Peachum 🗓

“Rocco Papaleo è “Peachum” nell’omonimo spettacolo scritto e diretto da Fausto Paravidino rilettura della brechtiana “Opera da tre soldi”, in scena dal 9 dicembre per la stagione “Prosa” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.

Rocco Papaleo, Fausto Paravidino, Romina Colbasso, Marianna Folli, Iris Fusetti, Davide Lorino, Daniele Natali, Teatro stabile di Bolzano

La figura di Peachum attraversa la Storia del teatro fin dal 1728, quando appare nell’“Opera del mendicante” di John Gay. Poi è in un capolavoro del Novecento, come “L’Opera da tre soldi” di Bertolt Brecht e Kurt Weill, ed ora è al centro della rilettura attualizzata e ricca di induzioni di Fausto Paravidino, autore, regista e attore, una fra le più preparate, complete figure del teatro contemporaneo.

“Peachum – Un’opera da tre soldi” con Rocco Papaleo e Fausto Paravidino va in scena alla Sala Assicurazioni Generali da giovedì 9 a domenica 12 dicembre nell’ambito della stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Il personaggio di Peachum dà il titolo a questa nuova drammaturgia che si radica nel passato, ma è capace di sollecitare questioni legate al nostro tempo e nelle mani di Paravidino rivela potenzialità dirompenti.
L’opera brechtiana, datata 1928, colpiva – al tempo della Repubblica di Weimar – il nascente capitalismo e opponeva il re dei mendicanti – Peachum – a Makie Messer, capitano dei ladri. L’autore di “Peachum” invece registra come nel nostro tempo la forza delle ideologie brechtiane, la dinamica di opposizione fra loro, sia ormai attutita. Lavora allora sui personaggi, rendendoli molto attuali, archetipi in cui si rispecchiano ombre sconcertanti della contemporaneità.

«Peachum è una figura del nostro tempo più ancora che del tempo di Brecht» evidenzia infatti Paravidino a proposito della nuova messinscena. «Dipende dal denaro senza neanche prendersi la briga di esserne appassionato. Non è avido. Non ambisce a governare il denaro, è governato dal denaro. Come un politico. Come un amministratore delegato, non più Rockfeller ma Marchionne, gente che il denaro lo fa per la salute del denaro non più per la propria. Quest’uomo, questo principe della società capitalista, che il denaro lo muove per metafisico senso del dovere, non vive in una società dove ci sono altre forze in campo. Tutti sono impegnati nella guerra dei ricchi contro i poveri. Anche i poveri».

E così Peachum che sulla scena avrà il volto e la forza espressiva di Rocco Papaleo, sarà tratteggiato come un affarista ormai lontano dai bassifondi: commercia in borsette di lusso e per avidità smercia in modo occulto borse false servendosi di un gruppo di africani. Ha due negozi, uno legale, l’altro no… ma ugualmente “necessario” alla nostra società. Mack – che trova nello stesso Paravidino un interprete intrigante – è invece il capo di una banda di naziskin che aggrediscono questi “venditori” neri e arrivano addirittura a ucciderne uno. Ma osano di più: Mack infatti seduce la giovane Polly, interpretata da Romina Colbasso. Peachum sicuramente non potrà subire un simile smacco, e farsi portare via la figlia… «Quando sua figlia si innamora di un nazi – commenta Fausto Paravidino – forse proprio quello che ha tagliato la testa a uno dei negri di Peachum, di certo uno di quelli che il sindaco ha blandito perché voleva anche i voti delle curve più violente dello stadio perché la borghesia non gli bastava, Peachum se la deve riprendere. Scoprirà che ci sono cose che i soldi non possono comprare. Tipo sua figlia. E sarà una bruttissima sorpresa».

“Peachum” replica alla Sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 da giovedì 9 a sabato 11 dicembre mentre domenica 12 dicembre andrà in scena alle ore 16. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito ai titolari di certificazione “Super Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.
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“PEACHUM – UN’OPERA DA TRE SOLDI”
scritto e diretto da Fausto Paravidino
con Rocco Papaleo, Fausto Paravidino
e con in (o.a.) Federico Brugnone, Romina Colbasso, Barbara Ronchi, Iris Fusetti, Daniele Natali
luci Gerardo Buzzanca
scene Laura Benzi
costumi Sandra Cardini
musiche Enrico Melozzi
video Opificio Ciclope
maschere Stefano Ciammitti, Arianna Ferrazin
combattimenti di scena Antonio Bertusi
effetti speciali Fabiana Di Marco
produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

Personaggi e interpreti
Jonathan Geremia Peachum, un commerciante ​​​Rocco Papaleo
Costanza, sua moglie ​​​​​​​Barbara Ronchi
Polly, sua figlia ​​​​​​​Romina Colbasso
Gennaio Godbless, la sua forza lavoro ​​​​Daniele Natali
Filch, figlio di re ​​​​​​​Federico Brugnone
Mickey, neonazista ​​​​​​​Fausto Paravidino
Rosalba, sindaco ​​​​​​​Iris Fusetti
Uno, primo neonazista della banda di Mickey ​​​Daniele Natali
Due e Tre, secondo e terzo neonazista della banda di Mickey ​Barbara Ronchi e Iris Fusetti
Marzio, un caro amico di Mickey ​​​​​Federico Brugnone

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