XII Concorso Internazionale Castello di Duino

VERSI INTERNAZIONALI A DUINO, IL CASTELLO DELLA POESIA

AL VIA LA FESTA DELLA LETTERATURA E DELLA POESIA DAL MONDO, CHE CULMINERA’ CON LA PREMIAZIONE DEL XII CONCORSO INTERNAZIONALE “CASTELLO DI DUINO”

Duino – Trieste, 15–20 marzo 2016

Castello-di-Duino
Castello di Duino, foto fornita da Giulia Basso

Sei giornate dedicate alle culture del nostro Pianeta con giovani poeti da ogni parte del mondo. Un premio letterario che valorizza i talenti internazionali e promuove la solidarietà, consegnato nella splendida cornice del Castello di Duino, celebrato da Rilke. Testimonial della manifestazione il poeta, scrittore e traduttore rumeno Stefan Damian.

DUINO – “Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere”. Il celebre consiglio di Pablo Picasso è ormai da 12 anni il filo conduttore del Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino, uno dei più prestigiosi premi rivolti ai giovani autori di tutto il mondo.

Patrocinato dall’UNESCO e inserito nella più ampia Festa della Letteratura e della Poesia, il Concorso richiamerà a Trieste e a Duino, dal 15 al 20 marzo, proprio a inizio primavera, una cinquantina di giovani poeti provenienti da ogni parte del Pianeta, dalla Cina alla Palestina, dal Botswana al Cile e fino alla Nuova Zelanda, oltre a moltissimi poeti europei. Le premiazioni della sua XII edizione, che si svolgeranno domenica 20 marzo nella suggestiva cornice del Castello di Duino, saranno la degna conclusione della “Festa della Letteratura e della Poesia”, un’intensa sei giorni d’incontri, reading, workshop, spettacoli teatrali e musicali ed esposizioni, per un’esplorazione a tutto tondo delle tante e diverse culture che abitano questo nostro mondo.

La Festa della Letteratura e della Poesia proporrà un caleidoscopio d’iniziative per raccontare le culture del mondo, che coinvolgeranno diversi ambiti artistici. Si partirà martedì 15 marzo a Trieste, alle 18, in Sala Giubileo (Riva 4 novembre), con l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata al tema di quest’anno, “Il gesto e la genesi”, che raccoglierà una selezione di scatti, accompagnati da alcuni versi, provenienti da tutto il mondo, a cura dei poeti partecipanti al Concorso. “Dal tema della XII edizione del Concorso sono giunte interpretazioni visive sorprendenti – racconta l’organizzatrice Gabriella Valera, presidente dell’Associazione Poesia e Solidarietà – e da ogni angolo del globo, ad esprimere una cultura della creatività e della creazione che ha in sé la percezione di una sconfitta e il pensiero del riscatto”. Nel contesto della mostra uno spazio sarà dedicato ad alcune foto tratte dall’esposizione “Storie d’Africa”, dell’illustre fotografo udinese Edgar De Bono e in occasione dell’inaugurazione saranno proposti un reading di poesie e un intermezzo musicale a cura del coro dei clarinetti della scuola di musica Luigi Mauro.

Tra gli eventi in calendario nei prossimi giorni segnaliamo in particolare Letture da un premio Nobel”, in programma mercoledì 16 alle 18 al Caffè degli Specchi di Trieste, con un percorso di lettura tra le pagine della scrittrice e giornalista bielorussa Svetlana Aleksievič, e il convegno s-Tradurre, il cui tema quest’anno sarà “Multilingue e Traduttori” (giovedì 17 alle 15 al Dipartimento di Studi Umanistici). Tra gli ospiti di quest’anno lo scrittore Pino Roveredo e il regista Massimiliano Cocozza, due volte vincitore del Premio Ilaria Alpi. Testimonial della manifestazione sarà il poeta, scrittore e traduttore rumeno Stefan Damian, che giungerà a Trieste il 18 marzo per dialogare, in un incontro a lui dedicato, con il poeta e scrittore Enzo Santese e con la professoressa Gabriella Valera. Damian, che insegna letteratura italiana all’Università Babeş-Bolyai di Cluj-Napoca, ha al suo attivo diversi romanzi e volumi di racconti, saggi scientifici e traduzioni in e dall’italiano. La casa editrice Nemapress, diretta dalla critica letteraria Neria De Giovanni, ne ha pubblicato in Italia alcuni, l’ultimo dei quali è la raccolta “Versi smorti” (2015).

La poesia internazionale si festeggerà così, ancora una volta, nei luoghi dov’è di casa: lo splendido Castello di Duino, celebrato da Rilke nelle sue “Elegie Duinesi”, i caffè letterari di Trieste, le sue splendide sale espositive e altri siti cittadini dove si fanno cultura, poesia e musica, in un intreccio di linguaggi e di sensi. Anche quest’anno dunque, dal 15 al 20 marzo, Duino e Trieste esprimeranno la loro anima poetica e multiculturale, saranno laboratorio di linguaggi e di anime, per celebrare poi il 21 marzo la Giornata Mondiale della Poesia proclamata dall’Unesco e la primavera che inizia. Per il calendario completo delle iniziative consultare la pagina Facebook della Festa della Poesia e della Letteratura.

Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino

Trieste – Duino (varie sedi)

15-20 marzo 2016

http://home.castellodiduinopoesia.org

https://www.facebook.com/Festa-della-Poesia-e-della-Letteratura-258541020994562/?fref=ts

Guarda su Youtube il “Castello di Duino Poetry Movies” della scorsa edizione del premio: 21 brevi filmati con letture poetiche in lingua originale, per dare conto delle poesie più significative, provenienti dai quattro angoli del mondo, presentate all’XI edizione del concorso: https://www.youtube.com/watch?v=E5OLjxPl0RI

Consulta la “Castello di Duino Poetry World Map”, la raccolta geolocalizzata delle poesie vincitrici della scorsa edizione del Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino: http://home.castellodiduinopoesia.org/uncategorized/castello-di-duino-poetry-world-map-2015/

Denn das Schöne ist nichts
als des Schrecklichen Anfang, den wir noch grade ertragen,
und wir bewundern es so, weil es gelassen verschmäht,
uns zu zerstören. Ein jeder Engel ist schrecklich.

Wer, wenn ich schriee, hörte mich denn aus der Engel
Ordnungen? und gesetzt selbst, es nähme
einer mich plötzlich ans Herz: ich verginge von seinem
stärkeren Dasein.

Chi, se io gridassi, mi udirebbe dalle coorti
Degli angeli? E se uno mi stringesse d’improvviso
al cuore, resterei vinto per la sua
forte presenza.

Perché niente è il bello
se non il principio del tremendo, che noi ancora sopportiamo
e ammiriamo tanto, perché non disdegna
di distruggerci. Ogni angelo è terribile.

R. M. Rilke, Elegie Duinesi (incipit)

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