MI&LAB 2014

MI&LAB 2014

microfestival
di scienza, musica, teatro, cinema, tecnologia

6-9 novembre 2014

Mi&lab

Torna per la quarta volta MI&LAB, il microfestival della scienza che per quattro giorni (6-9 novembre) proporrà al Teatro Miela una serie di incontri e performance che andranno dalla cosmologia alla genetica, dalla ricerca delle origini dell’uomo alla lingua dei segni. E non mancheranno la musica e il cinema.

Nuova è la collocazione temporale. Quest’anno si è infatti deciso di spostare MI&LAB dal tradizionale appuntamento di febbraio al secondo weekend di novembre, subito dopo la conclusione di Trieste Science+Fiction, il Festival della fantascienza, nel cui ambito pure si parlerà di scienza e di tecnologia. Un link ideale tra i due eventi, insomma, che spesso declinano concetti simili in forme diverse. Il programma di MI&LAB 2014 è a cura di Fabio Pagan, giornalista scientifico e membro del consiglio di amministrazione del Miela.

La serata d’apertura di giovedì 6 novembre sarà dedicata a un “Concerto per galassie e pianoforte” che proporrà un fantastico viaggio attraverso i quasi 14 miliardi di anni dell’Universo: dal Big Bang alla nascita delle prime stelle e delle galassie nel tessuto del cosmo, tra le quali la nostra Via Lattea. E poi la formazione dei sistemi planetari (ne conosciamo ormai almeno un migliaio attorno a stelle vicine e remote) e quaggiù sulla Terra l’innesco di quel singolare meccanismo molecolare che chiamiamo vita. A raccontare questo percorso – accompagnati da uno straordinario corredo di immagini – saranno Massimo Ramella, astrofisico dell’Osservatorio astronomico di Trieste, ed Erica Bisesi, astrofisica e musicologa dell’Università di Graz, che eseguirà al pianoforte brani di Skrjabin, Messiaen, Prokofiev, Liszt, Chopin, Balakiev, Schumann, Grieg.

Venerdì 7, al pomeriggio, sarà la volta di “Homo: quando non eravamo soli”. Giorgio Manzi, uno dei maggiori studiosi europei sulle nostre origini, docente di paleoantropologia a Sapienza Università di Roma, ricostruirà la storia di Homo sapiens, quando la nostra specie – uscita dall’Africa orientale 200 anni or sono – convisse a lungo con altre forme di ominidi: i Neanderthal in Eurasia, innanzitutto, ma anche il “piccolo popolo” dell’isola di Flores in Indonesia e l’ “Uomo di Denisova”, del quale alcuni resti fossili e molto DNA sono stati identificati di recente in Siberia. Ma altri “cugini” di Homo, nostri coetanei di 40 mila anni fa, potrebbero venire scoperti dagli scavi dei paleoantropologi e dalle analisi dei genetisti. Un itinerario affascinante, un work in progress che Giorgio Manzi, autore di numerosi saggi divulgativi, ha racchiuso in un corposo e illustratissimo volume, “Il grande racconto dell’evoluzione umana”, recentemente edito da Il Mulino.
Altro momento importante di MI&LAB sarà lo spettacolo interattivo “Il DNA incontra Facebook”, che verrà replicato in due format al mattino e alla sera di sabato 8. Uno spettacolo che nasce dal libro omonimo (pubblicato da Marsilio nel 2012, vincitore lo scorso anno del premio Galileo), scritto dal biologo e giornalista scientifico Sergio Pistoi, che ha voluto sperimentare in prima persona l’affidabilità dei test genetici: con qualche goccia di saliva e poche decine di euro possiamo oggi acquistare online una scansione del nostro DNA e ricavarne un profilo genetico personalizzato che ci fornisce informazioni sul rischio futuro di determinate malattie, sulla tolleranza ai farmaci, sulle nostre origini genealogiche. Pistoi illustrerà potenzialità e limiti dei test genetici in modo divertente e “alternativo” sotto la conduzione di Patrizio Roversi (Turisti per caso, Velisti per caso, Linea verde) e con la collaborazione del giornalista e animatore scientifico Andrea Vico, che coinvolgerà al mattino gli studenti delle scuole triestine (grazie alla collaborazione dell’Immaginario Scientifico) e alla sera il pubblico dei “grandi”.

Serata conclusiva sabato  con “Segna con me”, un documentario sulla comunicazione dei sordi che è già stato presentato con successo in numerose manifestazioni cinematografiche e scientifiche, vincitore nel dicembre 2013 a Roma del premio per il miglior film assegnato dall’Ente nazionale sordi (ENS). Il mediometraggio di 50 minuti (sottotitolato) verrà introdotto e commentato dalle due autrici: Silvia Bencivelli, medico e giornalista scientifica, e Chiara Tarfano, videomaker e documentarista. Assieme a loro ci sarà Valentina Foa, consulente del progetto, psicologa sorda. Una riflessione (in collaborazione con l’ENS) sul ruolo sociale della comunicazione e sulla disabilità, che si avvarrà naturalmente della presenza di un interprete in LIS.

Infine il cinema, al quale sono stati riservati due momenti all’interno della rassegna MI&LAB. Venerdì 7 una Serata Steve Jobs (introdotta da Enrico Marchetto, presidente di Trieste Città Digitale) ricorderà a tre anni dalla scomparsa il fondatore della Apple con un film e un documentario. “Jobs” di Joshua Michael Stern (USA, 2013) è un biopic che ricostruisce gli anni cruciali – quelli tra il 1971 e il 2000 – della vita tormentata e spasmodica di un uomo che ha plasmato il nostro presente e il nostro futuro. Un’esistenza sintetizzata in un mantra reso celebre dallo stesso Jobs: “Stay hungry, stay foolish”. Seguirà “L’intervista perduta” (1995), 70 minuti riemersi fortunosamente qualche anno fa che offrono uno spaccato inedito della filosofia personale del grande e discusso imprenditore americano.
Domenica 9, al pomeriggio, sarà invece la volta di “Lei/Her” di Spike Jonze (USA, 2013), una storia di amore virtuale e di dipendenza tecnologica che un uomo in profonda crisi esistenziale e affettiva sviluppa nei confronti della voce amichevole e suadente (quella di Scarlett Johansson) di un sistema operativo dotato di intelligenza artificiale e capace di apprendere ed elaborare informazioni. Il film ha vinto quest’anno sia il Golden Globe sia l’Oscar per la migliore sceneggiatura. Entrambe le pellicole saranno proiettate in edizione originale con sottotitoli italiani.
Info:www.miela.it

Segna con Me, foto fornita da Il Miela/Bonwentura
Segna con Me, foto fornita da Il Miela/Bonwentura
Silvia Bencivelli, foto fornita da Il Miela/Bonwentura
Silvia Bencivelli, foto fornita da Il Miela/Bonwentura
Patrizio Roversi, foto fornita da Il Miela/Bonwentura
Patrizio Roversi, foto fornita da Il Miela/Bonwentura

Venerdì 7 novembre  Teatro Miela
Mi&LAB
microfestival di scienza, musica, teatro, cinema, tecnologia
IV edizione 2014
Ore 17.30
HOMO: QUANDO NON ERAVAMO SOLI
Il grande racconto della nostra evoluzione
Conferenza di Giorgio Manzi (paleoantropologo, Sapienza Università di Roma)
Introduce Fabio Pagan
Venerdì 7, sarà la volta di “Homo: quando non eravamo soli”. Giorgio Manzi, uno dei maggiori studiosi europei sulle nostre origini, docente di paleoantropologia a Sapienza Università di Roma, ricostruirà la storia di Homo sapiens, quando la nostra specie – uscita dall’Africa orientale 200 anni or sono – convisse a lungo con altre forme di ominidi: i Neanderthal in Eurasia, innanzitutto, ma anche il “piccolo popolo” dell’isola di Flores in Indonesia e l’ “Uomo di Denisova”, del quale alcuni resti fossili e molto DNA sono stati identificati di recente in Siberia. Ma altri “cugini” di Homo, nostri coetanei di 40 mila anni fa, potrebbero venire scoperti dagli scavi dei paleoantropologi e dalle analisi dei genetisti. Un itinerario affascinante, un work in progress che Giorgio Manzi, autore di numerosi saggi divulgativi, ha racchiuso in un corposo e illustratissimo volume, “Il grande racconto dell’evoluzione umana”, recentemente edito da Il Mulino.

La serata prosegue  alle 20.30 con la la proiezione del film “Jobs” di Joshua Michael Stern (2013) proiettata in edizione originale con sottotitoli italiani, e di un filmato di un’intervista.
Introduce Enrico Marchetto (presidente di Trieste Città digitale)

A tre anni dalla scomparsa di Steve Jobs ricordiamo il fondatore della Apple con un biopic che ne ricostruisce la vita (con qualche eccesso di mitizzazione) tra il 1971 e il 2000. Un’esistenza difficile, ricca di contraddizioni e di spasmodica ricerca del nuovo, che lo stesso Jobs sintetizzò nel suo discorso alla Stanford University nel 2005 in un mantra divenuto famoso: “Stay hungry, stay foolish”. Una filosofia con la quale Steve Jobs ha trasformato la società e il nostro futuro.
Seguirà la proiezione di “L’intervista perduta” (1995): 70 minuti riemersi fortunosamente qualche anno fa.

Organizzazione: Bonawentura

Sabato 8 novembre ore  20.30 Teatro Miela
ore 10.00 Matinée per le scuole
Mi&LAB
microfestival di scienza, musica, teatro, cinema, tecnologia
IV edizione 2014
IL DNA INCONTRA FACEBOOK
Se i geni danno (anche) spettacolo
Spettacolo interattivo di e con Sergio Pistoi, Andrea Vico e Patrizio Roversi. Video di Mietta Corli

Altro momento importante di MI&LAB sarà lo spettacolo interattivo “Il DNA incontra Facebook”, che verrà replicato in due format al mattino e alla sera di sabato 8. Uno spettacolo che nasce dal libro omonimo (pubblicato da Marsilio nel 2012, vincitore lo scorso anno del premio Galileo), scritto dal biologo e giornalista scientifico Sergio Pistoi, che ha voluto sperimentare in prima persona l’affidabilità dei test genetici: con qualche goccia di saliva e poche decine di euro possiamo oggi acquistare online una scansione del nostro DNA e ricavarne un profilo genetico personalizzato che ci fornisce informazioni sul rischio futuro di determinate malattie, sulla tolleranza ai farmaci, sulle nostre origini genealogiche e condividere questi dati in rete per conoscere nuovi “amici” genetici. È l’avvio del social networking genetico, sarà affidabile?

Per esplorare questo nuovo mondo, lo scrittore e biologo Sergio Pistoi ha affidato il suo DNA a un sito specializzato. Dal suo libro “Il DNA incontra Facebook” (Marsilio Editori, 2012), vincitore dell’edizione 2013 del Premio Letterario Galileo, nasce il primo show basato sui nostri geni, uno spettacolo originale e divertente che propone una riflessione sulla  rivoluzione tecnologica che sta per cambiare le nostre vite.
Pistoi illustrerà potenzialità e limiti dei test genetici in modo divertente e “alternativo” sotto la conduzione di Patrizio Roversi (Turisti per caso, Velisti per caso, Linea verde) e con la collaborazione del giornalista e animatore scientifico Andrea Vico, che coinvolgerà al mattino gli studenti delle scuole triestine (grazie alla collaborazione dell’Immaginario Scientifico) e alla sera il pubblico dei “grandi”. .
Protagonista è anche il pubblico, coinvolto in un divertente “test genetico” e chiamato a interagire via SMS.

Matinée per le scuole (in collaborazione con l’Immaginario Scientifico); versione serale per tutti.

organizzazione: Bonawentura in collaborazione con l’Immaginario Scientifico
Prevendita c/o biglietteria tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00;www.vivaticket.it Ore 10.00: ingresso libero riservato alle scuole

Domenica  9 novembre Teatro Miela
 
 
Giornata conclusiva domenica 9, alle 17.30 la proiezione di  HER “Lei/Her” di Spike Jonze (USA, 2013), una storia di amore virtuale e di dipendenza tecnologica che un uomo in profonda crisi esistenziale e affettiva sviluppa nei confronti della voce amichevole e suadente (quella di Scarlett Johansson) di un sistema operativo dotato di intelligenza artificiale e capace di apprendere ed elaborare informazioni. Il film ha vinto quest’anno sia il Golden Globe sia l’Oscar per la migliore sceneggiatura. Pellicola in edizione originale con sottotitoli italiani.

A seguire alle 20.30  “Segna con me”, Una lingua che non si parla ma si guarda.
Un documentario sulla comunicazione dei sordi e su una lingua che non si parla, ma si segna con le mani e si ascolta con gli occhi, cioè sulla lingua dei segni, su chi la usa, come e perché. Racconta anche una lingua che, a dispetto di quel che dice la scienza e di quel che succede nel mondo, in Italia non è riconosciuta dalla legge. E non è conosciuta dalla maggioranza degli italiani, che ne hanno idee misteriose: dall’è così affascinante… a sarà un linguaggio universale?
Il documentario vuole proporre una riflessione sull’importanza della comunicazione nelle nostre vite e sull’inclusione delle persone con disabilità. Una riflessione su come la comunicazione costruisca la nostra cittadinanza e, a tratti, persino la nostra felicità.
Già presentato con successo in numerose manifestazioni cinematografiche e scientifiche e vincitore nel dicembre 2013 a Roma del premio per il miglior film assegnato dall’Ente nazionale sordi (ENS). Il mediometraggio di 50 minuti (sottotitolato) verrà introdotto e commentato dalle due autrici: Silvia Bencivelli, medico e giornalista scientifica, e Chiara Tarfano, videomaker e documentarista. Assieme a loro ci sarà Valentina Foa, consulente del progetto, psicologa sorda. Una riflessione (in collaborazione con l’ENS) sul ruolo sociale della comunicazione e sulla disabilità, che si avvarrà naturalmente della presenza di un interprete in LIS.
organizzazione: Bonawentura

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