La vedova allegra

Un effetto altisonante dovuto alla microfonatura dei cantanti, riempe la sala, mentre le ben note arie dell’operetta iniziano nel raccontare la storia. Scorre il racconto che vuole un oggetto, ovvero un ventaglio, il protagonista di un amore proibito e rifiutato: intorno ad esso mille sotterfugi e malintesi per salvare il buon nome di una dama sposata.

Lo spettacolo vuole, come ogni buona operetta, un valente comico d’appoggio al racconto. In questo caso, il ruolo di Njegus è stato interpretato dal valentissimo Matteo Micheli, ed insieme al Barone Mirko Zeta, interpretato da Marco Prosperini, hanno saputo rendere piacevole e divertente l’operetta, contestualizzando nel luogo con riferimenti divertenti a cibi locali, e sapendo cogliere attimi d’impasse, con dimostrazione di capacità di improvvisazione.

La regia  di Marco Prosperini ha saputo eccellere per l’effetto scenico unita alla sua raffinatezza, mentre la scelta dei costumi, a cura di Eugenio Girardi, era davvero eccellente.
La coreografia sotto la firma di Monica Emmi, ha presentato dei balletti ottimi e spiritosi che ben si sono adattati allo spettacolo.
Molto capaci anche le soprano Eleonora Pirondi nel ruolo di Anna Glavary,  Afra Morganti nel ruolo della Baronessa Valancienne e Massimiliano Costantino nel ruolo del Conte Danilo Danilowitch.
Uno spettacolo che ha riempito la sala di pubblico a ricordare, una volta di più, che Trieste è la città per eccelenza dell’operetta e che sa apprezzare gli spettacoli di qualità proposti.

©Laura Poretti Rizman

Al teatro Bobbio l’operetta “La vedova allegra”.

 

foto fornita da La Contrada
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Un nuovo fuori abbonamento al Teatro Bobbio con uno dei titoli d’operetta più famosi al mondo: “La vedova allegra”.

Sabato 1 marzo alle 16.30 la Compagnia Italiana di Operette porterà a Trieste il celebre titolo di Franz Léhar su libretto di Victor Leòn e Leo Stein affidandosi alla coppia di artisti formata da Matteo Micheli e Silvia Santoro.

La storia prende il via da un ordine governativo che arriva al Barone Zeta, ambasciatore del Pontevedro a Parigi, secondo il quale la giovane vedova del banchiere di corte deve ad ogni costo sposarsi con un compatriota, affinché il suo ingente patrimonio non lasci le casse della Banca Nazionale mandando in rovina l’intero paese. Al Barone spetta quindi il compito di convincere il Conte Danilo Danilowich a sposare Anna Glavari, la ricca vedova. Il Barone però ignora che tra i due in passato c’era già stato un legame prima che lei sposasse il banchiere e che Danilowich, ferito nell’orgoglio, non voglia ammettere di amarla ancora. Un amore peraltro ricambiato dalla vedova, che fa di tutto per farlo ingelosire, ma arrivando ad annunciare il suo matrimonio con un francese,per aiutare proprio la moglie del Barone Zeta. Quando tutto sembra ormai compromesso i due riescono finalmente a chiarirsi e a dichiararsi quell’amore mai sopito che li ha accompagnati per tutto il tempo che sono stati separati.

Ad affiancare Matteo Micheli e Silvia Santoro ci sarà anche Marco Prosperini che firma anche la regia dello spettacolo. Con loro in scena Eleonora Pirondi, Afra Morganti, Massimiliano Costantino, Renzo Girone, Cristina Chiaffoni. Completa il cast l’Operetta Italiana Dance Ensemble con Alessia Bortolini, Girogia Bernabei, Giulia Mostacchi, Ilaria Mencaroni, Monica Emi e Sabrina La Greca.

La direzione musicale è affidata a Maurizio Bogliolo e le coreografie sono di Monica Emmi, mentre i costumi sono di Eugenio Girardi.

Prevendita dei biglietti, prenotazione dei posti presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277). Prevendita On Line: Circuito VIVATICKET by Charta (vivaticket.it).

Informazioni: 040.948471 / 948472 /390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.

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