LE NOTE DELL’AMICIZIA, CONCERTO SABATO 8 OTTOBRE – TRIESTE, SALA TRIPCOVICH ORE 20
SABATO 8 OTTOBRE IN SALA DE BANFIELD TRIPCOVICH GRANDE ATTESA PER IL CONCERTO DELL’ORCHESTRA SINFONICA “BENSO” CON I GIOVANI MUSICISTI DELLA FACOLTA’ DI MUSICA DI BELGRADO E DELL’ACCADEMIA DELLE ARTI DI NOVI SAD (SERBIA). IL CONCERTO, CON INGRESSO APERTO ALLA CITTA’, È PROPOSTO NELL’AMBITO DELL’ACCORDO DI COOPERAZIONE CULTURALE E DI ISTRUZIONE FRA ITALIA E SERBIA, PROMOSSO DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DELLA REPUBBLICA ITALIANA CAPOFILA IL CONSERVATORIO GIUSEPPE TARTINI DI TRIESTE. E’ IL PRIMO ATTO DELLA CONVENZIONE QUADRO SOTTOSCRITTA FRA CONSERVATORIO TARTINI E TEATRO VERDI.

TRIESTE – Primo atto della convenzione sottoscritta fra la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e il Conservatorio Giuseppe Tartini, proposto in occasione di Barcolana 2016, è l’attesissimo concerto “Le note dell’amicizia”, che vedrà protagnista l’Orchestra Sinfonica “BENSO” sabato 8 ottobre (ore 20.00), nella Sala De Banfield – Tripcovich. L’evento porterà sul palcoscenico triestino molti giovani musicisti, Studenti della Facoltà di Musica di Belgrado e dell’Accademia delle Arti di Novi Sad (Serbia). Il concerto è proposto nell’ambito dell’Accordo di Cooperazione Culturale e di Istruzione fra Italia e Serbia, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca della Repubblica Italiana capofila il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste. Il progetto è iniziato lo scorso anno con la tournée dell’Orchestra Sinfonica Nazionale degli studenti dei Conservatori italiani. Quest’anno, l’Orchestra Sinfonica “BENSO”, nata dalla collaborazione tra la Facoltà di Musica dell’Università delle Arti di Belgrado e dell’Accademia delle Arti di Novi Sad terrà per la prima volta dei concerti al di fuori del suo Paese e avrà l’occasione di esibirsi in un tour italiano che toccherà Trieste e Milano. Il concerto di sabato sera proporrà pagine musicali di P. I. Čajkovskij (Capriccio italiano op. 46, Marcia slava op. 31), Gioachino Rossini (Introduzione, Tema e Variazioni per clarinetto e orchestra) solista il clarinettista italiano Daniel Roscia, di Nikolaj Rimskij-Korsakov (Fantasia su temi serbi op. 6 ) e di Stevan Hristić (Leggenda di Ocrida, frammenti). Dirigerà l’Orchestra, composta da un organico di 70 elementi, il Maestro Bojan Suđić, considerato uno dei maggiori Direttori d’orchestra della Repubblica Serba, direttore dell’Orchestra Sinfonica e del Coro della Radio e Televisione Serba (RTS) e direttore artistico della Produzione Musicale della RTS. Attualmente è professore ordinario alla Facoltà di Musica dell’Università delle Arti di Belgrado ed è direttore dell’Orchestra Sinfonica della stessa Facoltà. L’ingresso al concerto è libero e aperto alla città, info www.conts.it
Le musiche in programma sono tratte dal grande repertorio sinfonico di ispirazione italiana e serba, iniziando con Il Capriccio italiano op. 45 di P.I. Čajkovskij, composto tra gennaio e maggio del 1880. L’opera fu ispirata dal viaggio che il compositore intraprese a Roma alla fine del 1879. La città eterna lo entusiasmò con il fascino della sua antica grandiosità e la suggestione della vita popolare. Introduzione, Tema e Variazioni per clarinetto e orchestra in si bemolle maggiore di Gioachino Rossini è una delle composizioni più eseguite dell’intera letteratura di questo strumento. L’autore compose quest’opera durante gli anni turbolenti dei suoi studi, probabilmente intorno al 1809. La Fantasia su temi serbi op. 6, per orchestra sinfonica, di Nikolaj Rimskij-Korsakov è la prima importante composizione di un autore russo basata su alcune melodie popolari serbe. Fu scritta intorno agli anni ’60 del XIX secolo, su iniziativa di M. Balakirev. I motivi della creazione di quest’opera furono l’Esposizione etnografica russa, che ebbe luogo a Mosca nel 1867, ed il Congresso slavo tenutosi nello stesso anno a San Pietroburgo. In occasione di queste manifestazioni fu realizzato un concerto con brani ispirati a temi originali slavi. Il balletto in quattro atti Ohridska legenda (La leggenda di Ocrida), capolavoro del compositore Stevan Hristić, è una delle opere più rappresentative della musica serba, importante per la sua lunghezza compositiva ed inoltre insuperabile per il numero di rappresentazioni effettuate sui palcoscenici internazionali. Il clarinettista Daniel Roscia, diplomato al Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Riva del Garda, si è perfezionato in Clarinetto basso con il docente Lorenzo Guzzoni e con Davide Pietro Lattuada e Paul Richards. Ha fatto parte dell’Orchestra Nazionale dei Conservatori dal 2012 ed è stato selezionato come solista (in duo) con l’Orchestra Haydn di Bolzano.