Viva la Vida 🗓

Discendo dalla mescolanza di genti perseguitate, conquistate, costrette alla fuga e disperse.

Discendo da generazioni di sconfitti mai domati, che hanno perso tutto fuorchè il bene più prezioso: la dignità.

Sono carne e spirito delle americhe sono meticcia.

Io non ho narrato il dolore, ho dipinto solo me stessa perchè si è soli nella sofferenza, perchè la sofferenza genera solitudine.

 

“VIVA LA VIDA”
liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci
progetto, adattamento e regia Gigi Di Luca
con Pamela Villoresi
e con Lavinia Mancusi e Veronica Bottigliero
scene Maria Teresa D’Alessio
costumi Roberta Di Capua, Rosario Martone
luci Nino Annaloro
assistente alla regia Valentina Enea
direttore di scena Sergio Beghi
coordinatore dei servizi tecnici Giuseppe Baiamonte
realizzazione scene Alovisi Attrezzeria
parrucca Rocchetti
in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Napoli: Cattedra di Scenografia – Prof. Luigi Ferrigno e Cattedra di Costume per lo spettacolo – Prof.ssa Zaira de Vincentiis
produzione Teatro Biondo di Palermo

Splendida serata che supera le aspettative quella trascorsa nella Sala Bartoli del Teatro Politeama Rossetti: in scena Viva la vida con l’impegnativo monologo di Pamela Villoresi che interpretando Frida Khalo, si immerge nel personaggio lasciando trasudare emozione pura da tutta se stessa. I suoi movimenti, seppur bloccati negli arti inferiori, emanano bellezza e sofferenza, vita e morte. Le sue mani, tendono a movimenti che nulla tolgono alla danza, riportando atmosfere che si altalenano tra fado e flamenco.

Un tripudio di rosso passione si alterna al bianco delle fasciature, tutte dipinte sul corpo della protagonista dalla body painter Veronica Bottigliero che ne fa tempio e tela. Segni di rosso come simbolo di estrema passione e dolore, di ideologia e sangue.

Uno spettacolo che amplifica la sua potenza grazie all’accompagnamento  in scena della cantante e musicista Lavinia Mancusi. Uno spettacolo denso di suggestioni che rimane in scena fino a domenica 5 inserito nel cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Laura Poretti Rizman

Viva la vida_Villoresi_foto fornita da Teatro Stabile del FVG

Frida Khalo evoca in scena la sua complessità culturale e femminile, nello spettacolo “Viva la vida” – tratto liberamente dal romanzo omonimo di Pino Cacucci – attraverso il talento di tre bravissime, artiste che intrecciano nel suo nome diversi linguaggi. C’è innanzitutto la recitazione vibrante e attenta di Pamela Villoresi, nel ruolo della protagonista, a cui si fondono il canto e la musica di Lavinia Mancusi che incarna la compagna dell’ultimo tratto di vita di Frida, la cantante Chavela Vargas. Ed infine Veronica Bottigliero, body painter che interpreta la Pelona e sul corpo dell’attrice dipinge i segni e i soggetti dell’arte di Frida: tre donne dunque che si esprimono all’unisono per raccontare una grande donna, divenuta una vera icona.

Alla Sala Bartoli “Viva la vida” originale e affascinante pièce diretta da Gigi Di Luca, replica per il cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoledì 1 a domenica 5 dicembre.

Frida Khalo – vissuta in messico fra il 1907 e il 1954 – appare quasi come un paradosso: tormentata nel fisico fin da giovanissima (è poliomelitica), appena diciottenne è anche vittima di un grave incidente che la costringe a subire 33 operazioni, a portare un busto, a conoscere pesanti e continue sofferenze ed una tremenda fragilità fisica. Ciononostante racchiude in un’esistenza vorticosa vita e morte, sensualità e trasgressione, amore per l’arte e per la propria terra, passione e libertà: temi che animano la sua arte e che ricorrono nella sua pittura, assieme ai tanti autoritratti (a lungo immobile in un letto, ha avuto come unico soggetto da ritrarre il proprio volto che osservava in uno specchio) e alla raffigurazione dei suoi sogni, fatti di colori, fiori, figli che non ha potuto avere… Un nodo indissolubile di vitalità e sofferenza.

Impegnata in un monologo che rivolge a Chavela Vargas, Pamela Villoresi incarna una Frida molto attuale, ne esplicita i pensieri più intimi, offre al personaggio tutta la sua intensità mentre recita riflessa – significativamente – in uno specchio che la rivela al pubblico. Quello che Frida intraprende non è solo un percorso a ritroso nella sua parabola di donna e di pittrice: è la sublimazione della sofferenza a dimensione poetica, è un grido che contiene in sé dolore, grinta, fragilità, speranza.
«Frida si mette a nudo, ripercorre l’esistenza travagliata, trascorsa in bilico tra vita e morte» spiega il regista Gigi Di Luca. «Ormai stanca ed annientata dalla sofferenza, si prepara ad affrontare il suo ultimo viaggio, lasciandosi trasportare in un’atmosfera onirica, nella quale proietta immagini e ricordi. È la Pelona, la morte, ad assistere Frida in questo lento abbandono, che la libera dalla gabbia di un corpo deteriorato e le restituisce la vita, come opera d’arte, attraverso la creazione del mito. È in Chavela Vargas, espressione di sensualità e trasgressione, che Frida trova sollievo dal tormento interiore, attraverso momenti di serenità e di intimità. Tre donne in scena, per un canto alla vita, un urlo di amore e di libertà».

“Viva la vida” va in scena alla Sala Bartoli alle ore 21 mercoledì 1, il 2 e il 4 dicembre e replica alle ore 17 sabato 4 e domenica 5 dicembre. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.

 

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