Una scenografia fantastica crea una montagna di panni da stirare, dove la protagonista, una donna casalinga, si immerge e fuoriesce, delirando nel suo raccontarsi in solitudine la sua vita. L’incubo dello stirare appare nel massimo della sua crudezza: una montagna che non ha mai fine, contro la quale non si smette mai di lottare. Un testo scritto da un uomo, Enrico Luttmann, che ancora una volta ha colto nel segno l’essenza dell’animo femminile. Una scenografia fantastica ed originale, quella di Andrea Stanisci, che prende forma con colori diversi, dando voce alle emozioni e tingendosi di gelosia, passione, rabbia e invidia. Una scenografia che muta significato e si presta a meditazioni profonde.
Un’attrice di valenza importante, Maria Grazia Plos, che veste i perfetti panni di perfetta donna di casa, sapendo dar voce a tutti i suoi pensieri, trascinando la sua vita in una apparenza irreale che diviene sopportabile solo con l’aiuto di un sostegno alcolico.
Maria Grazia Plos dimostra una capacità altissima di interpretazione: i suoi ricordi di gioventù sono mescolati alle sue frustrazioni. Racconta della sua famiglia, del rapporto difficile con suo padre e di come non si sia mai sentita considerata in quanto femmina e soffre di come a lei non sia toccata la considerazione paterna confrontandola con quella che ora lega suo marito a sua figlia.
Racconta di suo fratello, del suo vivere la sua omosessualità e affronta tutti questi temi con una lucidità e una ironia che divertono ma rattristano allo stesso tempo. Rapisce tutti quando racconta la sua gelosia alla nascita del fratello, perchè la rende viva, capibile e condivisibile.
Abituata a stare da sola evidenzia tutte le sue paure anche nella ricerca di un’amicizia, che immancabilmente non riesce a costruire.
Fantastica, inventandosi storie d’amore e di tradimenti, ma in fondo conclude, non convincendo neppure se stessa, d’esser felice così com’è, ovvero Una tra tante, Una come tante, Una donna.
Nel testo la forza del messaggio di Luttmann: Una in fondo non è Una come le altre, ma Una nel senso Unica.
Così l’interpretazione delle Plos per questo spettacolo davvero Unico.
©Laura Poretti Rizman
“Maria Grazia Plos – diretta da Marco Casazza – dà vita ad una figura femminile che induce a molte, attualissime riflessioni ed è al centro di UNA di Enrico Luttmann, il nuovo spettacolo di produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che avrà il suo debutto assoluto alla Sala Bartoli martedì 25 febbraio dove replica fino al 9 marzo”.
Va in scena in prima assoluta – martedì 25 febbraio alla Sala Bartoli – la nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia UNA, monologo scritto dall’autore di origini triestine Enrico Luttmann e interpretato da una versatile e intensa Maria Grazia Plos.
UNA è una donna, un personaggio che ci aprirà lo sguardo a molte riflessioni sulla figura femminile così come appare oggi, fra grandi contrasti, importanti traguardi, profonde e talvolta inaspettate fragilità.
Enrico Luttmann, autore di origini triestine che spesso è entrato nelle stagioni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia (ricordiamo i divertenti Sonno e 5 x Una), narrando storie contemporanee affronta il racconto di questa donna attraverso un efficace e interessante equilibrio fra umorismo e verità, sfogo e leggerezza.
A dare vita a questo ritratto femminile è stata chiamata Maria Grazia Plos, attrice di rara profondità e sensibilità, ma capace anche di grande ironia – doti che sfodera pienamente in questo ruolo – che ritorna in scena alla Sala Bartoli dopo aver preso parte lo scorso anno a un altro spettacolo di produzione, La melodia del corvo.
UNA ci appare sola nella sua cucina, una donna qualunque, mai stata bella, mai stata appariscente (semplicemente UNA, appunto): stira la biancheria che ha appena ritirato dal terrazzo condominiale. Parla da sola, o meglio col pubblico di un suo piccolo teatro interiore dove gli episodi della sua vita assumono dimensioni epiche: ripiegare gli slip del diafano consorte – tutti griffati – la spinge a sospettare una scappatella gay su cui indagare, magari travestita come un agente segreto; i mini-abiti della figlia scorbutica la riportano alle feste in cui, ancora adolescente, UNA si confondeva, letteralmente, con la tappezzeria…
Riconoscendo i suoi limiti, con una buona dose di auto-ironia, si dice contenta così. Di tanto in tanto si concede un goccetto, giusto per tenersi su, così cresce la vivacità e l’audacia delle sue fantasie, indistinguibili ormai dai ricordi autentici.
Circondata da panni vuoti, secchi e incolori, UNA inumidisce e stira le grinze della sua vita, come a cercare di renderle più interessanti, vivide. Con innato istinto teatrale popola il vuoto bianco che la circonda di figure memorabili, trasformando un paio di mutande in una rêverie erotica, una macchia di rossetto in una sceneggiata liberatoria, la federa di un cuscino in una bandiera bianca sventolata in nome di tutti i perdenti della terra. E nel finale trova persino il coraggio di tentare una sortita dal suo piccolo universo claustrofobico…
Marco Casazza, in una regia vitale, attenta a dare materia scenica a ogni suggerimento del drammaturgo e a coglierne ogni accento, dirige l’attrice in un monologo che sicuramente saprà divertire e commuovere.
UNA di Enrico Luttmann, per la regia di Marco Casazza e nell’interpretazione di Maria Grazia Plos si avvale delle scene e dei costumi di Andrea Stanisci e delle luci di Paolo Giovanazzi
Lo spettacolo è produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Lo spettacolo va in scena dal 25 febbraio al 9 marzo alla Sala Bartoli per la stagione altripercorsi dello Stabile regionale. L’inizio delle repliche serali è alle ore 21, le pomeridiane partono invece alle 17.
Biglietti ancora disponibili presso i punti vendita e i circuiti consueti dello Stabile regionale e sul sito del teatro www.ilrossetti.it.
“È uno spettacolo ironico, moderno e squisitamente “femminile” UNA di Enrico Luttmann, con protagonista Maria Grazia Plos: per questo in occasione della Festa della Donna, lo Stabile regionale propone alle signore una promozione speciale. “In due, per UNA”: sabato 8 marzo se una signora viene a teatro con un’amica potrà acquistare 2 biglietti al prezzo di uno”
“In due, per UNA”: in occasione della Festa della Donna, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia attiva una speciale promozione rivolta alle signore che vorranno vedere un testo ironico, attuale e squisitamente femminile come UNA con Maria Grazia Plos.
Per la sola recita di sabato 8 marzo, le donne che verranno a teatro per vedere UNA con un’amica, avranno diritto ad acquistare due biglietti al prezzo di uno (quindi a 19 euro).
Lo spettacolo va in scena sabato alla Sala Bartoli alle ore 21 ed è una nuova produzione dello Stabile regionale.
UNA, monologo scritto da Enrico Luttmann e interpretato da una versatile e intensa Maria Grazia Plos per la regia di Marco Casazza, racconta con ironia un personaggio che ci aprirà lo sguardo a molte riflessioni sulla figura femminile così come appare oggi, fra grandi contrasti, importanti traguardi, profonde e talvolta inaspettate fragilità.
UNA ci appare sola nella sua cucina, una donna qualunque, mai stata bella, mai stata appariscente (semplicemente UNA, appunto): stira la biancheria che ha appena ritirato dal terrazzo condominiale. Parla da sola, o meglio col pubblico di un suo piccolo teatro interiore dove gli episodi della sua vita assumono dimensioni epiche: ripiegare gli slip del diafano consorte – tutti griffati – la spinge a sospettare una scappatella su cui indagare, i mini-abiti della figlia scorbutica la riportano alle feste in cui, ancora adolescente, UNA si confondeva, letteralmente, con la tappezzeria… Riconoscendo i suoi limiti, con una buona dose di auto-ironia, si dice contenta così. E intanto ci rende partecipi di ricordi, sogni, fantasie fra sfogo e leggerezza.
Biglietti ancora disponibili presso i punti vendita e i circuiti consueti dello Stabile regionale e sul sito del teatro www.ilrossetti.it.
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