La Consulta Femminile di Trieste
Presenta
Paroledidonne
Oltre il silenzio
C’è chi dice
che la parola ferisce
più della spada
ma io so che il silenzio
è l’arma più crudele.
(MARIA TORE)
Introdurranno:
la Presidente della Consulta Ondina Ghersin
e la ideatrice e organizzatrice del progetto Edoarda Grego.
17 settembre 2015 ore 20.00
Ex Lavatoio San Giacomo
DONNE
SAFFO – Frammenti
VIRGINIA WOOLF – Una stanza tutta per sé
MARIA LUISA SPAZIANI – Giovanna d’Arco
MARINA TERRAGNI – La scomparsa delle donne
FORUGH FARROKHZAD – Alle mie sorelle
intermezzo musicale
ESODI
NELIDA MILANI – Una valigia di cartone
LINA GALLI – Noi esuli – A Parenzo
MARISA MADIERI – Il Silos
MEENA – Mai più tornerò sui miei passi
MARY ANN SHAFFER – The Guernsey Literary and Potato Peel Pie Society.
F.C. – Yeabsera nato su un barcone alla deriva
intermezzo musicale
DIARI
KETTY DANEO – Poesia
ONDINA PETEANI – E’ bello vivere liberi
EDITH BRUCK – Noi
TOSCA DI SEGNI – Diario
ALDA MERINI – Se mai scomparissi
I testi saranno letti da:
E. Grego, A. Piccioni, E. Serra, M. Bodrati,
O. Ghersin, E. Pacor, L. Fazzini, L. Brakus
Consulta Femminile di Trieste
ADEI – ADOSITALIA – ANDE – AIDDA – AMMI – CIF – CONVEGNI MARIA CRISTINA – DONNE AFRICA – FIDAPA Tergeste – FIDAPA Trieste – FUTURO DONNA – MDT – ‘RETE DPI – Nodo di Trieste’ – SOROPTIMIST – UDI “il caffè delle donne”.
Note biografiche
MARIA TORE – Udine (1940 – 2007); studiosa di storia e letteratura soprattutto femminile, autrice di testi antologici e saggi sulla letteratura friulana, intellettuale consapevole e rigorosa, poetessa profonda e sensibile. La poesia citata fa parte di una raccolta che porta lo stesso titolo.
SAFFO – Vissuta tra il VII e il VI sec. A. C. nell’isola di Lesbo, prossima alla costa anatolica, è conosciuta solo attraverso pochi componimenti interi e un consistente numero di frammenti, in genere brevi e lacunosi. Il tema dominante è l’Amore.
VIRGINIA WOOLF – Nacque a Londra nel 1882. Divenne presto uno dei nomi più rilevanti della narrativa inglese del primo Novecento. Scrisse molti romanzi di successo, tra cui Gita al Faro, Orlando, Mrs. Dalloway. Una stanza tutta per sé è il primo brillante intervento di Woolf sul tema “donna e scrittura” ed è considerato l’illustre capostipite dei manifesti femminili del Novecento europeo. Morì suicida nel 1941.
MARIA LUISA SPAZIANI – Nata a Torino nel 1924, vive a Roma. Ha pubblicato diversi volumi di poesie. Ha svolto un’intensa attività di traduttrice e di insegnante di letteratura francese all’Università di Messina. Una delle esperienze più alte coerenti e sfaccettate del Novecento poetico italiano, dalle “Acque del sabato” (1954), a “Geometria del disordine” (1981); a “I fasti dell’ ortica” (1996).
MARINA TERRAGNI – Ha iniziato il lavoro di giornalista presso Radio Popolare di Milano, ha lavorato per numerose testate fra cui l”Europeo” e “Linus”. E’editorialista per “Io Donna” – “Corriere della sera”, “Il Foglio”, “Via dogana” (periodico della Libreria delle donne di Milano) e opinionista in varie trasmissioni televisive e radiofoniche. Tiene la rubrica Maschilefemminile su “Io Donna-Corriere della sera”.
FORUGH FARROKHZAD – E’ considerata in Iran la maggiore poetessa del XX secolo. Ancora oggi il suo ricordo è più che mai vivo e presente, in quanto eletta a icona dalle donne che manifestano nelle piazze di Teheran contro il regime e riconoscono in lei un’ideale portavoce.
NELIDA MILANI – è nata (1939) e vive a Pola. Fa parte della popolazione italiana di queste regioni – quella che ha preferito rimanere nella terra natia dopo le tragedie della guerra. Milani insegna letteratura italiana all’Università di Pola e si occupa di glottologia e di antichi dialetti. I suoi racconti italiani sono comparsi in antologie pubblicate in Croazia. Una valigia di cartone (Palermo, Sellerio, 1991) contiene due racconti “della memoria”.
LINA GALLI – (Parenzo 1899 – Trieste 1993) Nelle sue poesie ci propone diversi temi: l’amore, il dolore, il sentimento della bellezza della natura semplice, le differenze generazionali, e la storia, in particolare quella della tragedia istriana. E’ una delle prime ad affrontare l’argomento duro dell’esodo.
MARISA MADIERI – (1938 – 1996) E’ nata a Fiume. Dopo l’esodo dalla sua città natale – nell’estate del `49 – e i primi anni di studio a Venezia, ha raggiunto a Trieste la famiglia, ospitata, come moltissimi altri profughi, nei “box” dell’ex Silos. L’opera più nota e più letta è Verde acqua.
MEENA – (1956 – 1987) è nata a Kabul. Meena ha lasciato l’università per dedicarsi come attivista sociale ad organizzare le donne ed educarle. Perseguendo la sua causa per ottenere il diritto alla libertà e all’espressione e conducendo attività politiche, Meena ha posto le basi per la fondazione di RAWA nel 1977. Questa organizzazione intendeva dare voce alle donne dell’Afghanistan private dei loro diritti e costrette al silenzio. Fu assassinata nel 1987.
MARY ANN SHAFFER – (West Virginia, USA, 1934 – 2008) La Società Letteraria di Guernsey (Sonzogno, 2008) è il suo unico libro, pubblicato in tredici paesi. li titolo originale è The Guernsey Literary and Potato Peel Pie Society. Un romanzo emozionante, pieno di humour anche nei momenti più drammatici.
KETTY DANEO – Poetessa triestina, autrice anche di racconti, favole, leggende sceneggiate e di un dramma in tre atti, opere unite da un’unica cifra lirico-poetica, in cui un genuino senso della natura fornisce il registro più importante. Alla tragedia del lager Ketty Daneo dedica un’intera raccolta di liriche, scritte tra il 1945 e il 1975 (Trieste e un lager).
ONDINA PETEANI – (Trieste, 26 aprile 1925 – 3 gennaio 2003) è stata un’operaia e prima staffetta partigiana. Nel 1944 fu deportata ad Auschwitz. Il 2 aprile 1945 riesce a fuggire e a tornare a Trieste. Nel dopoguerra ha esercitato la professione di ostetrica, impegnandosi politicamente nel PCI, nell’ANPI, nell’UDI, e nelle organizzazioni sindacali.
EDITH BRUCK – Nata in Ungheria da una famiglia ebraica, ha subito le discriminazioni razziali e la deportazione a soli 12 anni. Sopravvissuta ad Auschwitz, dove ha perso i genitori e alcuni parenti, ha vissuto tra l’Ungheria e l’Italia, ove si è stabilita definitivamente nel 1954. La necessità di mantenere viva la memoria della Shoah sta alla base della sua scrittura di autodidatta.
TOSCA DI SEGNI – (Roma 1905 – 1969) deportata ad Auschwitz nel 1944.
ALDA MERINI – (1931 – 2009) E’ vissuta quasi sempre a Milano. Ha avuto una vita tormentata, dentro e fuori dal labirinto della follia. E’ considerata una delle voci più potenti e prolifiche della poesia contemporanea.