regista teatrale, uno drammaturgo, un sceneggiatore, uno scrittore e un poeta britannico. I suoi scritti sono stati utilizzati per teatro, radio, televisione e cinema. I suoi primi lavori sono considerati fra i capolavori del teatro dell’assurdo ed Il compleanno ne è prova evidente.
Nel testo si evince una moltitudine di problematiche che si riversano nel salotto buono di una famiglia, dove personaggi particolari ruotano e sconvolgono la quotidianità serena. Tra tutti lo strascico della vissuta seconda Guerra Mondiale, fa emergere in maniera prorompente l’instabilità della vita e l’avvicendarsi di pericoli che causando ferite producono incongruenze pesanti nel percorso di ognuno.
Un grandissimo lavoro artistico quello proposta dal regista Peter Stein che è riuscito ad affascinare il pubblico più attento e preparato con il suo allestimento per quest’opera che è andata in scena al Politeama Rossetti di Trieste l’11 e il 12 gennaio con un cast impeccabile. Gli interpreti sono stati Maddalena Crippa nel ruolo di Meg, Alessandro Averone in quello di Stanley, Gianluigi Fogacci ha dato vita a Goldberg, Fernando Maraghini era Petey, Alessandro Sampaoli ha vestito i panni di Mc Cann ed Elisa Scatigno quelli di Lulu. Tutto il cast era perfettamente integrato nel rispettivo personaggio e tutti hanno dato una grandissima prova di recitazione. Lo spettacolo è stato ospite del cartellone del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Una scena essenziale ma allo stesso tempo di gusto raffinato, ha visto scorrere degli atti ben distinti dove sono spiccate domande esistenziali e demoni mai sopiti. La guerra con i suoi orrori è finita da poco e nonostante tutto, il contorno di una realtà mostruosa è stato addolcito da luci, tapezzerie e abiti a tratti sgargianti e lussuosi, ad alternare od a dare luci ai molti tratti deprimenti che alludevano a una vita di stenti. Un altalenarsi tra il piacere che si potrebbe godere e la difficoltà del vivere con il rimorso delle mostruosità accettate inermemente.
Laura Poretti Rizman

IL COMPLEANNO
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
regia Peter Stein
scene Ferdinand Woegerbauer
costumi Anna Maria Heinreich
luci Andrea Violato
con Maddalena Crippa (Meg), Alessandro Averone (Stanley), Gianluigi Fogacci (Goldberg), Fernando Maraghini (Petey), Alessandro Sampaoli (Mc Cann), Elisa Scatigno (Lulu)
produzione TIEFFETEATRO MILANO, TSV – TEATRO NAZIONALE, VIOLA PRODUZIONI
Un omaggio al Maestro Peter Stein, ed anche un dono prezioso agli spettatori che ne “Il compleanno” di Harold Pinter conosceranno non solo una delle più apprezzate pièce dell’autore inglese, ma anche la forza e il magnetismo di un linguaggio registico e creativo straordinario.
Lo spettacolo è in scena mercoledì 11 e giovedì 12 gennaio alla Sala Assicurazioni Generali ed è uno degli appuntamenti del cartellone di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Peter Stein è una delle figure più significative e di maggior prestigio del teatro europeo: fondatore negli anni Settanta – e per quindici anni direttore – della Schaubühne a Berlino Ovest, poi direttore al Festival di Salisburgo, ha frequentato i principali palcoscenici internazionali creando spettacoli fondamentali, toccando autori classici e contemporanei, offrendo letture altissime di Dostoevskij, Brecht, Čechov, Shakespeare, e dando vita a progetti innovativi e titanici (basti pensare a “I demoni” prodotto in Italia nel 2010 o al “Faust” di Goethe rappresentato integralmente e trionfalmente nel 2000 con Bruno Ganz protagonista).
Al Politeama Rossetti si confronterà – forte della sua eccellente compagnia d’attori, capitanata da Maddalena Crippa – con una “commedia della minaccia”, come viene definita quella drammaturgia pinteriana ove una situazione neutra si sviluppa in modo assurdo e ostile. È ciò che accade al protagonista Stanley Webber.
«I 63 anni passati dalla creazione de “Il compleanno” non hanno tolto niente del suo effetto enigmatico e inquietante» commenta il regista. «La domanda “Chi siamo noi?” a cui non possiamo mai rispondere, perché una falsa e oscura memoria si mischia con la nostra voglia di metterci in scena, sta al centro di questo compleanno d’orrore».
“Il Compleanno” è stato messo in scena per la prima volta il 28 aprile 1958 all’Arts Theatre di Cambridge: è una delle pièce più apprezzate e rappresentate pièce di Harold Pinter che la scrisse a soli 27 anni, influenzato dal teatro dell’assurdo di Samuel Beckett e dalla lettura del Processo di Franz Kafka, di cui lo stesso Pinter realizzo nel 1993 una sceneggiatura cinematografica.
Giovedì 12 gennaio alle ore 18 alla Sala Bartoli si terrà un incontro del ciclo “Peter Brown presents…” dedicato allo spettacolo, a cura del direttore della British School del Friuli Venezia Giulia, prof. Peter Brown.
Come sempre l’ingresso sarà libero fino ad esaurimento della disponibilità dei posti.
I biglietti disponibili sono in vendita alla Biglietteria del Politeama Rossetti, e in tutti i punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Acquisti anche on line dal sito www.ilrossetti.it.
IL COMPLEANNO
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
regia Peter Stein
scene Ferdinand Woegerbauer
costumi Anna Maria Heinreich
luci Andrea Violato
con Maddalena Crippa (Meg), Alessandro Averone (Stanley), Gianluigi Fogacci (Goldberg), Fernando Maraghini (Petey), Alessandro Sampaoli (Mc Cann), Elisa Scatigno (Lulu)
produzione TIEFFETEATRO MILANO, TSV – TEATRO NAZIONALE, VIOLA PRODUZIONI