La luna e i falò 🗓

LA LUNA E I FALÒ
di Cesare Pavese
adattamento dal romanzo di Andrea Bosca e Paolo Briguglia
con Andrea Bosca
regia Paolo Briguglia
luci Marco Catalucci
costumi Tommaso Lagattolla
visual Chiara Maria Baire
foto Laura Farneti
produzione BAM teatro

 

„Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.“

Ieri sera mi sono recata all’ultima rappresentazione de “La luna e i falò” e precisamente alle 21.30 per la replica straordinaria inserita per la grande richiesta da parte del pubblico.

Salendo in Sala Bartoli con altre quattro persone poco prima delle 21, abbiamo incontrato il pubblico che scendeva per la fine dello spettacolo precedente iniziato alle 19,30. Poi il brusio si è fatto più acceso e la platea si è riempita completamente.

Ho subito calcolato che probabilmente sarebbe durato più del tempo indicato, ma non ho tenuto conto dell’affetto del pubblico nel voler aspettare il protagonista per omaggiarlo personalmente alla fine dello spettacolo.

Andrea Bosca è molto legato a questa città ed il pubblico lo contraccambia sempre con simpatia e presenza, e di questo ne fa tesoro come lo testimonia nel suo saluto finale al termine dello spettacolo. Il suo curriculum artistico, tra teatro e cinema, è di tutto rispetto.

“La luna e i falò” è tratto dall’omonimo romanzo di Cesare Pavese, e sotto la regia di Paolo Briguglia, si rivela essere una grande prova d’autore.

Un monologo che sciorina il romanzo in un gioco di chiaroscuri che evidenziano l’assenza e la povertà, ma allo stesso tempo la speranza.

La scena è spoglia e viene riempita solamente dalla presenza dell’autore che racconta la sua storia da protagonista come fosse una fiaba con una morale molto aperta all’interpretazione.

Una storia di amicizia, quella nata tra Anguilla e Nuto, in cui il primo trova quella protezione che non ha potuto avere dai suoi genitori e ripone di conseguenza nell’altro una grande fiducia. Nel titolo dell’opera, La luna e i falò,  è il chiaro riferimento al ciclo delle stagioni che affianca tutte le vicende del destino dell’uomo, ma anche lo stretto legame tra la terra ed il cielo, tra il materico e l’incomprensibile, perchè a volte la vita porta davvero situazioni incomprensibili che neanche il fuoco di un falò riesce a far davvero scomparire, perchè „I veri acciacchi dell’età sono i rimorsi.“

Laura Poretti Rizman

 

 

 

“Andrea Bosca è il protagonista de “La luna e i falò” che assieme al regista Paolo Briguglia trae dall’omonimo romanzo di Cesare Pavese. Appuntamento alla Sala Bartoli – per la stagione del Teatro Stabile regionale – da mercoledì 15 a venerdì 17 marzo con una replica straordinaria venerdì alle ore 21.30».

LA LUNA E I FALO’, foto fornita dall’ufficio stampa

Ambientato nelle Langhe, appena dopo la Liberazione, il romanzo di Cesare Pavese “La luna e i falò” possiede grande valore, non solo letterario. E diviene ora uno spettacolo, nell’adattamento di Andrea Bosca e Paolo Briguglia che ne sono – rispettivamente – anche l’interprete e il regista.
Lo spettacolo è in scena alla Sala Bartoli – ospite della Stagione 2022-2023 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – da mercoledì 15 a venerdì 17 marzo. Nella serata di venerdì 17 è stata aggiunta una replica straordinaria alle 21.30 (dopo quella regolare delle 19.30) per soddisfare la grande richiesta di pubblico.

Il romanzo interseca piani di lettura diversi che pongono in luce da un lato la miseria e la voglia di reagire del dopoguerra, dall’altro il malessere e lo smarrimento dell’uomo contemporaneo.
Anguilla, il protagonista, ritorna al paese natale dopo essere emigrato in America e aver fatto fortuna in anni di doloroso distacco. Ed ora cerca di riappropriarsi di un’identità e di riannodare fili con la comunità originaria.

Un attore poliedrico come Andrea Bosca – che si è distinto in molti film applauditi e in fiction televisive importanti – dà voce al protagonista dopo un intenso lavoro con il regista Paolo Briguglia.
«C’è tanto del nostro essere giovani uomini in questo adattamento per il teatro» scrive il regista «l’inquietudine, l’essersi allontanati dai luoghi di origine, il modo difficile di sentirci a casa da qualche parte. Ho ritenuto opportuno raccontare il qui e ora della voce narrante, trasformando il palcoscenico nella piazza del paese su cui Anguilla – che “nessuno conosce e nessuno più riconosce” – fa il suo arrivo».

Il pubblico in questo modo non è solo spettatore ma interlocutore curioso del protagonista e attraverso i suoi occhi conosce ricordi e l’affresco di quel territorio come lo aveva lasciato. Ma quella bellezza fatta di colline, noccioli, di notti illuminate dai falò apparentemente intatta, appartiene invece a un mondo drasticamente mutato.

Lo spettacolo va in scena dal 15 al 17 marzo rispettivamente alle ore 21 nelle prime due giornate (e alle 19.30 e in replica straordinaria anche alle 21.30 il 17 marzo) alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti. I posti disponibili si acquistano alla Biglietteria del Politeama Rossetti, negli altri punti vendita e circuiti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia o tramite il sito del Teatro www.ilrossetti.it. Informazioni allo 040.3593511

LA LUNA E I FALÒ
di Cesare Pavese
adattamento dal romanzo di Andrea Bosca e Paolo Briguglia
con Andrea Bosca
regia Paolo Briguglia
luci Marco Catalucci
costumi Tommaso Lagattolla
visual Chiara Maria Baire
foto Laura Farneti
produzione BAM teatro

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