PROTAGONISTE
Teatro, musica e incontri
Venerdì 1 Marzo ore 21:00 Teatro Miela – Trieste
LILI REFRAIN

Meravigliosa.
La sonorità che propone non è dogmatica, ma scava nell’ancestralità.
Partiamo dall’inizio: chi è Lili Refrain che entra nell’ambito della rassegna Protagoniste 2024 costruita dal Teatro Miela di Trieste che nasce per contrastare la tendenza della presenza al femminile nei principali teatri italiani.
Lili Refrain è una chitarrista, compositrice e performer romana. È una one-woman band e crea la sua arte con il solo ausilio di due chitarre elettrice, l’utilizzo di strumenti musicali vari tra campanelli e percussioni, la sua voce ammaliante e tonnellate di loop creati in tempo reale, nessun computer, nessuna base. Questo recita la sua presentazione in internet facendo una semplice ricerca, ma estendendo maggiormente il campo di ricerca si riesce a comprendere molto di più di lei e delle sue scelte.
E’ uno spirito libero che ha studiato molto la musica fin dalle manifestazioni delle remote antenate. Potremmo applaudirla per questo, ma il tutto risulta poco consono con le leggi di un percorso didattico universitario e così, dopo anni di studio, decide di iniziare una sua strada libera, strada che la porta ad un successo immediato e in ogni luogo lei vada.
La sua sonorità unita alla sua gestualità ed al suo travestirsi, ci riporta in un mondo antico. Un mondo di espressività e di emozioni.
La sua musica ti inizia ad un viaggio, ipnotico per alcuni, ma è un viaggio antico che ci riporta ad origini dimenticate.
Origini antiche della quali sentiamo urgenza e necessità. Periodi nei quali la potenza femminile era onorata e rispettata.
Per alcuni la musica di Lili Refrein potrebbe sembrare demoniaca: non esiste il male nella musica, ma soltanto un viaggio ed ognuno ne trae quanto riesce. Unire la potenza che una donna insegnante o sacerdotessa che fosse, esercitava attraverso la musica ad una forza demoniaca è quanto di più negativo si possa abbinare ad una figura femminile che cerca soltanto di esprimersi.
Non dobbiamo dimenticare invece il potere curativo che la musica infonde, soprattutto certa musica che, smuovendo nota dopo nota i nostri nodi, riesce a donarci un grande ristoro, ma per ottenerne effetto bisogna essere pronti al giusto ascolto. Proprio per questo motivo molti strumenti nell’antichità, soprattutto se a fiato così come la nostra voce, divenivano sacri.
Ho scoperto questa artista e la sua arte fatta di performance, di studio, di musica e di vocalità. Tanto sarebbe bastato, ma al tutto si è aggiunta l’emozione di un ritorno ad un tempo molto antico e per questo le sono grata.
Laura Poretti Rizman
Polistrumentista, compositrice e performer con base a Roma e attiva da tempo nel circuito musicale underground, si è imposta grazie ad una forte componente performativa, una vena altamente rituale ed evocativa ed uno stile unico grazie alle continue stratificazioni di suoni che mescolano generi musicali diversi. Utilizza la chitarra elettrica, le percussioni (come il tamburo giapponese taiko), il sintetizzatore e le espressioni vocali dal throat singing alla lirica, sovrapponendo il tutto in tempo reale attraverso una loop station e senza utilizzare alcun computer o tracce preregistrate. L’atmosfera che evoca copre ampi territori sonori combinando trame minimaliste, folk, psichedeliche, blues, metal, liriche. I suoi brani sono intrisi di energie rituali e le sue esibizioni dal vivo sono un’esperienza viscerale e catartica che guida l’ascoltatore attraverso un atto ipnotizzante e indimenticabile. Negli anni, ha avuto un’intensissima attività live in Italia e Europa e ha pubblicato vari album ed EP.
Grazie alla sua perseveranza nel proporre il suo progetto artistico originale e di forte impatto, dopo l’uscita del suo quinto album “MANA” (Subsound Records – 2022), Lili Refrain è approdata sui palchi dei più prestigiosi festival europei come Roadburn, Hellfest, Desertfest, Inferno, Motocultor e molti altri, rivelandosi come l’astro nascente della ritualità archetipica. La sua performance dal vivo riesce ad arrivare molto in profondità a livello comunicativo mostrando una potenzialità e una forza espressiva capaci di raccogliere e polarizzare attenzioni e curiosità. Non fare uso di un linguaggio verbale semantico, la porta a non avere confini linguistici e questo le permette di non avere limiti o condizionamenti geografici come potrebbe capitare in altri contesti.
Ad inizio 2023, un lungo tour di tre mesi l’ha vista impegnata in tutta Europa e UK assieme ai leggendari HEILUNG che se ne sono innamorati assistendo alle sue performance dal vivo e, subito dopo, ha seguito la storica band dei THE CULT come support act nel loro tour Europeo.
A novembre ha chiuso l’anno unendosi ai DEATH CULT per il loro tour commemorativo “83-23”nel Regno Unito/Irlanda.
Ingresso € 10,00
Abbonamento a tutta la rassegna PROTAGONISTE €120,00 (16 spettacoli) oppure a 5 spettacoli a scelta € 50,00
Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00. www.vivaticket.com