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LA GRANDE MOSTRA
“MONET.
Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Paris”
Il Comune di Padova e Arthemisia presentano al Centro Culturale Altinate | San Gaetano una grande mostra dedicata al padre dell’Impressionismo, Claude Monet, con 60 capolavori provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi.
“Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Paris” ripercorre l’intera storia umana e artistica di Monet, raccontata attraverso le sue creazioni più iconiche quali le celebri Ninfee.
La mostra, che è anche una delle ultime occasioni per qualche anno di poter vedere in Italia le maggiori opere di Monet, è la manifestazione centrale in Italia per il festeggiamento dei 150 anni dalla nascita dell’Impressionismo.
Claude Monet (1840-1926), Ninfee, 1916-1919 circa. Olio su tela, 130×152 cm.
Parigi, Musée Marmottan Monet, lascito Michel Monet, 1966. Inv. 5098
© Musée Marmottan Monet, Paris
a 150 anni dalla prima mostra a Parigi che sancì la nascita del movimento Impressionista nel 1874, dal 9 marzo al Centro Culturale Altinate | San Gaetano di Padova verrà dedicato un tributo a colui che è passato alla storia come padre della corrente artistica più amata al mondo: Claude Monet.
Era il 15 aprile 1874 quando, nella galleria del fotografo Félix Nadar in boulevard des Capucines 35 a Parigi, venne inaugurata una mostra che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’arte.
Una mostra “indipendente”, lontana dai canonici stilemi compositivi e accademici, con centosessantacinque opere eseguite da trentuno artisti appartenenti alla cosiddetta “Società anonima degli artisti, pittori, scultori, incisori”, tra cui gli allora sconosciuti Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cezanne, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Edgar Degas, Berthe Morisot.
Opere ritenute sovversive e che non incontrarono un esito positivo di pubblico e critica portando a un completo fallimento dell’esposizione.
Una rivoluzione che prese il via proprio dal titolo di un’opera di Claude Monet “Impression, soleil levant” dipinta nel 1872 e attualmente custodita presso il Musée Marmottan Monet di Parigi, in cui viene impressa sulla tela l’impressione di un sole che sorge, una fugace sensazione piuttosto che una vivida riproduzione della realtà, mettendo al centro il colore e la luce.
È da questo capolavoro di Monet che il critico Louis Leroy coniò il termine “Impressionismo”, il momento dal quale tutto ebbe inizio, consacrando il movimento impressionista come la corrente artistica più amata dal grande pubblico in tutto il mondo.
E oggi, Arthemisia insieme al Comune di Padova e al Musée Marmottan Monet di Parigi, darà vita ad un racconto emozionante, attraverso l’esposizione di 60 capolavori – tra cui le Ninfee, gli Iris, i Paesaggi londinesi e molti altri ancora – arricchiti da sale spettacolari, tantissimi contenuti, video, testimonianze e atmosfere magiche.
Le opere esposte nella mostra sono quelle conservate al Musée Marmottan Monet che custodisce la più grande e importante collezione di dipinti dell’artista francese, frutto della generosa donazione fatta dal figlio Michel nel 1966.
Sono le opere a cui Monet teneva di più, le “sue” opere, quelle che ha conservato gelosamente nella sua casa di Giverny fino alla morte, da cui non ha mai voluto separarsi.
La mostra è quindi anche un viaggio nel mondo intimo di Monet, nella sua casa e nella sua anima.
L’esposizione rappresenta anche un evento eccezionale dal momento che è una delle ultime occasioni, almeno per qualche anno, per poter vedere in Italia le maggiori opere di Monet.
A Padova saranno esposti capolavori quali Ritratto di Michel Monet con berretto a pompon (1880), Il treno nella neve. La locomotiva (1875), Londra. Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905), oltre a tutte le opere di grandi dimensioni come le eteree Ninfee (1917-1920) e gli evanescenti Glicini (1919-1920).
La mostra “Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Paris“, promossa dal Comune di Padova, è prodotta ed organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi ed è curata da Sylvie Carlier, curatrice generale del Musée Marmottan Monet, con la co-curatela della storica dell’arte Marianne Mathieu e l’assistente alla curatela del Musée Marmottan Monet Aurélie Gavoille.
La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura e AcegasApsAmga, media partner la Repubblica, special partner Ricola e mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale.
Catalogo edito da Skira.
LA MOSTRA
Il Musée Marmottan Monet, di proprietà dell’Académie des Beaux-Arts di Parigi, accoglie la più grande collezione al mondo di opere di Claude Monet, con l’intento di far conoscere l’opera dell’artista e renderla accessibile al maggior numero possibile di persone, in particolare attraverso mostre temporanee.
La mostra al Centro Culturale Altinate | San Gaetano – che presenta sessanta opere che comprendono i capolavori di Monet, ma anche lavori di Delacroix, Boudin, Jongkind, Renoir e Rodin, che furono suoi maestri e amici – si fa portavoce di questa ambizione ed è particolarmente significativo in quanto rappresenta la prima esposizione delle opere provenienti dall’istituzione parigina nella città di Padova.
L’esposizione passa in rassegna le tappe della ricerca artistica del pittore: dagli inizi della sua carriera sulla costa della Normandia, attraverso i viaggi in Olanda, Norvegia e Londra, fino all’opera finale, le Ninfee, dipinti che il pittore ha conservato gelosamente nella sua casa di famiglia a Giverny, fino alla sua morte.
È un’occasione per immergersi nella rigogliosa creatività di Monet e coglierne le fonti di ispirazione, trasportati nel suo mondo intimo.
GRANDISSIMO SUCCESSO PER LA MOSTRA
“MONET.
OBRAS MAESTRAS DEL MUSÉE MARMOTTAN MONET, PARIS“
CHE CHIUDE CON CIRCA 300.000 VISITATORI,
RENDENDOLA UNA DELLE MOSTRE PIÙ VISITATE DELLA STAGIONE A MADRID!
Dopo il grande successo di Madrid, la mostra Monet. Capolavori del Musée Marmottan Monet, Paris sarà visitabile, dal 9 marzo al 14 luglio 2024, presso il Centro Altinate | San Gaetano di Padova, unico evento dedicato al padre dell’Impressionismo in occasione dei 150 anni dalla prima mostra a Parigi che sancì la nascita del movimento Impressionista nel 1874.
La mostra sarà anche una delle ultime occasioni per qualche anno di poter vedere in Italia le maggiori opere di Monet.

Circa 300mila visitatori provenienti da tutto il mondo non hanno voluto perdersi quello che è stato senza dubbio uno degli eventi culturali più importanti dell’anno nella Capitale spagnola.
Per 5 mesi l’ingresso del CentroCentro è stato testimone di lunghissime e ininterrotte file, punto di ritrovo per gli amanti dell’Impressionismo e di Monet, per poter ammirare da vicino i suoi più importanti capolavori che, in mostra, ne hanno raccontato la sua intera vita artistica: oltre alle sue celebri Ninfee, anche altre grandi opere come Camminando vicino ad Argenteuil, Il treno nella neve. La locomotiva e Londra. Parlamento. Riflessioni sul Tamigi, tra gli altri.
La mostra ha presentato più di 50 capolavori del padre dell’impressionismo provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, sotto la rigorosa curatela di Sylvie Carlier, curatrice del Musée Marmottan Monet, insieme a Marianne Mathieu, storica dell’arte, e Aurélie Gavoille, assistente alla conservazione del Musée Marmottan Monet.
La mostra è stata organizzata da CentroCentro – spazio dell’Assessorato alla Cultura, Turismo e Sport del Comune di Madrid – e Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi.
Iole Siena, presidente di Arthemisia, afferma che “A distanza di 10 anni dal primo grande successo, proprio a Centrocentro, con la mostra dedicata a Kandinsky, mi fa enormemente piacere confermare il rapporto straordinario tra Arthemisia e Madrid. La mostra di Monet, credo una delle più visitate negli ultimi anni in Spagna, ha raccolto un favore unanime da parte del pubblico, e questo ci rende orgogliosi e felici. Torneremo presto con altri bellissimi progetti.”
Da parte sua, Marta Rivera de la Cruz, delegata alla Cultura, al Turismo e allo Sport, sottolinea che il Comune di Madrid ha ospitato “uno tra gli eventi culturali più importanti dell’anno con questa mostra organizzata da Arthemisia, con cui la collaborazione è iniziata dieci anni fa con un’altra mostra che è stata un altro grande successo per il CentroCentro, la retrospettiva su Kandinsky.
Rafforzare la qualità dell’offerta culturale è un obiettivo prioritario per questo Comune e per questo governo.”
Dopo il grande successo di Madrid, la mostra Monet. Capolavori del Musée Marmottan Monet, Paris sarà visitabile, dal 9 marzo al 14 luglio 2024, presso il Centro Altinate | San Gaetano di Padova, unico evento dedicato al padre dell’Impressionismo in occasione dei 150 anni dalla prima mostra a Parigi che sancì la nascita del movimento Impressionista nel 1874.
La mostra sarà anche una delle ultime occasioni per qualche anno di poter vedere in Italia le maggiori opere di Monet.