L’anniversario

Lunedì 19 dicembre alle 18 terzo appuntamento con il Teatro a Leggìo degli Amici della Contrada. In scena “L’anniversario” di Anton Čechov. Regia di Elke Burul con Gualtiero Giorgini, Enza De Rose, Valentino Pagliei e Elke Burul.

pastedgraphic-1Lunedì 19 dicembre 2016, alle 18, al Teatro Orazio Bobbio, di scena il terzo appuntamento per la stagione 2016/17 di “Teatro a Leggio” organizzata dall’Associazione Amici della Contrada con “L’anniversario” di Anton Čechov. 

“L’anniversario” conterà sull’interpretazione di Elke Burul, che ne firma anche la regia, e di Gualtiero Giorgini, Enza De Rose e Valentino Pagliei.

Lo spettacolo vede impegnati tutti e quattro gli attori in un frenetico accumulo di situazioni paradossali. Il Presidente Scìpucin e il ragioniere Chìrin vengono letteralmente fatti uscire di testa da due donne, proprio nel momento in cui si apprestano a celebrare il quindicesimo anniversario della Banca. Tatìana, la moglie ubriaca di Scìpucin e la lamentosa Mierciùtkina che si ostina a chiedere un sussidio per il marito, innescano con le loro chiacchiere un meccanismo dinamitardo di nonsense che farà esplodere una violenza parossistica. Un gran finale che presenta un volto insolito di Čechov, ma che pur nella sua diversità formale, riassume i temi dei precedenti. I personaggi sono creature ridicole, schiavi dei loro stessi desideri inappagati e delle incomprensioni che derivano dall’inefficacia e dall’ambiguità della parola. Ci rispecchiano e ci riguardano da vicino.

Le commedie di Čechov rappresentano una pietra miliare della drammaturgia di tutti i tempi. All’inizio del XX secolo, sui suoi testi teatrali il regista Kostantin Stanislavskij elaborò una nuova metodologia della recitazione, per adeguare l’arte drammatica alla espressione di stati d’animo complessi, delle sfumature emozionali di personaggi apparentemente quotidiani, ma portatori di istanze attribuibili ad ogni essere umano. 

Scrittore e drammaturgo russo (Taganrog 1860 – Badenweiler 1904), figlio di un piccolo commerciante, studiò medicina a Mosca scrivendo, per aiutare la famiglia, racconti, recensioni, articoli per diversi giornali sotto lo pseudonimo Antoša Čechontè con cui apparvero anche i primi due volumi di racconti: Le fiabe di Melpomene (1884) e Racconti variopinti (1886). Nel 1890 Čechov fece un viaggio nell’isola di Sahalin per studiare le condizioni dei detenuti e degli esiliati, e tre anni dopo pubblicò un racconto che stimolò le autorità zariste a introdurre numerose riforme nella colonia penale. Nel 1892 comprò una tenuta vicino a Mosca (a Melichovo) e visse per sette anni tra i contadini aiutandoli non soltanto come medico, ma anche come insegnante. Ma la tisi, che lo aveva colpito ancora giovane, si sviluppava velocemente e Čechov si trasferì nel 1899 a Jalta, in Crimea, dove conobbe M. Gorkij e da dove partì per alcuni viaggi in Francia e in Germania, sempre per curarsi. Dopo avere assistito al trionfo della sua ultima commedia, “Il giardino dei ciliegi”, Čechov si reca in Germania con la moglie, alla ricerca di una possibilità di cura ma muore in viaggio, a Badenweiler, località della Foresta Nera, il 15 luglio 1904, all’età di quarantaquattro anni.

L’ingresso alla lettura è riservato ai soci degli Amici della Contrada. Le sottoscrizioni all’Associazione possono essere rinnovate presso il Teatro Orazio Bobbio il giorno stesso della manifestazione, dalle 15.30 alle 18.30. La quota associativa è di euro 18 (15 per gli abbonati alla Contrada e 10 per chi presenta un nuovo socio).

Informazioni: 040.390613; info@amicicontrada.it; contrada@contrada.it; www.contrada.it.

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