In realtà io vivo continuamente nella mia infanzia: giro negli appartamenti nella penombra, passeggio per le vie silenziose di Uppsala, e mi fermo davanti alla Sommarhuset ad ascoltare l’enorme betulla a due tronchi, mi sposto con la velocità a secondi, e abito sempre nel mio sogno: di tanto in tanto, faccio una piccola visita alla realtà |
Ingmar Bergman, La lanterna magica, autobiografia, 1987 |
Bergman era definito da tutti un artista totale, uno dei migliori registi, uno degli sceneggiatori più complessi e raffinati. Il terrore della morte, la fede e la crisi spirituale, i traumi del passato e in generale il ricordo della giovinezza e della sua magia sono alcuni dei temi che è riuscito a trattare con perfezione.
Chiunque ami il cinema non può non aver visto perlomeno uno dei suoi film. In questo spettacolo si cita in particolar maniera Fanny Alexander e Il settimo sigillo.
Cupo e geniale, autorevole e silenzioso, questo e molto altro ancora, era Ingmar Bergman.
Attraverso lo spettacolo omaggio Tutte le ombre di una vita, di Nadia Dalle Vedove, Sara Alzetta ha avuto modo di vestire i panni di uno dei maggiori esponenti del cinema mondiale.
Attraverso il racconto della sua vita e le urla improvvise e fastidiose per ordinare la regia del suo film, agli occhi degli spettatori si è voluta presentare non soltanto la genialità dell’uomo, ma anche il percorso che l’ha portato a determinate scelte cinematografiche, il suo rapporto con la madre e con la morta, ma soprattutto la sua dedizione totale al lavoro.
In questa pièce teatrale nata in occasione del centennale dalla nascita del regista, il regista Ingmar Bergman sarà alle prese con la sua ultima regia, quella del proprio banchetto funebre che allestirà in un’enorme lanterna magica. Lo spettacolo è tratto dalle pagine biografiche ispirate a “Lanterna magica” e “Tre Diari” scritti dal regista in momenti diversi della propria vita.
Sul palcoscenico al fianco di Sara Alzetta, Max Jurcev suona una fisarmonica producendo un ritmo ripetitivo mentre sullo sfondo scorre una proiezione di fotografie.
Un viaggio nel percorso della storia cinematografica attraverso il racconto delle difficoltà di un uomo che nella ricerca della perfezione era vittima del dolore della sua impeccabilità.
Laura Poretti Rizman

Venerdì 31 GENNAIO, ore 20.30 – Teatro Dei Fabbri
TUTTE LE OMBRE DI UNA VITA
Omaggio a Ingmar Bergman
di Nadia Dalle Vedove
con Sara Alzetta
Regia a cura di Nadia Dalle Vedove e Sara Alzetta
Musiche a cura di Max Jurcev
La pièce teatrale “Tutte le ombre di una vita”, scritta da Nadia Dalle Vedove, verrà qui presentata nella versione one-woman show in cui il regista Ingmar Bergman sarà alle prese con la sua ultima regia, quella del proprio banchetto funebre che allestirà in un’enorme lanterna magica.
La scelta originale sta nell’affidare il ruolo maschile all’attrice e regista Sara Alzetta che porterà lo spettatore tra le pagine biografiche ispirate a “Lanterna magica” e “Tre Diari” scritti dal regista in momenti diversi della propria vita. Musica dal vivo a cura di Max Jurcev e proiezioni di fotografie accompagneranno questo racconto nato in occasione del centennale dalla nascita del regista.
La Contrada – Teatro Stabile di Trieste con il patrocinio dell’Ambasciata di Svezia di Roma
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BIGLIETTI
Intero € 12,00
Ridotto € 10,00
Ridotto Studenti € 5,00
L’acquisto dei biglietti si può effettuare esclusivamente presso:
Teatro Orazio Bobbio
via Ghirlandaio 12 – 34138 Trieste
tel. 040 948471 / 390613
orario: da lunedì a venerdì 8.30-13.00 e 15.30-18.30
sabato 8.30-12.30 e 15.30-18.30
Teatro dei Fabbri
Via dei Fabbri, 2/a Trieste
orario: La vendita dei biglietti avrà luogo un’ora prima dell’orario di inizio dello spettacolo
TicketPoint
Corso Italia 6/c – 34121 Trieste
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orario: da lunedì a sabato 8:30-12:30 e 15:30-19:00