Serata Pirandello

LUNEDì 16 GENNAIO ALLE 18 AL TEATRO ORAZIO BOBBIO PER L’ASSOCIAZIONE AMICI DELLA CONTRADA 

“SERATA PIRANDELLO”.

Proseguono gli appuntamenti di “Teatro a Leggio” organizzata dall’Associazione Amici della Contrada. Lunedì 16 gennaio alle 18 doppio leggio per una serata dedicata a Pirandello. In scena “La Patente” e “Sogno ma forse no” per la regia di Elke Burul con Enza De Rose, Valentino Pagliei, Francesco Godina e Lorenzo Acquaviva.

Lo spettacolo vede impegnati gli attori in due opere a cui la regista Elke Burul ha voluto dare una linea comune. La forma che imprigiona l’essenza, le maschere che la società ci impone di portare anche contro la nostra volontà, e tuttavia il desiderio di ribellarsi a questi vincoli che soffocano la vita e disperdono la verità sono alcuni dei temi più cari a Pirandello.

Vi vedo così affannati a cercar di sapere chi sono gli altri e le cose come sono, quasi che gli altri e le cose per se stessi fossero così o così” (da Così è, se vi pare). 

Argomenti che si snodano in questi due atti unici, così diversi fra loro per trama e struttura e che tuttavia si legano attraverso ciò che di più vitale sappiamo scorgere oltre e dietro la maschera: Il desiderio, conscio o inconscio, di abbandonarla, o quantomeno di sopravviverle. Così ne “La patente” lo sfortunato protagonista, a sua volta accusato di arrecare agli altri disgrazie, decide di vivere il ruolo che gli è stato imposto fino in fondo, chiedendone l’ufficiale riconoscimento, beffando i suoi detrattori e traendo vantaggio e potere dalla loro superstiziosa ignoranza. Così la giovane donna, senza nome e senza volto di “Sogno o forse no” permette che il suo inconscio, sveli una verità troppo difficile da dire e da affrontare nella vita reale. Sogna un sogno che vorrebbe reale, ma che forse non avrà il coraggio di realizzare. Non rassegnarsi al ruolo e alla forma che da altri ci vengono imposti è il primo passo per vedere la maschera e toglierla, perché alla fine, come ammetteva lo stesso Pirandello “La vita non si spiega, si vive”.
 

Drammaturgo e narratore, rivoluzionò il teatro del Novecento, divenendo uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi. Pur prendendo le mosse dal verismo di scuola siciliana, nella sua opera si delineano una visione angosciosamente relativistica della vita e del mondo, che precorre temi definitivamente moderni. Fu il teatro, però, a diffondere ovunque la sua fama: dalla commedia borghese degli esordi.

L’ingresso alla lettura è riservato ai soci degli Amici della Contrada. Le sottoscrizioni all’Associazione possono essere rinnovate presso il Teatro Orazio Bobbio il giorno stesso dell’evento, dalle 15.30 alle 18.30. La quota associativa è di euro 18 (15 per gli abbonati alla Contrada e 10 per chi presenta un nuovo socio). Per diventare Socio sostenitore Oro la quota è di euro 30.

Informazioni: 040.390613; info@amicicontrada.it; contrada@contrada.it; www.contrada.it.

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