Visto il grande successo e a grande richiesta, proroga fino al 26 giugno la mostra Monet e gli Impressionisti in Normandia al Museo Revoltella di Trieste.
Un’occasione unica per conoscere e poter apprezzare un eccezionale corpus di oltre 70 opere che racconta il movimento impressionista e i suoi stretti legami con la Normandia.
Pittori come Monet, Renoir, Delacroix e Courbet – in mostra insieme a molti altri – colgono l’immediatezza e la vitalità del paesaggio normanno imprimendo sulla tela gli umori del cielo, lo scintillio dell’acqua e le valli verdeggianti della Normandia, culla dell’Impressionismo.
La mostra “Monet e gli Impressionisti in Normandia” è incentrata soprattutto sul patrimonio della Collezione Peindre en Normandie – tra le collezioni più rappresentative del periodo impressionista – affiancata da prestiti provenienti dal Belvedere di Vienna, dal Musée Eugène-Boudin di Honfleur e da collezioni private e ripercorre le tappe salienti della corrente artistica: opere come Falesie a Dieppe (1834) di Delacroix, La spiaggia a Trouville (1865) di Courbet, Tramonto, veduta di Guernesey (1893) di Renoir – tra i capolavori presenti in mostra – raccontano gli scambi, i confronti e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’epoca che – immersi in una natura folgorante dai colori intensi e dai panorami scintillanti – hanno conferito alla Normandia l’immagine emblematica della felicità del dipingere.
La mostra, promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo, con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismo FVG, in collaborazione con BRIDGECONSULTINGpro e Ponte – Organisation für kulturelles management GMBH, è prodotta da Arthemisia ed è curata da Alain Tapié.
La mostra è sostenuta da Generali Valore Cultura, vede come special partner Ricola ed è consigliata da Sky Arte.
Catalogo edito da Skira.
Ciò che ho visto a Etretat è meraviglioso.
L’immensa falesia cade a picco sul mare, il suo grande arco naturale è ancora intatto, guardandovi attraverso se ne scorge un altro
La più bella architettura che ci sia.
Vigtor Hugo, 1835
Furono gli acquarellisti inglesi come Turner e Parkes che, attraversata la Manica per abbandonarsi allo studio di paesaggi, trasmisero la loro capacità di tradurre la verità e la vitalità naturale ai pittori francesi: gli inglesi parlano della Normandia, della sua luce, delle sue forme ricche che esaltano i sensi e l’esperienza visiva. Luoghi come Dieppe, l’estuario della Senna, Le Havre, la spiaggia di Trouville, il litorale da Honfleur a Deauville, il porto di Fécamp – rappresentati nelle opere in mostra al Museo Revoltella – diventano fonte di espressioni artistiche di grande potenza, dove i microcosmi generati dal vento, dal mare e dalla bruma possiedono una personalità fisica, intensa ed espressiva, che i pittori francesi giungono ad afferrare dipingendo en plein air dando il via così al movimento impressionista.

La mostra Monet e gli Impressionisti in Normandia che dal 4 febbraio al 5 giugno 2022 espone al Museo Revoltella di Trieste, presenta oltre 70 opere della famosa corrente pittorica ed il suo legame con la bellissima terra di Normandia, dove la luce rende espressività nel colore, donando alla naturale bellezza del luogo, un fascino indiscusso.
Al piano terra alcuni pannelli retroilluminati anticipano la stanza multimediale, dove i quadri, proiettati su più lati, prendono forma tridimensionale arrivando a muovere le onde fin sotto ai piedi degli spettatori che quasi nella totalità, non riescono a esimersi dal farsi un’autoscatto in quel contesto.
Ricola, il famoso marchio di caramelle svizzere, offre il suo contributo con l’assaggio delle nuove caramelle al Balsamo di Pino, rifrescanti, una vera coccola per la bocca e la gola che con la sua nota fresca e piacevole che perdura in bocca a lungo per un effetto balsamico ed emolliente, trasporterà lo spettatore anche attraverso il gusto, mentre la mostra prosegue al piano superiore.
Allo spettatore viene fornita un’audioguida che, sotto strette normative Covid, al fine d’utilizzo viene riposta in una cesta per la disinfettazione.
Le opere al piano superiore sono organizzate in gruppi. Ad ogni gruppo corrisponde un numero e digitandolo sull’audioguida, il visitatore può ottenere una visita guidata con la spiegazione del contesto, tralasciando il dettaglio se non in alcuni casi; si vive cosi, partendo dalle prime bozze di Monet delle rocce della magica zona di Étretat, dove si nota la differenza con i futuri sviluppi dei quadri del posto, e dei suoi bagnanti, in un viaggio in Normandia attraverso i paesaggi di mare e di entroterra, di uomini e animali, di frutta e navigazione, di bellezza e poesia nel vivere quotidiano di una borghesia che si accingeva ad un nuovo secolo, il Novecento, dove non solo i pittori, ma molti artisti del periodo storico frequentano quei luoghi e non resistono alla loro bellezza naturale, come l’immortalato scrittore drammaturgo, Guy de Maupassant mentre si accinge a fare un tuffo da un trampolino improvvisato sopra un calesse immerso a metà nell’acqua della Manica.
Questa è una mostra molto ricca: seppure molti tra gli artisti sono meno noti, tutti lasciano intravedere una chiara appartenenza al gruppo impressionista. Un video scorre ininterrottamente a spiegare la corrente pittorica.
Il gruppo rese un fenomeno mobile e visibile attraverso il colore evidenziavano la luce.
Il nome Impressionismo deriva proprio da un quadro di Claude Monet, Impression, soleil levant, del 1872 e all’inizio del loro percorso questo termine era usato in maniera dispregiativa in quanto non evidenzia il dettaglio e quindi era considerato di scarsa qualità. Ben presto però il fenomeno prese piede e piacque talmente tanto che si affermò a pieno titolo nel mondo dell’arte. Nel 1874 nello studio del fotografo Félix Nadar di 35, Rue des Capucines a Parigi, il gruppo oltre che ad autodefinirsi, decise di organizzarsi autonomamente con un’esposizione. Nel gruppo aderirono anche molte donne, e all’epoca non era cosa comune.
La mostra “Monet e gli impressionisti in Normandia” è incentrata soprattutto sul patrimonio della Collezione Peindre en Normandie – tra le collezioni più rappresentative del periodo impressionista – affiancata da prestiti provenienti da Musée Marmottan Monet di Parigi, dal Belvedere di Vienna, dal Musée Eugène-Boudin di Honfleur e da collezioni private e ripercorre le tappe salienti della corrente artistica: opere come Falesie a Dieppe (1834) di Delacroix, La spiaggia a Trouville (1865) di Courbet, Camille sulla spiaggia (1870) di Monet, Tramonto, veduta di Guernesey (1893) di Renoir – tra i capolavori presenti in mostra – raccontano gli scambi, i confronti e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’epoca che – immersi in una natura folgorante dai colori intensi e dai panorami scintillanti – hanno conferito alla Normandia l’immagine emblematica della felicità del dipingere.

La mostra, promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismo FVG, è prodotta da Arthemisia ed è curata da Alain Tapié.
Cosa molto importante da non dimenticare è che inoltre, in occasione della mostra sugli Impressionisti, si potrà anche visitare con un unico biglietto d’ingresso lo stupendo Museo Revoltella, Galleria d’arte moderna di Trieste che vanta una prestigiosa collezione: a partire dal ricchissimo lascito dell’omonimo barone Pasquale Revoltella – che ne fece la sua dimora fino al 1869 – per giungere alle più recenti acquisizioni con opere di grandi artisti come Fattori, De Nittis, Sironi, Carrà, De Chirico, Fontana, Pomodoro, Hayez e molti altri importanti esponenti dell’arte moderna e contemporanea.
Ottima l’ottima sezione bookshop del Museo, in questa occasione, si presenta in vendita oltre che al catalogo, anche molti oggetti in tema con rappresentazioni dei quadri più famosi.
È prevista, inoltre, una proposta promozionale a favore dei turisti denominata “Trieste ti regala le Grandi Mostre”, l’iniziativa, sostenuta dal Trieste Convention and Visitors Bureau, che mira ad incentivare il turismo culturale in città, premiando i turisti con un meraviglioso regalo offerto grazie agli introiti dell’imposta di soggiorno (info su https://www.discover-trieste.it/Esperienze-e-pacchetti-turistici).
recensione Laura Poretti Rizman