SatiePandémie, intervista a Eleonora Cedaro

Laura Poretti Rizman intervista Eleonora Cedaro

LPR: Buongiorno a Eleonora Cedaro, curatrice e parte del Comitato Artistico di SatiePandémie. Per prima cosa volevo complimentarmi con lei per l’organizzazione di SatiePandemie nonostante il periodo di chiusura dei teatri. Quanto è stato laborioso attivare questa forma di esibizione?
Eleonora Cedaro: Buongiorno e grazie per i complimenti, che condivido con l’impareggiabile VexaTeam (così la pianista Anna D’Errico, che ne fa parte, ha ribattezzato il nostro collettivo) e con il Teatro Miela. SatiePandémie è un contagio particolare perché si è attivato proprio grazie a questa condizione così unica, nella sua tragicità. Abbiamo ascoltato secondo me efficacemente le suggestioni di queste settimane silenziose, oniriche e profondamente riflessive e grazie alle reti e collaborazioni che negli anni si sono consolidate attorno ai luoghi e alle comunità culturali fisiche abbiamo assieme seguito questa suggestione. Sara Codutti ha inventato il virus rotante, Anna D’Errico e Veniero Rizzardi hanno messo in campo le migliori competenze e reti internazionali costruite in anni di professionismo, organizzazione culturale e passione. Il vero “paziente zero” tuttavia è il Teatro Miela che immediatamente ed incondizionatamente ha sostenuto questa pazza visione e capito quanto lontano potesse arrivare questo contagio.
Abbiamo fatto fare il “salto di specie” a SatieRose tutti insieme: dopo 28 edizioni è una gioia condivisa e iniziare il contagio è stato naturale – seppur ora la gestione di questa grande avventura è senza dubbio molto impegnativa. Ma ne vale la pena.

LPR: Quest’anno il Comitato ha deciso di indirizzare tutta la manifestazione attraverso l’esclusiva forma artistica musicale, propria di Satie. Non pensa che chi si esprime attraverso altre forme artistiche possa dispiacersi, visto che in altre edizioni si univano alla festa, fotografi e non soltanto?
Eleonora Cedaro: Un satiemaniaco della prima ora – per poetica persistentemente anonimo – mi ricorda sempre che l’unica cosa importante quando si festeggia Erik Satie è divertirsi. Quindi sarebbe un bel guaio se gli artisti visivi e i fotografi si dispiacessero, anche perché siamo seriamente intenzionati a continuare i festeggiamenti per molti anni ancora! 
L’esclusività della chiamata ai musicisti– ovvero professionisti per cui la l’esibizione concertistica è lavoro, reddito e passione della vita – ha un significato molto importante. Questa pandemia sta togliendo a migliaia di persone la possibilità di esprimersi, di comunicare e di lavorare. È doloroso per tutti ma particolarmente drammatico per chi lavora di presenza necessaria. L’attività concertistica non può essere sostituita o mediata dalla tecnologia: la musica (come il teatro, la danza e le arti performative in genere) sono scambio fisico fra colui che comunica e colui che riceve.

LPR: In questo modo virtuale, la manifestazione avrà una visibilità mondiale. Pensa che questo potrà portare maggiore partecipazione alle prossime manifestazioni?
Eleonora Cedaro: Fare in modo che una proposta culturale sia il più possibile inclusiva per la comunità a cui è destinata, senza per questo rinunciare a identità e qualità dei contenuti, penso sia un dovere per chi la propone. 
Ovviamente questa visibilità è una buona notizia se allargherà il futuro pubblico della nostra Rassegna – e perché no, se riuscirà a far innamorare di nuovo alcuni dei vecchi satiemaniaci che hanno inventato il Teatro Miela trent’anni fa e a farli ritornare a spegnere le candeline con noi. In tutta sincerità però in questa specifica occasione penso che la visibilità sia importante perché veicola quello che dice il nostro manifesto: questo non è un sostituto consolatorio allo spettacolo dal vivo ma è al contrario un atto pubblico che ribadisce la necessità e l’urgenza di pensare a delle strategie per riaprire i teatri ed i luoghi di cultura nel minor tempo possibile, seppur nel rispetto della sicurezza del pubblico e dei lavoratori dello spettacolo.
Questa priorità non è meno importante delle attività produttive, dei servizi, del commercio. La cultura, come l’istruzione, è necessaria, un bene primario per comunità civile. 
Il manifesto lo dice chiaramente e la risposta entusiasta della comunità di musicisti globale al nostro appello è, secondo me, il vero cuore di questo atto pubblico collettivo ed il motivo principale della nostra gioia.

LPR: Il motto che avete scelto è strepitoso ed è vero. Al Teatro Miela di Trieste ogni 17 maggio festeggiamo il compleanno di Erik Satie. Ogni anno dal 1992. Non sarà una pandemia a fermarci. Ma per chi si avvicinasse per la prima volta a questa manifestazione, ci può dire per quale motivo quest’anno è importante esserci?
Eleonora Cedaro: Domenica 17 maggio il Teatro Miela – orgogliosamente instabile da trent’anni in questo angolino di Nord Est – ospiterà più di cento pianisti provenienti da Australia, Giappone, Nord e Sud America oltre che dal Medio Oriente e dalla maggior parte dei Paesi d’Europa e da città di tutta Italia. In queste ore ci stiamo impegnando a far arrivare questo invito anche ai pianisti e alla comunità musicale del continente africano, ad oggi, domenica 10 maggio, non siamo ancora riusciti a collezionare vexations dall’Africa. Ci saranno tanti professionisti con carriere solide e spesso prestigiose accanto a giovani pianisti, abbiamo accolto anche alcuni studenti dai Conservatori di diversi Paesi – indirizzati dai loro entusiasti (e a loro volta “vessanti”) Professori – e pianisti davvero importanti per la musica del secondo Novecento.
Festeggiare Erik Satie e l’inutile indispensabile è sempre bellissimo e al Miela in 28 edizioni sono successe delle cose meravigliose. Personalmente ho aspettato maggio con curiosità per tutte le edizioni ed ognuna mi ha riservato una piccola sorpresa perché Buon Compleanno Satie, ribattezzato SatieRose per Rosella che l’ha inventato assieme a tante altre cose meravigliose, è davvero una festa di compleanno, un Festival come nessun altro. 
Di solito per altro in più si festeggia e più ci si diverte. 
A me sembra ci siano tante buone ragioni per non mancare il live streaming su www.buoncompleannosatie.it dalle 00:01 del 17 maggio – la notte fra sabato e domenica –.

Laura Poretti Rizman

 

SatiePandémie – Non sarà una pandemia a fermare l’arte

É iniziato il 5 maggio dal Teatro Miela il contagio di SatiePandémie, progetto artistico che anche quest’anno onora la tradizione per cui a Trieste dal 1992 si festeggia il compleanno di Erik Satie, ogni 17 maggio. Data l’inedita situazione di emergenza sanitaria, che ha provocato la sospensione di tutti gli eventi culturali live, questa edizione si presenta particolarmente ambiziosa e visionaria. Il gruppo di creativi scelti dal Teatro Miela – la curatrice Eleonora Cedaro assieme a Sara Codutti, Anna D’Errico e Veniero Rizzardi – ha stilato un manifesto, pubblicato su www.buoncompleannosatie.it, che ne condensa obiettivi, modalità e spirito.

Cuore della performance, tuttavia, è la modalità di coinvolgimento dei numerosi esecutori. In questa lunga maratona musicale, che potrà durare dalle 9 a oltre 20 ore, a seconda della velocità con cui il brano verrà suonato, ogni pianista potrà infatti eseguire solamente da una a dieci ripetizioni. Il 5 maggio sono partiti i primi contagi, diretti a professionisti della musica in Italia e all’estero, con la richiesta di estendere a loro volta viralmente l’invito – ma è possibile candidarsi spontaneamente anche tramite il sito, fino a raccogliere una lista di partecipanti che potrà annoverare da 84 a 840 pianisti da tutto il mondo.

Date le circostanze, quest’anno la rassegna acquista una particolare valenza. SatiePandémie, come indicato nel manifesto, non è un festival né un concerto, perché non c’è nulla che possa sostituire la cultura viva. È perciò un atto pubblico e collettivo per ribadire che c’è disperato bisogno di trovare il modo di riaprire i teatri e dare voce, corpo e lavoro allo spettacolo dal vivo: l’inutile indispensabile antidoto alle peggiori malattie.

Al Teatro Miela di Trieste ogni 17 maggio festeggiamo il compleanno di Erik Satie. Ogni anno dal 1992. Non sarà una pandemia a fermarci.

Consapevoli della gravità della situazione e delle prospettive che attendono la musica e, in genere, lo spettacolo dal vivo abbiamo deciso di reagire con gli strumenti più potenti, più vigorosi e più adatti al nostro patafisico protettore in bombetta: l’umorismo e la perseveranza.

Estendiamo l’invito alla festa di compleanno a tutti i satiemaniaci sparsi sul globo terracqueo.

/ invito ai pianisti

Ci rivolgiamo alla comunità internazionale dei professionisti della musica con l’invito a donarci il concerto più fulmineo della carriera per eseguire tutti assieme il brano più lungo della storia della musica.

Una vexation come regalo di compleanno per Erik Satie!

Poco più di un minuto di musica, con la possibilità di donare fino a un massimo di 10 vexations.

Raccoglieremo le adesioni necessarie per realizzare un grande evento globale che prevedrà l’esecuzione di tutte le 840 ripetizioni previste dal festeggiato donate da pianisti di tutto il mondo.

L’evento verrà trasmesso in modalità live streaming a partire dalle 00:01 di domenica 17 maggio 2020, la notte fra sabato 16 e domenica 17, compleanno di Satie. Le ultime vexations verranno eseguite dal vivo presso il Teatro Miela di Trieste – a porte aperte o chiuse, in base al la situazione sanitaria e normativa che si presenterà.

Il live streaming e i contenuti di SatiePandémie saranno trasmessi su www.buoncompleannosatie.it

/ un atto pubblico

Questo atto pubblico non è cosmetico né consolatorio.

Non è un festival né un concerto perché non c’è nulla che possa sostituire la cultura viva.

Festeggiamo Erik Satie per ricordare che abbiamo disperato bisogno di trovare il modo di riaprire i teatri, di suonare e ascoltare la musica dal vivo.

Abbiamo bisogno degli artisti, dei musicisti, degli operatori e delle maestranze.

Abbiamo bisogno dell’arte viva che è l’antidoto alle peggiori malattie.

Abbiamo bisogno dell’inutile indispensabile.

Ormai siamo esperiti in fatto di contagio,

aiutateci a diffonderlo.

Festeggiamo Erik Satie come si deve.

Every May 17th since 1992 at Teatro Miela in Trieste, Italy, we celebrate Erik Satie’s birthday.

Every year.

We won’t let this pandemic stop us.

We are terribly aware of the serious and dangerous perspective that live music and all the live performances are facing in this moment.

Therefore we are trying to react with the most effective instruments suitable for our pataphysical bowler hatted protector: humor and perseverance.

Every Satie fanatic is welcome to join this celebration!

/ call for musicians

We address the international community of musicians asking to contribute with the shortest concert of their career in order to perform all together the longest composition in the history of music.

Donate your vexation for Erik Satie’s birthday! We are asking each pianist to commit to at least one and up to 10 vexations.

Our goal is to gather the necessary amount of pieces to create a great global event that will present the 840 repetitions with the contribution of pianists from all over the world.

The event will be broadcast in live streaming starting at 00.01 am (CET) on Sunday May 17th 2020, Satie’s birthday and the last vexations will be performed live at Teatro Miela in Trieste, Italy. Live streaming and contents of SatiePandémie will be available at www.buoncompleannosatie.it

/ a public act

This is a public act so it’s nothing cosmetic or consolatory.

It is neither a music festival nor a concert because there is nothing that can replace live music and performing arts.

We celebrate Erik Satie to recall that we desperately need to find a way to reopen the theatres because we need artists, musicians, operators and art workers.

We need living art which is the antidote to the worst diseases.

We need the useless indispensable.

We are now all experts in pandemics: let’s spread vexations!

Let’s celebrate Erik Satie properly.

/ SatieRose – storia di una Festa di Compleanno

Torna maggio, torna il Compleanno di Erik Satie e il Teatro Miela Bonawentura di Trieste prepara i festeggiamenti.

Una tradizione che si ripete ogni anno dalla ormai leggendaria SatieMania datata 1992, kermesse che regalò agli amanti del visionario compositore francese uno spazio poetico ed eccentrico e che suscitò l’entusiasmo di una rete internazionale di satiemaniaci – uno fra tutti John Cage che non mancò di inviare un fax di auguri alla vigilia della prima edizione.

Innumerevoli gli artisti che da allora hanno partecipato ai festeggiamenti: musicisti, danzatori, performers, artisti visivi ma anche attori, poeti, marionettisti che con fisarmoniche fluorescenti, violoncelli a due archi e quattro mani hanno regalato al pubblico del Miela compleanni indimenticabili.
Si sono celebrati “Concerti per Colibrì” nel parco del Castello di Miramare, un “Concerto per Dinosauro” in onore del ritrovamento del concittadino – invero un po’ fossilizzato- Dinosauro Antonio e molte altre eccentriche visioni.

Durante questi 29 anni hanno spento le candeline, non metaforiche, René Aubry, il grande violoncellista Giovanni Sollima, oltre ad Uri Caine – che incantò la strabordante sala con un concerto rimasto memorabile – ed il compositore e pianista belga Wim Mertens.

La rassegna, ribattezzata nel 2016 Satierose in omaggio a Rosella Pisciotta – ideatrice, anima e motore dell’evento, è diventata ben presto l’appuntamento inutile indispensabile del piccolo e visionario teatro instabile di Trieste, rito identitario e liberatorio.

Lo scorso anno la Direzione del Teatro ha voluto rilanciare la rassegna affidandone la curatela a Eleonora Cedaro che, restando fedele all’identità giocosa e poetica dell’iniziativa, per l’edizione 2019 ha rinnovato la tradizionale chiamata agli artisti proponendo la formula dell’installazione collettiva di compleanno Seduta per Musica d’Arredamento: invito a tutti i Festeggianti di Erik Satie e alle loro Poltrone. Oltre all’invito un po’ divertito e un po’ provocatorio di venire a teatro portando la propria sedia, la kermesse espositiva – che tradizionalmente accompagna il programma musicale e performativo – è diventata happening collettivo supportato da collaborazioni e sponsorizzazioni tecniche di aziende attente ed interessate a sostenere iniziative dedicate all’arte contemporanea.

Per l’edizione 2020 Cedaro ha coinvolto un gruppo di creativi indipendenti: Sara Codutti – già parte del team curatoriale per la scorsa edizione, il musicologo Veniero Rizzardi e la musicista Anna D’Errico. La rassegna, annullata come tutte le iniziative in calendario del teatro a causa dell’emergenza sanitaria, complice il centenario rodariano quest’anno sarebbe stata un omaggio al gioco e alla fantasia: concerti divertiti per flauto e pianoforti, giochi multimediali di esplorazione urbana, animazioni teatrali per spazio sonoro, riscoperte editoriali di appunti per composizioni e bolle di sapone, performance teatrali per giocatori in platea e molto altro ancora.

Il gruppo di lavoro non si è perso d’animo e ha stravolto il tema dell’edizione rilanciando SatiePandémie: un manifesto, un atto pubblico e collettivo che invita la comunità internazionale dei professionisti della musica a fare un regalo di compleanno a Satie donando ciascuno un minuto di musica in diretta. Il tradizionale appuntamento avverrà perciò in forma virtuale con l’obiettivo di eseguire in live streaming le Vexations, composizione iconica e concettuale di Satie nonché il brano più lungo della storia della musica, che consiste nella ripetizione di una breve partitura pianistica per 840 volte, secondo l’indicazione dell’autore stesso.

L’adesione dei musicisti sti sta diffondendo in maniera contagiosa e pandemica: da Trieste sono partiti gli inviti rivolti a pianisti di tutta Italia e poi verso New York, Parigi, Londra, Berlino. Si sono ramificati in Slovenia, Israele, Estonia e Svizzera. Austria e Spagna, Portogallo, Serbia e Polonia fino ad arrivare in Giappone, Cina, Singapore ed Australia .

Il progetto SatiePandémie, dalle adesioni alla performance, si potrà seguire su www.buoncompleannosatie.it e culminerà con una maratona musicale in live streaming che partirà allo scoccare del compleanno di Satie, alle 00.01 del 17 maggio, ora di Trieste, fino alla conclusione delle 840 ripetizioni. Le ultime vexations verranno eseguite dal vivo al Teatro Miela di Trieste – a porte aperte o chiuse, in base a come la situazione sanitaria e normativa si presenterà.

Il manifesto di SatiePandémie dichiara: “Non è un festival né un concerto perché non c’è nulla che possa sostituire la cultura viva […] abbiamo disperato bisogno di trovare il modo di riaprire i teatri, di suonare e ascoltare la musica dal vivo.

.”

In Italia e in moltissime altre parti del mondo non è possibile festeggiare il grande gioco dell’arte viva quest’anno ma il Teatro Miela l’ha promesso ed è già pronto per festeggiare: “Jeu de Vivre”, l’appuntamento è a Trieste il 17 maggio 2021.

/ Teatro Miela Bonawentura

Il Teatro Miela Bonawentura è un ente teatrale di interesse regionale con sede nella città di Trieste, in Friuli Venezia Giulia, ed è un punto di riferimento per decine di associazioni diverse che trovano il partner culturale e tecnico che permette di realizzare i loro progetti.
È un contenitore agile e artisticamente ‘spericolato’ che incrocia cinema, teatro, musica, arti figurative e video nato nel 1990 grazie a una cooperativa di soci autotassatisi per dar vita a quel sogno.

Dalla cifra, un milione di lire a testa “per un milione di idee” – così recitava lo slogan – donata da circa 300 soci nasce il nome della Cooperativa Bonawentura e, il 3 marzo del 1990, in una splendida giornata di sole, si aprono le porte del Teatro Miela (il nome è un omaggio alla grande artista e operatrice culturale Miela Reina),

Il Teatro Miela, orgogliosamente “stabilmente instabile”, da allora ha ospitato e organizzato migliaia spettacoli, eventi, concerti, rassegne, maratone musicali e letterarie, virtualità, scienza e fantascienza, media art e tecnologia, performance, conferenze, festival… Sempre divertendosi e divertendo il pubblico all’insegna della multidisciplinarietà e della curiosità, proponendo giochi artistici d’ogni tipo, curando rassegne e pubblicazioni, allestendo spettacoli d’ogni genere, sperimentali cybercafé, corsi di scrittura, di teatro, di danzaterapia (anche Alejandro Jodorowski è transitato al Miela per un seminario di psicomagia). Questo tipo di programmazione, del tutto innovativa all’inizio degli anni ’90, si è dimostrata nel tempo vincente, tanto da sollecitare altre realtà fortemente caratterizzate in un genere artistico ad ampliare i loro cartelloni arricchendoli con proposte differenziate.

/ Comitato Artistico di SatiePandémie

Eleonora Cedaro (curatrice) – Laureata in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo si forma a New York lavorando per il Living Theatre, per TheatreLab e collaborando con diversi giovani collettivi indipendenti. Si occupa di organizzazione e management culturale, per il Teatro Miela cura la rassegna SatieRose e supporta l’attività di produzione, distribuzione ed ospitalità.

Sara Codutti – Laureata allo IUAV di Venezia, ha lavorato a diversi progetti espositivi ed editoriali in Italia e in Germania presso le Collezioni d’Arte Statali – SKD di Dresda. Attualmente vive e lavora a Roma presso lo Studio Fabio Mauri.

Anna D’Errico – musicista e attenta interprete della musica dei nostri giorni vanta una ricchissima esperienza internazionale in Europa e negli Stati Uniti, sia come interprete solista sia in ensemble. E’ docente di pianoforte presso il Conservatorio Tomadini di Udine.

Veniero Rizzardi – musicologo e storico dei media, è docente al Conservatorio “Pollini” di Padova e presso i corsi di Master dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. È autore di opere e saggi su diversi repertori contemporanei e ha curato edizioni critiche di musiche del 900 (Bruno Maderna, Luigi Nono). E’ tra i fondatori dell’Archivio Luigi Nono di Venezia. Come curatore è responsabile delle rassegne di musica attuale del Centro d’Arte dell’Università di Padova.

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