Intervista a Noemi Gaggi del Metropolitan a.p.s.

LPR: Buongiorno Noemi, 
Le chiedo di presentarsi ai nostri lettori.

Noemi Gaggi: Ringrazio subito Laura Poretti Rizman per questa opportunità.
Mi presento: sono Noemi Gaggi, vicepresidente dell’Associazione METROPOLITAN con sede a Trieste.
Ho 24 anni da poco compiuti ed ho regolarmente concluso gli studi sino al Diploma superiore presso l’ex Istituto Gian Rinaldo Carli.
Sono nsegnante di HIP HOP riconosciuta MIDAS (Maestri Italiani Danza Sportiva) affiliato al C.O.N.I. e, visto che non si può stare mai fermi, insegnante di ZUMBA Fitness. Seguo diversi corsi di danza  nella nostra bella città di Trieste sia presso il METROPOLITAN, sia come insegnante e collaboratrice presso l’Associazione Genitori Trieste e ad Opicina presso il CENTRO SPORTIVO INTERNAZIONALE.
Insomma: mi piace mantenermi impegnata!

LPR:  Ci racconta quando è iniziata la sua passione per la danza e chi è stata la sua fonte di ispirazione?

Noemi Gaggi: Tengo nel cuore una data ben precisa: Martedì 17 gennaio 2007. Fu la prima volta in cui misi piede in una scuola di danza… Mamma mia che emozione! Ho i brividi ancora adesso solamente a pensarci!
Prima di questa data frequentai diverse discipline sportive: da piccolissima ginnastica artistica, durante il periodo scolastico elementare pattinaggio artistico, nuoto … un momento di pausa di riflessione sul divano o davanti la televisione in età adolescenziale e poi qualcosa scattò nella mia esistenza. Quando ricevetti il mio primo lettore mp3 da mia madre (credo sia stato proprio questo il “galeotto regalo”) non smisi più di ascoltare musica di ogni genere … e nemmeno di “stare ferma”! Ballavo nei corridoi della scuola (era più un “movimento” che un ballo vero e proprio credo), a casa in soggiorno, in camera, appena sveglia, … “sempre” può essere la parola più corretta?
Feci notare in casa il mio desiderio di approcciare alla danza e ben presto mia madre mi portò presso la scuola di Danza Michele e Lara di Duino. Ed eccoci arrivati alla fatidica data. Però devo ammetterlo: la mia prima scelta fu quella di provare balli di coppia, in particolare latini. Una volta però squadrata dall’allora insegnante di tale disciplina mi fu detto : – No! Secondo me sarebbe più adeguato seguire un corso di Hip hop-.
Da principio restai alquanto delusa ma avrei dovuto ricredermi: conobbi la mia insegnante (che rimarrà sempre la mia MAESTRA tutto in maiuscolo) di Hip hop Ilenia Stacul e da lì, come si dice,  è storia. La seguii ovunque, cambiando scuola di danza e seguendo i suoi corsi presso l’attuale ILYDANCE STUDIO.
Anche se attualmente le strade si sono divise e i contatti si sono persi, è stata lei la mia fonte di ispirazione.
LPR:  Come è stato il suo percorso artistico e come é arrivata alla creazione dell’Ass. Metropolitan?


Noemi Gaggi:  Come già un po’ raccontato prima, seguii i corsi di Hip hop della mia maestra Ilenia Stacul e durante gli anni da allieva frequentai stage di danza legati quasi tutti a questa Street dance per eccellenza sia in Italia che in Europa.
Entrai a far parte della “crew” (gergo tecnico per denominare “gruppo di danza” nella lingua Hip hop, per chi non lo sapesse) EFFETTI COLLATERALI, gruppo di ballerini agonisti della scuola ILYDANCE STUDIO. Con loro trascorsi tante di quelle giornate e ore di allenamento, partecipai a tanti di quei “contest” (gergo tecnico per nominare le gare di Hip hop) che non mi basterebbe questa intervista per elencarli tutti. Purtroppo cause personali mi allontanarono dagli “Effetti” e dalla ILYDANCE STUDIO.
Per necessità familiari e, perché no, anche mie e per permettermi di continuare la mia passione, si pensò di dare vita a qualcosa di nuovo a Trieste… da questa solo idea nacque il 15 settembre 2012 METROPOLITAN a.p.s.
LPR:  Cosa insegnate e quante allieve vi approdano?

Noemi Gaggi: METROPOLITAN a.p.s. è cresciuto in soli quattro anni in modo inaspettatamente positivo. Dai soli corsi, che sono ancora presenti, di HIP HOP e RAGGA DANCEHALL (stile di danza afro jamaicana nata nella omonima isola della Jamaica e che per motivi storici si lega alla cultura Hip hop), sono venuti ad aggiungersi corsi di danza MODERNA, CONTEMPORANEA, TRIBAL FUSION (la cugina della danza mediorientale), corsi di ZUMBRA Fitness, PILATES e degli stili che approfondiscono ancora più nel dettaglio il grande calderone della danza Hip hop, quali L.A. STYLE e gli stili WAACKING e VOGUING (stili eleganti ispirati al mondo delle icone del cinema e della moda). 
Attualmente le sale si riempiono di allievi partendo dall’età prescolare (3-4 anni).
LPR:  Immagino lei sia una frequentatrice di teatro, quale spettacolo è rimasto maggiormente nel suo cuore e quale valore da alla frequentazione teatrale ?

Noemi Gaggi: Lo sono stata, lo ero e appena ne posso avere la possibilità lo sarò nuovamente! Adoro il teatro… (credo che mi iscriverò ad un corso teatrale il prossimo anno … ma questo è un progetto nel cassetto ah ah ah ah). Cominciai ad essere spettatrice a teatro con mia nonna: musical e prosa condivano quasi ogni mese le nostre serate. Ora purtroppo lei non potrà più accompagnarmi ed ogni volta che ora mi risiedo su una poltroncina di velluto penso a lei… un valore affettivo in più, no?
Potrei elencarvi a memoria i titoli dei musical che ho ammirato da bambina, ma se penso allo spettacolo più coinvolgente e completo che abbia visto questo è NOTRE DAME DE PARIS: scenografie fantastiche, semplici ma efficaci al cento per cento, attori protagonisti dalla voce straordinaria, musiche e testi delle canzoni che sottolineano la bravura dei cantanti, corpo di ballo mozzafiato … in poche parole mi sono sempre emozionata e uscita dalla platea con gli occhi lucidi intonando le canzoni dello spettacolo che dopo due volte a cui vi ho assistito so a memoria.
Dal mio punto di vista il teatro è essenziale nella vita di un artista. Alla fine si viene a contatto con questo mondo, in un modo o nell’altro, e se ne rimane magicamente attratti e legati.
Si, chiaramente ci sono le nostre ultime tecnologie che potrebbero porre il teatro come loro sottoposto, ma ricordiamoci che ogni volta che un artista sale sullo stage dona qualcosa al suo pubblico in maniera diversa.
Riflettendo in ogni teatro si esibiscono artisti (ballerini, cantanti e attori) che sono lì, mente-carne-sudore ed emozione davanti a noi, non dietro ad uno schermo, non è possibile fermare uno spettacolo e fare “play” (“the show must go on”); solo immaginare le prove e l’organizzazione dietro ad ogni esibizione…mamma mia!
Ma svincolandoci dalla mia figura di “artista”, il teatro è l’incontro tra un’idea e il mondo-pubblico: si può essere contrari e delusi o accondiscendenti ed estasiati, si può essere coinvolti o distaccati nel rispetto più totale di un applauso.
LPR:  Se dovesse parlare di sport e di passione ad una scolaresca cosa direbbe?

Noemi Gaggi: In questi quattro anni di attività ho presentato diversi progetti scolastici venendo a contatto con studenti di ogni età: tanti frequentavano già altri sport, altri non praticavano e non praticano nulla.
Quando si ritrovavano me a lezione erano tutti allo stesso livello, perché approcciavano ad un’attività completamente diversa. Partendo da questo presupposto di novità, dovevo raggiungere tutti quegli studenti. Dalla mia parte però in questo devo ringraziare ciò che riempie le mie giornate: la danza sì è riconosciuta come sport, ma è molto di più, perchè la sua vera natura è l’espressione, perché attraverso di essa, anche con un semplice movimento puoi esprimere.
Questo è il mio pensiero e ciò che ho sempre spiegato agli allievi… i risultati sono sempre stati sorprendenti.
LPR:  Da anni a Trieste i saggi delle scuole di ballo sono dei veri e propri spettacoli di qualità, anche voi ne preparate uno?

Noemi Gaggi: Assolutamente sì!
Il titolo scelto per quest’anno è “A MAZE (in) SHOW”. Chi conosce un po’ di inglese può giocare fonicamente con questo titolo perché noi lo abbiamo fatto alla grande!
Lo spettacolo, ovvero saggio conclusivo di questo “anno accademico” come piace chiamarlo a noi insegnanti del METROPOLITAN, andrà in scena MARTEDI’ 14 GIUGNO alle ore 20.00 presso il Teatro Stabile Sloveno a Trieste.
Per la realizzazione di questo show ringrazio tutte le insegnanti dell’Associazione: Anna Lacetera (insegnante di Ragga Dancehall), Cecilia Braini (insegnante di contemporaneo e di propedeutica alla danza), Sharon Fullin (insegnante di Modern), Valentina d’Isanto (insegnante di L.A. Style) e ultima ma non meno importante, Maddalena Dreolin (insegnante di Tribal Fusion).
Vi siete mai chiesti cosa passa nella mente delle insegnanti di danza prima di uno spettacolo? Cosa mai si immagineranno?
Beh, ve lo raccontiamo noi!
Basta! Potrei raccontare troppo e quindi non posso darvi indizi, non posso dimostrarvi nulla … ma siete tutti invitati a venirci a trovare!

LPR:  Dall’alto della sua giovane età e della sua esperienza ad oggi quale potrebbe essere il suo motto?

Noemi Gaggi: Non credo di avere un motto preciso e personale. Posso rispondere in cosa credo: credo nel donare gioia, tempo e qualsiasi cosa sia nelle mie capacità per rendere migliore, nel mio piccolo s’intende, il mondo che mi circonda.
LPR:  Ringraziandola per l’intervista le chiedo quali saranno i suoi prossimi obiettivi.

Noemi Gaggi: Prossima tappa è appunto il saggio del 14 giugno al Teatro Sloveno di Trieste, poi saremo presenti nelle diverse manifestazioni triestine come Summerfest a Barcola, per citare quello più vicino.
Obiettivo personale è continuare nella crescita di questa realtà “metropolitana”.
Per scaramanzia non svelerei poi cosa “bolle in pentola”… magari nella prossima intervista?
Ringrazio nuovamente per lo spazio dedicatomi.

A presto!
Un saluto anche da parte di tutto lo staff METROPOLITAN a.p.s.

via Carpison, 1

Trieste

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