Principe, ciò che siete, lo siete in occasione della nascita. Ciò che sono, lo sono per me. Principi ce n’è e ce ne saranno ancora migliaia. Di Beethoven ce n’è soltanto uno.
(Biglietto di Beethoven al principe Lichnowsky, ottobre 1806)
Moltissime persone presenti allo spettacolo che ha visto Alessio Boni ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia lunedì 31 maggio alle 19 e alle 21.
Lo spettacolo dedicato alla vita di Beethoven “Ludwig. La musica nel silenzio” è stato un concerto di musica e parole che ha visto l’intrecciarsi della musica del più grande compositore di tutti i tempi alla recitazione. Sul palcoscenico insieme all’attore Boni, il pianista Francesco Libetta.
All’iniziare dello spettacolo le luci rimangono spente mentre la recitazione e la musica hanno inizio. Una scelta di grande impatto che porta immediatamente il pubblico a fare i conti con i propri sensi e con la loro importanza. Poi le luci si aprono e i fari vengono puntati sugli interpreti principali.
Sul palcoscenico un pianoforte ed un leggio. Il leggio servirà ben poco, perchè la prova d’attore data da Alessio Boni supererà il reading e si immergerà nella rappresentazione teatrale interpretativa dando una volta di più, prova della grande capacità artistica.
Il racconto dell’incredibile e prodigiosa vita di questo artista ha avuto il suo picco massimo nell’espressione dell’esplicare il fastidio della sordità, passaggio eseguito in maniera esemplare. Chiunque non fosse al corrente della vita del grande Maestro, è uscito dal Teatro con la netta sensazione di aver conosciuto l’incredibile portento di Beethoven: un uomo che ha sofferto e fatto soffrire ma che soprattutto, ha saputo comporre la sua musica, senza l’aiuto dell’udito, spezzando i legami con quanto di più usuale c’era al tempo e mirando dritto verso il futuro. Si dice che il genere musicale rock sia nato negli anni Sessanta sul modello del rock and roll, caratterizzato dalla prevalenza della base ritmica sulla melodia e dall’introduzione di nuove tecniche elettroniche, e i cui testi riflettono tendenze e comportamenti ribelli e contestatòri. Io opterei nel dire che potrebbe dirsi rock qualsiasi genere che spezzi col passato e tenda verso la sperimentazione, e dunque chi, più di Beethoven può dirsi tale?
Il testo di questo spettacolo è stato a cura di Bianca Melasecchi.
Laura Poretti Rizman

Alessio Boni offre una notevole prova d’attore interpretando Beethoven in “Ludwig. La musica nel silenzio”: la critica ne ha ammirato i toni di voce sofferenti ma vigorosi, e l’appassionata generosità con cui si è impegnato nel restituire il carattere e il mondo interiore del compositore, complesso e spesso non compreso del tutto.
“Ludwig. La musica nel silenzio” è fra i più attesi appuntamenti della stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, e andrà in scena soltanto lunedì 31 maggio in due repliche: la prima alle ore 19, la seconda alle ore 21.
Un “concerto di parole” in cui l’attore restituisce un ritratto toccante, profondo, autorevole, a tratti commovente del grande compositore: ed a questo ritratto si intreccia la voce della sua musica eseguita al pianoforte da Francesco Libetta, musicista di vaglia che interpreta frammenti da opere originali, da trascrizioni di sinfonie, da composizioni celeberrime. Come se la voce della musica definisse ulteriormente la figura di Beethoven, così ricca di chiaroscuri…
Lo spettacolo – su testo di Bianca Melasecchi – nasce nel 250° anniversario della nascita e ripercorre la figura immensa del compositore tedesco, concentrandosi però particolarmente sul suo profilo più umano, nascosto.
Il pubblico percepirà l’inestimabile contributo beethoveniano al mondo dell’arte: con lui – vissuto fra il 1770 e il 1827 – nasce il compositore moderno, universale, senza datori di lavoro, uomo e intellettuale libero di esprimersi ascoltando la voce della propria anima.
Vibreranno nella sala le melodie che tutti amano – la “Sonata al chiaro di luna”, “Per Elisa”, i Quartetti… – e si accennerà naturalmente alle notizie che il tempo e la tradizione continuano a tramandare di Beethoven: tedesco, romantico, scontroso, sordo… Ma questo “concerto di parole” offrirà molto di più, accenderà una luce diversa, svelando il Beethoven più intimo e offrendo alla platea la chiave per comprendere come la vita interiore di questo compositore abbia un’importanza essenziale. Il ripercorrerne le tappe, incarnato da Alessio Boni, dona al personaggio il coraggio di ammettere davanti al mondo, ciò che per un musicista è inammissibile: la sua sordità.
Beethoven è un personaggio evolutivo, di riscatto. Il centro da cui muove è il cuore.
Appassionato si muove nel mondo, tutto è “sentire”. La crisi della sordità sarà lo spunto per trovare in sé forze che altrimenti sarebbero rimaste celate, forze che gli permisero di accedere al prezioso silenzio necessario alla sua arte e che fecero di lui ciò che divenne: il più grande compositore di tutti i tempi.
«Un musicista sordo! Possiamo noi immaginare un pittore cieco?» espresse perfettamente Richard Wagner a questo proposito. «Non disturbato dai frastuoni della vita, Beethoven rimane solo, intento alle sue armonie interiori. Allora egli comprende la foresta, il prato, l’azzurro cielo, la folla lieta, la coppia amorosa, il correre delle nuvole, lo strepito della bufera, la beatitudine di una pace interiore».
“Ludwig. La musica nel silenzio” va in scena il 31 maggio alla Sala Assicurazioni Generali. Le repliche si susseguono nella stessa sera alle 19 e alle 21.
In accordo alle raccomandazioni per il contenimento dell’epidemia, si chiede di ricorrere in via preferenziale alla prenotazione e all’acquisto dal sito www.ilrossetti.it .
La biglietteria del Politeama Rossetti sarà aperta: da martedì a venerdì dalle 10 alle 18.30 e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30. Da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli, la biglietteria lavora esclusivamente per le operazioni legate agli spettacoli in partenza.
Ricordiamo che la capienza delle sale è ridotta per il contingentamento: per informazioni sulla disponibilità di posti e altre eventuali esigenze, invitiamo a contattare la biglietteria telefonicamente, al tel. 040.3593511.
“LUDWIG. LA MUSICA NEL SILENZIO” testo a cura di Bianca Melasecchi
edizioni CURCI
ideazione di Filippo Michelangeli
con Alessio Boni, voce recitante
Francesco Libetta, pianoforte
produzione AidaStudio e Michelangeli Editore